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Epatite virale

Ultimi aggiornamenti

28/11/2019 - Epatiti in Italia: on line i dati provvisori del primo semestre 2019

Dal 1 gennaio al 30 giugno 2019 al Seieva - il Sistema epidemiologico integrato delle epatiti virali acute coordinato dall’Istituto superiore di sanità (Iss) - sono stati segnalati complessivamente 204 casi di epatite A, 80 casi di epatite B, 16 di epatite C e 38 casi di epatite E. Lo riferisce il bollettino N.5 di novembre 2019, che presenta un’analisi provvisoria dei principali dati sui casi segnalati nel primo semestre 2019. Tra le novità presentate nel bollettino un approfondimento sul rischio chirurgico per l’epatite B e C da cui emerge che negli ultimi 5 anni circa il 10% dei pazienti con epatite B acuta ha riferito di essere stato sottoposto a un intervento chirurgico nei 6 mesi precedenti l’insorgenza dei sintomi, mentre questa percentuale sale al 24% per i casi di epatite C acuta. Per approfondire consulta il bollettino 5/novembre 2019 - Aggiornamento 1 semestre 2019 (pdf 617 kb).

 

25/7/2019 - Giornata mondiale contro l’epatite 2019

Attualmente 325 milioni di persone convivono con l’infezione e i virus responsabili delle epatiti B e C causano di 1,4 milioni di decessi ogni anno. Questi dati, rilanciati in occasione del World Hepatitis Day (28 luglio) sono affiancati dallo slogan “Investi per l’eliminazione delle epatiti” e da dieci messaggi che l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha stilato per ricordare l’importanza degli investimenti sulla prevenzione e la cura delle epatiti. In Italia, nel 2018, il Sistema epidemiologico integrato delle epatiti virali (Seieva) acute coordinato dall’Istituto superiore di sanità (Iss) ha ricevuto la segnalazione di 707 casi complessivi di epatite A, 212 nuovi casi di epatite B, 48 di epatite C e 49 casi di epatite E. Mentre non si hanno sostanziali modifiche rispetto agli anni precedenti nella situazione epidemiologica delle epatiti B e C, per quanto riguarda l’epatite A i tassi non sono ancora tornati ai livelli precedenti la vasta epidemia che ha colpito soprattutto comunità Msm nel corso degli anni 2016-2017, rimane quindi una situazione di allerta. Le segnalazioni di epatite E sono in costante aumento probabilmente a causa della maggiore consapevolezza tra il personale sanitario e la conseguente maggiore esecuzione dei test per la ricerca di questa infezione. Per maggiori informazioni consulta i dati del Seieva, l’approfondimento “Epatite E in Italia: sorvegliata speciale attraverso il Seieva” a cura di Maria Elena Tosti e Valeria Alfonsi (Iss) e visita il sito dell’Oms.

 

4/7/2019 - Aggiornati i dati epidemiologici europei sulle epatiti virali

Nel 2017, i Paesi dell’Unione europea e dello Spazio economico europeo hanno riportato complessivamente 26.149 casi confermati di epatite A, 26.907 casi di epatite B e 31.273 casi di epatite C. Per quanto riguarda l’epatite E il carico reale di malattia/infezioni umane non è al momento chiaro, date le diffuse variazioni nelle attività di sensibilizzazione, test e sorveglianza e la mancanza di informazioni pubblicate nella maggior parte dei Paesi membri dell’Unione europea e dello Spazio economico europeo. Per approfondire leggi la pagina con i dati epidemiologici aggiornati al 2017.

 

5/4/2019 - Epatiti in Italia: on line i dati definitivi relativi all’anno 2018

Dal 1 gennaio al 31 dicembre 2018 al Seieva - il Sistema epidemiologico integrato delle epatiti virali acute coordinato dall’Istituto superiore di sanità (Iss) - sono stati segnalati complessivamente 707 casi di epatite A, 212 casi di epatite B, 48 di epatite C e 49 casi di epatite E. Lo riferisce il bollettino N.4 di marzo 2019, che presenta un’analisi dei principali dati sui casi segnalati al Seieva nel corso del 2018. In particolare, non si riscontrano modifiche riguardo all’epidemiologia delle epatiti B e C, rispetto agli anni precedenti. Si è osservato invece che, per quanto l’epidemia di epatite A tra gli uomini che hanno rapporti sessuali con uomini (Msm, men who have sex with men) si stia esaurendo, il numero dei casi di epatite A non è ancora tornato ai livelli del periodo precedente l’epidemia (primi mesi del 2016). La popolazione target di questo nuovo eccesso di casi sembra essere diversa della precedente. La situazione va quindi monitorata nei prossimi mesi. Per quanto riguarda l’epatite E continua l’andamento crescente di casi autoctoni. Per approfondire consulta il bollettino 4 - Aggiornamento 2018, marzo 2019 (pdf 876 kb).

 

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