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L'epidemiologia per la sanità pubblica
Istituto Superiore di Sanità
Epidemiologia per la sanità pubblica - ISS

HBSC: i risultati dell’indagine 2018 in Lazio

Nella Regione Lazio, durante l’indagine 2018 dello studio HBSC (Health Behaviour in School-aged Children– Comportamenti collegati alla salute in ragazzi di età scolare) sono state campionate 120 classi per la scuola secondaria di I grado (classe I e III) e 68 classi per la scuola secondaria di II grado (classe II), per un totale di 188 classi. Lo studio HBSC analizza, tramite l'uso di appositi questionari, lo stato complessivo di salute e benessere degli adolescenti italiani di 11, 13 e 15 anni. Il documento “HBSC. Stili di vita e salute dei giovani italiani tra 11 e 15 anni. Regione Lazio” passa in rassegna diverse tematiche importanti fornendo un quadro di insieme variegato ed esauriente. In particolare:

  • per quanto riguarda il contesto familiare, nonostante la netta prevalenza di famiglie con entrambi i genitori, le famiglie con un solo genitore rappresentano il 15%. La facilità di comunicazione con i genitori risulta più facile con le madri rispetto ai padri. La maggior parte dei ragazzi dichiara un livello di agiatezza familiare medio-basso. Rispetto al livello di istruzione dei genitori è risultato che le madri hanno un livello di istruzione maggiore rispetto ai padri
  • per quanto concerne l'ambiente scolastico l’indagine evidenzia che le strutture scolastiche nella stragrande maggioranza necessitano di interventi di adeguamento. Rispetto alle percezioni dei giovani sul rapporto con gli insegnanti si rileva un decrescere della fiducia con l’avanzare dell’età. Una percentuale non trascurabile di ragazzi subisce episodi di bullismo, soprattutto tra i ragazzi
  • La maggior parte del campione, circa il 60,5%, in tutte e tre le fasce di età, svolge almeno un’ora di attività fisica due giorni alla settimana. Solo il 15,4% del campione svolge attività fisica, per un’ora, quasi tutti i giorni. Il 16,5% degli 11enni, il 19,4% dei 13enni e il 16,4% dei più grandi dichiara di usare, durante i giorni di scuola, per circa 2 ore al giorno computer/console/tablet/smartphone e altri.
  • riguardo alle abitudini alimentari emerge che più della metà dei ragazzi dichiara di fare colazione ogni giorno prima di andare a scuola, anche se la percentuale diminuisce all’aumentare dell’età. Il consumo di frutta e verdura risulta inferiore alla raccomandazione di almeno 5 porzioni al giorno, viceversa quello di dolci e bevande zuccherate appare eccessivo. Un’analisi dello stato nutrizionale mette in luce invece che quasi 1 adolescente su 5 è in sovrappeso o obeso, mentre il sottopeso riguarda il 2,9% degli intervistati. Diffusa è poi la sensazione di malessere che gli adolescenti vivono nel rapporto con la loro immagine corporea.
  • il monitoraggio dei comportamenti di dipendenza evidenzia che la maggior parte dei ragazzi intervistati dichiara di non aver mai fumato (80,3%), anche se il 10% circa dei quindicenni fuma frequentemente. Inoltre il 13,5% dei quindicenni ammette di aver vissuto, almeno una volta nella vita, l’esperienza dell’ubriachezza. Per quanto riguarda l’uso di droghe il 70,9% degli adolescenti non consuma cannabis e solo una piccola percentuale (9,7%) ha dichiarato di averla fumata 30 giorni o più.
  • lo stato complessivo di salute e benessere risulta sostanzialmente positivo e circa il 90% dei ragazzi intervistati considera la propria salute buona o eccellente. Questo quadro contrasta con quanto riportano in merito alla sofferenza di particolari sintomi (legati a disturbi fisici, umorali e comportamentali): circa il 39% dichiara di avere avuto sintomi ogni giorno negli ultimi sei mesi.
  • rispetto infine ai social media la frequenza con cui i ragazzi hanno contatti giornalieri online con i loro amici stretti, con il gruppo di amici o con familiari mostra un andamento crescente all’aumentare dell’età; inoltre, la frequenza di adolescenti che fanno uso problematico dei social media è maggiore nelle femmine e aumenta gradualmente con l’età; andamento inverso avviene nei maschi.
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Data di creazione della pagina: 14 gennaio 2021

Revisione a cura di: Silvia Andreozzi, Silvia Ciardullo, Paola Nardone – Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute (CNAPPS), ISS