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a cura dell'Istituto superiore di sanità

Epatite virale

Epidemiologia - dati Seieva

Dati epidemiologici al 31 dicembre 2018

 

I risultati del Sistema epidemiologico integrato delle epatiti virali acute-Seieva, coordinato dall’Istituto superiore di sanità (Iss), al fine di descrivere l’epidemiologia dell’epatite acuta in Italia differenziata per tipo specifico, vengono analizzati e presentati due volte all’anno:

  • a primavera sono presentati i dati completi e definitivi dell’anno precedente comprensivi dei trend storici delle incidenze per tipo di epatite dall’avvio della sorveglianza nel 1985 (i dati sono presentati sia con il bollettino in versione pdf sia nella versione on line interattiva)
  • in autunno viene fornita un’analisi provvisoria dei principali dati sui casi segnalati nel primo semestre dell’anno in corso (solo in versione pdf).

Consulta l’archivio dei bollettini in pdf.

 

 

 

Le serie storiche dell’andamento dell’incidenza dei casi segnalati di epatite virale A, B e C dal 1985 (anno di avvio dalla sorveglianza Seieva) vengono presentate annualmente sia in versione on line interattiva sia in versione pdf  (pdf 1 Mb) ed offrono una lettura della dinamica del fenomeno nel lungo periodo. Inoltre, annualmente, vengono presentati i tassi di incidenza per fascia di età dal 2009 e, per tutti i tipi di epatite, le caratteristiche dei casi segnalati e i principali fattori di rischio.

 

Sono disponibili e consultabili i dati completi e definitivi fino al 31 dicembre 2018.

 

Consulta il bollettino 4 - Aggiornamento 2018, marzo 2019 (pdf 876 kb) e l’archivio dei bollettini.

 

Epatite A
  • Nel 2018 sono stati segnalati 707 casi, soprattutto da Regioni del centro-nord quali Piemonte, Lombardia, Liguria, Toscana, Emilia Romagna, Lazio e Veneto.

 

  • Nel 2018 il numero di casi di Epatite A notificati si è notevolmente ridotto rispetto all’anno precedente, pur rimanendo comunque al di sopra dei livelli osservati nei 3 anni precedenti, con un’incidenza di 1,5 casi x 100.000 abitanti (6,9 casi x 100.000 abitanti nel 2017).

 

  • Rispetto al 2017, sono notevolmente aumentati i casi pediatrici (0-14 anni) ma diminuiti quelli tra i 35 e i 54 anni.

 

  • Il contagio più frequente si osserva in seguito a viaggi in aree endemiche (25,3% dei casi) o al ANDAMENTO TEMPORALE. Incidenza dei casi per classe di età dal 2009 al 2018 DATI 2018 Fattori di rischio consumo di molluschi crudi o poco cotti contaminati dal virus (43,9%). Si osserva una notevole diminuzione della malattia fra i MSM (21,7%), rispetto all’anno 2017 (62%)
  • Nel corso del 2018, sono stati segnalati 2 casi di encefalopatia e 1 di epati-te fulminante, tutti con esito benigno.

 

 

Epatite B

 

  • Nel 2018 in Italia sono stati segnalati 212 nuovi casi di epatite B acuta. Le Regioni che hanno segnalato la maggior parte dei casi sono al centro-nord: Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana, Piemonte, Lazio e Veneto.

 

  • Il 76% dei casi è di sesso maschile. L’età mediana è 46 anni tra i casi di sesso maschile e 50 tra le donne.

 

  • Il fattore di rischio più frequentemente riportato è l’esposizione a trattamenti di bellezza quali manicure, piercing e tatuaggi (35% dei casi), mentre l’esposi-zione sessuale, intesa come partner sessuali multipli o mancato uso del profilattico in corso di rapporti occasionali, si è registrata nel 28% dei casi.
  • Nell’12% dei casi, l’infezione risulta asso-ciata all’ambito nosocomiale (ospedalizzazione, intervento chirurgico, emodialisi o trasfusione di sangue)
  • Nel corso del 2018, è stato segnalato un 1 caso di epatite fulminante sottoposto a trapianto epatico ma deceduto.

