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Influenza

Influenza: un primo bilancio per la stagione 2019-2020

Grazie al Sistema di sorveglianza integrato dell’influenza InfluNet – coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS) – anche per la stagione influenzale in corso è possibile delineare un primo bilancio in termini di impatto sulla popolazione italiana.

 

Dai dati finora disponibili emerge che la stagione 2019-2020 è stata caratterizzata da un periodo iniziale di bassa incidenza, che si è protratto fino alla fine di dicembre 2019, e da un intensificarsi dell’attività virale con l’inizio del nuovo anno. Nelle prime settimane del 2020, infatti, l’incidenza delle sindromi simil-influenzali (ILI, influenza- like illness) è aumentata progressivamente fino al raggiungimento del picco epidemico nella quinta settimana del 2020 (dal 27 gennaio al 2 febbraio 2020), con un livello pari a circa 13 casi per mille assistiti, valore che colloca la stagione in corso a un livello di “media intensità”. Anche nella precedente stagione il picco era stato raggiunto nella quinta settimana del 2019 con un livello di incidenza più alto e pari a 14 casi per mille assistiti.

 

Dall’inizio della sorveglianza (fissata al 14 ottobre 2019), fino alla settima settimana del 2020, sono stati stimati circa 5.632.000 casi di sindrome simil-influenzale in tutto il Paese. Le ILI hanno colpito tutte le Regioni, ma in modo particolare quelle del Centro Italia. 

 

Come di consueto, anche sono state colpite soprattutto le età pediatriche. In particolare, emerge che l’incidenza per i bambini sotto i cinque anni in questa stagione ha raggiunto valori elevati simili a quelli osservati nelle due precedenti stagioni, come mostrato in Figura.

 

 

Dal punto di vista virologico la stagione è caratterizzata dalla predominante circolazione dei virus di tipo A (68%). Di questi:

  • il 54% appartiene al sottotipo A(H3N2)
  • il 39% al sottotipo A(H1N1)pdm09
  • il 7% non è stato sottotipizzato.

Il 32% dei virus isolati dai laboratori della rete InfluNet è di tipo B.

 

Finora i virus influenzali antigeneticamente caratterizzati sono risultati simili ai ceppi contenuti nel vaccino stagionale.

 

I dati della sorveglianza delle forme gravi e complicate di influenza confermata in laboratorio in pazienti ricoverati in terapia intensiva mostrano che dall’inizio della sorveglianza sono stati confermati 157 casi gravi di influenza (tra cui 30 decessi). L’età mediana dei casi segnalati è di 61 anni (range 1-91) e il 78% ha più di 50 anni. L’82% dei casi gravi e il 97% dei decessi da influenza confermata segnalati al sistema presentano almeno una patologia cronica preesistente. Nella maggior parte dei casi gravi (52%) è stato isolato il virus A(H1N1)pdm09 seguito dal virus A(H3N2) (22%) e solo nel 7% dei casi gravi un virus di tipo B.

 

Risorse utili

 

Data di creazione della pagina: 21 febbraio 2020

Autore: Antonino Bella - Dipartimento Malattie Infettive, ISS

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