Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura dell'Istituto superiore di sanità

Epatite virale

SEIEVA (Sistema epidemiologico integrato dell’epatite virale acuta)

Dal 1985, la sorveglianza SEIEVA (Sistema epidemiologico integrato delle epatiti virali acute), coordinata dal Centro nazionale per la Salute globale e dal Dipartimento di Malattie infettive dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS), affianca e integra il SIMID (Sistema di notifica delle malattie infettive e diffusive del Ministero della Salute). Le informazioni provenienti dai questionari epidemiologici SEIEVA consentono infatti una più approfondita conoscenza dell’epidemiologia dell’epatite a livello nazionale, anche attraverso la comprensione e la stima del contributo relativo dei diversi fattori di rischio associati. Ciò contribuisce alla definizione delle misure preventive da intraprendere e al monitoraggio degli effetti dei diversi programmi di prevenzione.

 

Responsabile

 

Maria Elena Tosti

Tel: 06-49904162

e-mail: mariaelena.tosti@ISS.it

 

Gruppo di coordinamento

Obiettivi

Il SEIEVA si prefigge come obiettivo principale di descrivere l’epidemiologia dell’epatite acuta in Italia differenziata per tipo specifico, con particolare riferimento all’incidenza e ai fattori di rischio associati alla malattia.

 

Metodo generale

La sorveglianza SEIEVA si avvale di:

  • una rete di Asl, su tutto il territorio nazionale, partecipanti su base volontaria
  • un coordinamento epidemiologico presso l’ISS, responsabile di raccolta, integrazione, controllo di qualità, analisi e divulgazione dei dati.

La segnalazione al SEIEVA di ogni nuovo caso di epatite acuta è pertinenza della Asl di diagnosi, la quale, dopo aver ricevuto la segnalazione attraverso il medico, ospedaliero o di base, che ha diagnosticato la malattia infettiva, avvia le procedure di verifica e indagine. Ciascun caso viene intervistato attraverso un questionario standardizzato (cosiddetta “scheda SEIEVA”) che raccoglie informazioni demografiche e sul rischio di trasmISSione parenterale (nei sei mesi precedenti l’insorgenza della malattia) e oro-fecale (nelle sei settimane precedenti).

 

Una volta completata l’intervista, vengono registrati sul questionario anche i marker sierologici disponibili per la conferma diagnostica e gli esiti della ricerca dell’antigene di superficie del virus B (HBsAg), delle IgM anti-HBC, delle IgM anti-HAV, delle IgM anti-HEV, dell’anti-HCV, dell’HCV-RNA e delle IgM anti-Delta.

 

Diffusione dei risultati

I dati aggregati e i risultati delle relative analisi vengono presentati e diffusi a tutti i partecipanti alla rete di sorveglianza e alla comunità scientifica, attraverso rapporti tecnici, articoli scientifici, presentazioni a convegni nazionali e internazionali.

Risorse utili

 

Data di ultimo aggiornamento: 26 novembre 2020

Data di creazione della pagina: 21 dicembre 2017

Revisione a cura di: Maria Elena Tosti – SEIEVA, ISS

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