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ISS
L'epidemiologia per la sanità pubblica
Istituto Superiore di Sanità
Epidemiologia per la sanità pubblica - ISS

Napoli, 24-25 settembre 2009

24 settembre 2009

 

Ore 15.00 - 16.30

 

In molti documenti e atti istituzionali sovranazionali (come la Strategia europea di contrasto alle malattie non trasmissibili di settembre 2006) o nazionali (come il Piano sanitario nazionale 2006-2008 e il Piano nazionale della prevenzione) un ruolo essenziale è affidato ai sistemi sanitari. Questi dovrebbero diventare veri e propri “avvocati della salute” dei cittadini, e farsi promotori di programmi e politiche intersettoriali, secondo il principio La salute in tutte le politiche (Health in All Policies). Inoltre, dovrebbero attuare la sorveglianza di popolazione che fornisce informazioni per guidare l’azione dei governi, ai vari livelli (nazionale, regionale e locale), e delle comunità. Un esempio recente è il Piano d’Azione della Strategia Oms che individua la sorveglianza come uno dei sei obiettivi da perseguire.

 

Scopo della sessione è inquadrare, nella strategia di contrasto alle malattie croniche (Guadagnare Salute), le iniziative in corso nel nostro Paese per indirizzare il sistema sanitario verso la sorveglianza dei determinanti e dei fattori di rischio, delle malattie, delle disabilità, dei decessi, ma anche verso il monitoraggio dei programmi e delle politiche di contrasto alle malattie non trasmissibili.

 

Obiettivo: includere la famiglia di sorveglianze portate avanti dal Cnesps (su mandato del Ccm), quale componente organica di Guadagnare Salute. Alla fine della sessione i partecipanti avranno chiaro il nesso tra la rilevazione dei dati e la strategia generale.

 

Contenuti: evidenziare se e quanto il nostro Paese è coerente con le indicazioni e con la prassi internazionale; illustrare la famiglia di sorveglianze e indagini che il Ccm, insieme all’Iss, sta costruendo con le Regioni per sostenere la pianificazione di interventi di promozione della salute; comunicare i risultati della sorveglianza Passi relativamente alle 4 aree tematiche di Guadagnare Salute (in modo da rendere esplicito il legame di questa sorveglianza con gli obiettivi di salute); illustrare esempi di programmi e politiche, portate avanti a livello locale e regionale, motivando gli operatori presenti e mostrando che si è “in cammino”.

 

 

Moderatori: Maria Triassi, Pierluigi Macini

Commento

Durante la sessione è stato inquadrato il ruolo e la funzione della sorveglianza di sanità pubblica, differenziandola dagli altri studi epidemiologici e rilevazioni statistiche. La sorveglianza, infatti, è una componente delle politiche della salute, connessa agli interessi dei decisori e proattiva, nel senso che è orientata all’azione. Da questo punto di vista si è visto come, a livello internazionale, si riconosca nella sorveglianza dei fattori di rischio una fonte preziosa per avere informazioni circa l'efficacia degli interventi di promozione della salute, oltre che per meglio indirizzarli verso priorità e fattori emergenti. Tra le esperienze già avviate in tutto il mondo, Passi si è proposto come sistema di particolare interesse e con diversi punti di forza: la capacità di andare a livello locale, l'ottima risposta da parte dei cittadini e il forte legame con le policy.

 

L’Istituto superiore di sanità, con il suo Centro nazionale di epidemiologia sorveglianza e promozione della salute (Cnesps), si è trovato nel nostro Paese a dover implementare la famiglia di sorveglianze destinate a rappresentare uno strumento delle politiche di contrasto alle malattie croniche non trasmissibili. Pensando ai principali rischi per la salute, sono stati progettati e sperimentati:

  • il sistema di sorveglianza Passi che consente di avere stime tempestive, continue e territorializzate per tutti i rischi individuati da Guadagnare Salute nella popolazione adulta
  • l’indagine periodica Passi d’Argento sulla salute della terza età
  • l’indagine periodica OKkio alla Salute su alimentazione e attività fisica nell’infanzia
  • l’indagine Hbsc (Health Behaviors in School Aged Children) sulla salute nell’adolescenza.

Pensando alle malattie, sono attivi da tempo i Registri Tumori e i Registri degli accidenti cardio e cerebro vascolari. Mentre per i decessi possiamo far ricorso al Registro delle cause di morte.

 

In questo modo, il nostro Paese si è dotato di un sistema che consente di avere disponibili informazioni epidemiologiche che vanno dai rischi fino ai decessi, nel continuum salute-malattia.

 

Questa famiglia di sorveglianze deve essere utilizzata per individuare obiettivi di salute e monitorare i progressi (o i regressi) nel tempo. In Italia sono stati sviluppati i sistemi che misurano l’assistenza mirati a ottenere miglioramenti nell’efficienza. Fino a oggi, però, non erano stati sviluppati sistemi volti a migliorare la salute, che veniva osservata prevalentemente in ambito sociologico con l’indagine multiscopo dell’Istat. È essenziale invece che i governi e le comunità locali con le loro agenzie territoriali (come i Comuni, le scuole, le Asl) individuino obiettivi di salute. Con questi sistemi è possibile determinarli. D’altro canto per migliorare la salute sono necessari interventi efficaci. Per svilupparli, bisogna coinvolgere i professionisti, le istituzioni e gli operatori economici.

 

Sul fronte della motivazione dei professionisti, nell’ambito della strategia Guadagnare Salute, il Formez porta avanti un programma promosso dal ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali che censisce, valuta e valorizza i progetti di promozione della salute. Il Formez ha costruito una banca dati formata dalle 330 migliori esperienze che mirano a ridurre la frequenza dei rischi contemplati da Guadagnare Salute. Per realizzare questo database il Formez ha preso in considerazione le esperienze con un forte approccio intersettoriale e che sono ancora in corso. Sono state selezionate e validate le pratiche migliori che sono state premiate attraverso attività di formazione, assistenza tecnica e consulenza, per ottenere un maggior radicamento della loro azione sul territorio. In questo modo, il Formez da un lato mira a rafforzare le esperienze migliori e renderle sistematiche e durature, dall’altro crea comunità di pratica, con i protagonisti delle esperienze che possono scambiare notizie, materiali, consigli e documenti, condividendo la loro pratica e il know how maturato.

 

Sul fronte delle decisioni dei Governi e sul rapporto con gli operatori economici, un esempio positivo è rappresentato dalla Regione Toscana che ha adottato una delibera di Giunta Regionale per inserire Guadagnare Salute nelle azioni previste dai Piani integrati di salute. Grazie a questa decisione della Regione, è stato stipulato un accordo con la Coop per sconti su prodotti ortofrutticoli e pesce, la promozione della cosiddetta “filiera corta” e degli orti e fattorie didattiche.

 

 

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