*≥ 16 anni

 

 

Epatite C
  • Nel 2018 in Italia sono stati segnalati 48 nuovi casi di epatite C acuta. Il maggior numero di casi è stato segnalato dall’Emilia Romagna e dalla Lombardia, seguiti dalla Toscana.

 

  • Si tratta di un’infezione che colpisce prevalentemente gli uomini (67%) di età compresa fra 35 e 54 anni.

 

  • L’assunzione di droghe per via parenterale rimane un’importante fattore di rischio (riportato dal 27% dei casi) anche se sembrano rivestire una notevole importanza l’esposizione sessuale, intesa come partner sessuali multipli o mancato uso del profilattico in corso di rapporti occasionali (35% di casi) e procedure mediche e chirurgiche invasive (ospedalizzazione, intervento chirurgico, emodialisi, trasfusione di sangue), riportate dal 35% dei casi. Il 23% dei casi riporta un’esposizione a trattamenti estetici (come manicure, piercing e tatuaggi) mentre la convivenza con un soggetto Hcv positivo rappresenta il fattore di rischio meno frequente tra quelli analizzati (14% ).

*≥ 16 anni

 

 

Epatite E

 

  • Continua nel 2018 il trend in aumento dei casi di epatite E. Questo aumento è a carico soprattutto di cittadini italiani, mentre solo pochi casi (4 nel 2018) sono legati a viaggi in zone endemiche per l’epatite E
  • Dal 2009 ad oggi sono stati segnalati al Seieva un numero progressivamente crescente di casi annui, da 15 a 49

 

 

  • Nel 2018, le Marche (15 casi), il Lazio (12 casi) e la Lombardia (8 casi) sono le Regioni che hanno segnalato più casi. La maggior parte del-le infezioni è stata diagnosticata in uomini (67%), più della metà dei quali di età ≥ 55 anni.

 

 

Altre segnalazioni

 

  • 5 casi di epatite acuta negativa alla ricerca dei virus maggiori dell’epatite, per due dei quali risulta un abuso di ibuprofene (un caso associato anche ad abuso di alcool), un caso riporta abuso di paracetamolo
  • 2 casi di epatite acuta negativa alla ricerca dei virus epatotropi maggiori, per i quali non è stata eseguita la ricerca delle IgM anti-HEV. Una recente Linea Guida, pubblicata a giugno 2018 dall’Associazione europea per lo studio del fegato (EASL, European Association for the Study of Liver), raccomanda di testare per epatite E tutti i pazienti che presentano sintomatologia di epatite acuta, indipendentemente da storia di viaggi.
  • 27 segnalazioni non classificabili a causa della mancanza di informazioni complete sui test sierologici.

 

 

  • La partecipazione al Seieva è volontaria. Attualmente aderiscono interamente al Seieva 14 Regioni e Province Autonome con una copertura complessiva di circa l’80% della popolazione italiana. Il Molise è l’unica Regione che non aderisce alla sorveglianza
  • Le Asl/Regioni che attualmente non partecipano al Seieva possono aderire contattando il gruppo di coordinamento presso l’Iss.

 

La banca dati Seieva può essere utilizzata all’occorrenza da chiunque dei referenti locali voglia usufruirne per scopi di ricerca e di sanità pubblica. Il gruppo di coordinamento è aperto a considerare tutte le proposte di studio o di progetto, incentrate sulla sorveglianza.

 

L’elaborazione dei dati e la realizzazione del presente rapporto sono a cura di: Valeria Alfonsi, Maria Elena Tosti, Luigina Ferrigno, Giuseppina Iantosca, Simonetta Crateri (Iss) e grazie al prezioso contributo dei referenti locali presso le Asl.

 

Data di ultimo aggiornamento: 5 aprile 2019

Data di creazione della pagina: 22 dicembre 2017

Revisione a cura di: Maria Elena Tosti – Seieva, Iss

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