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a cura dell'Istituto superiore di sanità

Epatite virale

Aspetti epidemiologici

In Europa

 

L’epidemiologia europea dell’epatite A, B e C viene riportata dall’ECDC nel Surveillance Atlas of Infectious Diseases, una piattaforma interrogabile per malattia, Paese, anno di riferimento.

 

Epatite A

Secondo i dati raccolti dall’ECDC, nei Paesi dell’Unione europea e dello Spazio economico europeo, il tasso globale di incidenza dell’epatite A nel 2018 è stato di 3,0 per 100.000 abitanti, con un trend in calo rispetto all’anno precedente, caratterizzato da una epidemia multistato che ha colpito soprattutto comunità MSM (men who have sex with men). I tassi più elevati sono stati osservati in Romania (23,2 per 100.000 abitanti), Bulgaria (19,1 per 100.000 abitanti) e Spagna (4,9 per 100.000 abitanti). Le fasce di età più colpite a livello europeo sono 5-14 (8,2) e 15-24 (3,8). Nel 2018, i Paesi dell’Unione europea e dello Spazio economico europeo hanno riportato complessivamente 15.677 casi confermati di epatite A, con una predominanza di casi tra la popolazione maschile (57,2% vs 42,8%).

 

Epatite B

Secondo i dati riportati dall’ECDC, nel 2018 nei Paesi dell’Ue e dello See sono stati segnalati 24.588 casi di epatite B; l’incidenza è stata di 6 casi per 100.000 abitanti. Dei casi per i quali è stato possibile classificare lo stato, l’11% erano infezioni acute, il 56% croniche, per il 33% sono “sconosciute”. La fascia di età più colpita è stata 25-34 anni. Tra i casi acuti per i quali sono disponibili informazioni sui fattori di rischio, la trasmissione eterosessuale è la più frequentemente segnalata (26%), seguita dalla trasmissione nosocomiale (19%) e trasmissione tra uomini che hanno rapporti sessuali con uomini (14%).

 

Epatite C

Nel 2018 in Europa sono stati segnalati 37.527 casi di epatite C, con un’incidenza di 8,8 casi per 100.000 abitanti. Come riportato dall’ECDC, il 4% dei casi è stato classificato come infezione acuta, il 26% come infezione cronica e il 67% come “sconosciuta”. L’epatite C è più frequente tra gli uomini rispetto alle donne; la fascia di età più colpita tra i maschi è 35-44 anni (27 casi per 100.000 abitanti) mentre la tra le donne è 25-34 (10 per 100.000 abitanti). L’11% dei casi acuti e il 6% di quelli cronici aveva un’età inferiore a 25 anni, percentuali comunque in diminuzione rispetto agli anni precedenti. Fra i casi con informazioni sulla modalità di trasmissione, l’uso di droghe rappresenta la più frequentemente riportata (46%). I dati epidemiologici riguardo all’epatite C in Europa, e soprattutto i confronti internazionali, risultano di difficile interpretazione a causa delle differenze nei sistemi di sorveglianza, nella pratica e nei programmi dei test diagnostici e della difficoltà di classificare i casi come acuti o cronici.

 

Epatite E

A livello europeo non esiste ancora una raccolta routinaria di dati relativi all’epatite E, le informazioni più recenti derivano quindi dai dati pubblicati dall’ECDC nel 2017. Nei dieci anni dal 2005 al 2015 sono stati segnalati in Europea un totale di 21.081 casi. Il numero di casi confermati all’anno è in costante crescita, con un aumento complessivo di dieci volte, da 514 casi nel 2005 a 5617 nel 2015. In questo stesso decennio, sono stati segnalati 28 decessi associati all’infezione da cinque Paesi. Va detto che il carico reale di malattia/infezioni umane causata dell'epatite E in Europa non è al momento chiaro, data la variabilità nelle attività di sensibilizzazione, test e sorveglianza e la mancanza di informazioni pubblicate nella maggior parte dei Paesi membri dell’Unione europea e dello Spazio economico europeo.

 

Data di ultimo aggiornamento: 30 luglio 2020

Revisione a cura di: Maria Elena Tosti - Seieva, ISS

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