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L'epidemiologia per la sanità pubblica
Istituto Superiore di Sanità
Epidemiologia per la sanità pubblica - ISS

Casi di epatite acuta a eziologia sconosciuta in età pediatrica

Il 5 aprile 2022 il Regno Unito ha notificato all’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) 10 casi di epatite acuta grave a eziologia sconosciuta in bambini di età inferiore ai 10 anni, precedentemente sani, osservati nella Scozia centrale. Di questi 10 casi (identificati in seguito a ricovero), 9 avevano presentato sintomatologia già a marzo 2022 mentre per un caso l’esordio dei sintomi risaliva a gennaio 2022. Le indagini microbiologiche hanno escluso virus dell’epatite A, B, C, D ed E in tutti i casi.

 

La presentazione clinica dei casi identificati nel Regno Unito risponde a una grave epatite acuta, con livelli alti di enzimi epatici (aspartato aminotransferasi - AST o alanina aminotransferasi - ALT maggiori di 500 IU/L) e la sintomatologia include: ittero, diarrea, vomito e dolore addominale. Alcuni bambini sono stati ricoverati presso Unità di epatologia pediatrica e, in alcuni casi, è stato necessario un trapianto di fegato.

 

Dopo le segnalazioni da parte del Regno Unito anche altri Paesi europei (tra cui l’Italia) e gli Stati Uniti hanno riportato casi di epatite acuta di origine sconosciuta nei bambini, sia attraverso fonti ufficiali che tramite i media.

 

Indagini epidemiologiche e sorveglianza internazionale

Le indagini epidemiologiche sono in corso in tutti i Paesi che riportano casi ma al momento la causa dell’infezione rimane sconosciuta. Tuttavia, le autorità sanitarie del Regno Unito ipotizzano che la causa più probabile sia di tipo infettivo e che, in particolare, sia probabilmente coinvolta l’infezione da Adenovirus; si tratta di una famiglia di virus a DNA diffusi a livello globale, in particolare nei bambini, che causano diversi tipi di infezioni, provocando solitamente una malattia lieve, con sintomi simili al raffreddore, vomito e diarrea. Il ruolo giocato dagli Adenovirus nell’eziologia di queste forme di epatite acuta, ipotizzato da ricercatori del Regno Unito, non è però confermato in via definitiva. Bisogna infatti ricordare che gli Adenovirus non causano generalmente l'epatite, complicazione rara nota in genere tra gli individui immunocompromessi. Le ipotesi al momento in ballo potrebbero quindi essere: la circolazione di una nuova variante che causa epatite grave nei bambini; oppure che una variante già normalmente in circolazione stia colpendo i bimbi più piccoli immunologicamente non protetti in seguito a una minore circolazione di questo tipo di virus durante la pandemia di COVID-19.

 

Le autorità sanitarie nazionali sono esortate a segnalare qualsiasi caso sospetto nelle piattaforme europee (EpiPulse - European surveillance portal for infectious diseasese ed EWRS Early Warning and Response System). Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) continua a monitorare la situazione attraverso le attività di epidemic intelligence e in collaborazione con gli Stati UE/SEE, mentre l’OMS sta monitorando attentamente la situazione con altri Stati membri per casi che presentano profili simili.

 

Definizione di caso

La definizione di caso in corso di studio secondo l’OMS prevede i seguenti criteri:

  • Caso confermato: soggetto di età ≤10 anni, che presenta un'epatite acuta (con test negativo ai virus dell’epatite A, B, C, D, E) e con AST o ALT superiore a 500 U/L, dal 1 gennaio 2022.
  • Caso possibile: soggetto di età compresa tra 11-16 anni, che presenta un'epatite acuta (con test negativo ai virus epatici A, B, C, D, E) con AST o ALT superiore a 500 U/L, dal 1 gennaio 2022.
  • Caso correlato epidemiologicamente: soggetto di qualsiasi età che presenta un'epatite acuta (con test negativo ai virus epatici A, B, C, D, E) contatto stretto di un caso confermato, dal 1 gennaio 2022.

Ovviamente, la definizione di caso provvisoria sarà aggiornata sulla base delle indicazioni dell'OMS.

 

Sorveglianza nazionale

Fin dalle prime segnalazioni internazionali, il Ministero della Salute si è attivato per organizzare azioni di risposta, in coordinamento con l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) e con le Regioni a livello nazionale e con ECDC e OMS a livello internazionale.

 

Le Regioni/P.A. sono state costantemente informate e aggiornate sulla situazione epidemiologica, sollecitate per la ricerca attiva dei casi sulla base delle definizioni di caso fornite dall’OMS.

 

Con la circolare del Ministero della Salute n. 0047345 del 19 ottobre 2021 è stata istituita formalmente la sorveglianza basata su eventi in Italia. L’attore principale per la realizzazione della sorveglianza basata su eventi in Italia è il Network Italiano di Epidemic Intelligence. I referenti del Network si sono attivati in seguito l’allerta dal 5 aprile 2022.

 

Inoltre, la rete SEIEVA (Sistema epidemiologico integrato delle epatiti virali acute), già attiva presso l’ISS in coordinamento con i referenti territoriali, è stata allertata e attivata per la raccolta dei dati epidemiologici e clinici delle epatiti acute che vengono trasmessi al Ministero della Salute con cadenza giornaliera.

 

All’ISS è anche attiva la sorveglianza genomica SARS-CoV-2 per condividere i dati relativi al sequenziamento dei ceppi di SARS-CoV-2 dei casi pediatrici di epatite acuta grave a eziologia sconosciuta in cui dovesse essere confermata q infezione. Questo per permetter di valutare meglio se l’infezione da SARS-CoV-2 sia un evento incidentale, dovuto alla alta circolazione del virus in Europa, o se debba essere considerata il fattore eziologico di queste forme di epatite.

 

Segnalazioni

Il Ministero della Salute, nella Circolare del 23 aprile 2022, sollecita la segnalazione di ogni eventuale caso di epatite acuta che risponda alla definizione di caso attualmente adottata dall'OMS scrivendo una e-mail con oggetto “Segnalazione caso Epatite di origine sconosciuta” ai due indirizzi di posta elettronica:

  • malinf@sanita.it (Direzione Generale della Prevenzione sanitaria, Ufficio 5 – Prevenzione delle Malattie Trasmissibili e Profilassi Internazionale, Ministero della Salute)
  • epa2022@iss.it (Dipartimento di Malattie Infettive, ISS)

Il Ministero raccomanda inoltre:

  • di valutare ed eventualmente segnalare anche i casi parzialmente rispondenti alla definizione di caso
  • di prevedere in ogni caso la conservazione dei campioni biologici per consentire eventuali ulteriori indagini
  • dare massima diffusione tra i Pediatri di Libera Scelta (PLS), i Medici di Medicina Generale (MMG) e le strutture di assistenza ospedaliera e territoriale, delle informazioni disponibili e aggiornate in modo da sensibilizzare i medici su ogni potenziale caso sospetto
  • effettuare un approfondimento epidemiologico e di laboratorio sui casi sospetti identificati, anche quando non pienamente rispondenti all’attuale definizione di caso provvisoria, indagando per esempio su eventuali familiari sintomatici o nel proprio ambiente di vita.
  • intraprendere la caratterizzazione genetica dei virus per determinare eventuali associazioni tra i casi e i virus SARS-CoV-2 e/o Adenovirus.

 

Risorse utili

 

Data di ultimo aggiornamento della pagina: 5 maggio 2022

Data di pubblicazione della pagina: 28 aprile 2022

Testo scritto da: Maria Elena Tosti – SEIEVA, ISS