Epidemiologia - dati SEIEVA
Dati epidemiologici al 31 dicembre 2025
I risultati del Sistema epidemiologico integrato delle epatiti virali acute-SEIEVA, coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS), al fine di descrivere l’epidemiologia dell’epatite acuta in Italia, vengono analizzati e presentati due volte all’anno:
- a primavera sono presentati i dati completi e definitivi dell’anno precedente comprensivi dei trend storici delle incidenze per tipo di epatite dall’avvio della sorveglianza nel 1985 (i dati sono presentati sia con il bollettino in versione pdf sia nella versione on line interattiva)
- in autunno viene fornita un’analisi provvisoria dei principali dati sui casi segnalati nel primo semestre dell’anno in corso (solo in versione pdf).
* fino al 2008 si tratta di epatite NonA-NonB
Le serie storiche dell’andamento dell’incidenza dei casi segnalati di epatite virale A, B e C dal 1985 (anno di avvio dalla sorveglianza SEIEVA) vengono presentate annualmente sia in versione online interattiva sia in versione pdf (pdf 1,4 Mb) ed offrono una lettura della dinamica del fenomeno nel lungo periodo. Inoltre, annualmente, vengono presentati i tassi di incidenza per fascia di età dal 2009 e, per tutti i tipi di epatite, e caratteristiche dei casi segnalati e i principali fattori di rischio.
- consulta e scarica il protocollo completo (pdf 1,7 Mb) della sorveglianza SEIEVA
- consulta l'archivio dei bollettini.
Focus – Bollettino 18 - marzo 2026
In questo numero del bollettino viene fornito un aggiornamento sull’innalzamento di casi di epatite A già messo in evidenza nel Bollettino N° 17 di novembre 2025. Nel corso del 2025, il picco di casi è stato raggiunto nel mese di settembre, con 89 segnalazioni, dopo di che si è osservato un leggero calo fino a dicembre. Nei primi 3 mesi del 2026, si osserva un ulteriore rialzo dei casi notificati, con un picco massimo osservato a marzo, mese nel quale 160 casi hanno riportato l’esordio dei sintomi (numeri aggiornati al 24 marzo). L’analisi dei fattori di rischio riportati dai casi evidenzia come l’innalzamento dei casi osservato nel 2026 sia sostenuto prevalentemente dal consumo di frutti di mare: 262 casi nei primi 3 mesi 2026 riportano questa esposizione, rispetto a 43 casi nello stesso periodo del 2024. Un ulteriore fattore che si evidenzia dai dati SEIEVA è l’innalzamento dei casi legati alla trasmissione sessuale negli uomini che fanno sesso con uomini (men who have sex with men – MSM), aumento già evidente nel 2025 (101 casi nel 2025, 23,1% dei casi, e 26 tra gennaio e marzo 2026, 11,1%).

La situazione epidemica descritta è alimentata soprattutto dai picchi registrati in 3 Regioni: Lazio, Campania e Puglia. Tali aumenti di segnalazioni impongono una stretta sorveglianza dei casi e la necessità di mettere in pratica tempestivamente le azioni di prevenzione atte a garantire il contenimento degli outbreak di epatite A, soprattutto la vaccinazione delle categorie a rischio e l’offerta vaccinale ai contatti dei casi, vaccinazione che si è mostrata efficace nella riduzione dei casi secondari anche a distanza di 15 giorni dall’insorgenza dei sintomi nei casi indice.
