ISS
L'epidemiologia per la sanità pubblica
Istituto Superiore di Sanità
Epidemiologia per la sanità pubblica - ISS


Rimane alta la diffusione del virus influenzale A(H3N2)

ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITÀ (13/1/2004)
(traduzione libera a cura della redazione di EpiCentro)

 

L’attività influenzale legata ai virus del genere A/Fujian/411/2002 continua a essere largamente diffusa in alcuni Stati europei (Croazia, Danimarca, Finlandia, Francia, Norvegia e Svizzera) e negli Stati Uniti. Tuttavia, rispetto all’incremento delle scorse settimane, l’influenza legata al virus A(H3N2) sembra essersi stabilizzata, tranne che in alcuni paesi europei (Croazia, Lettonia e Svizzera). Infine, per ora la presenza di influenza di tipo B è stata riscontrata solo in alcune regioni asiatiche (Corea del Sud e Tailandia).
La maggior parte di infezioni durante questa stagione è stata attribuita ai virus del ceppo A(H3N2). La maggior parte dei virus A(H3N2) con caratterizzazione dell’antigene rientrano nella categoria A/Fujian/411/2002, mentre gli altri sono simili al genere A/Panama/2007/99.
A seguito dell’aggiornamento della scorsa settimana sull’esplosione del virus A(H5N1) nella Corea del Sud, non sono stati registrati nuovi casi di infezione da virus dell’influenza aviaria A(H5N1) negli allevamenti. Il National Influenza Centre della Corea del Sud ha completato l’esame dei campioni prelevati da persone che sono state in contatto o nelle vicinanze degli animali infettati, e presto inizieranno gli esami sierologici.
Il virus dell’influenza aviaria A(H5N1) è stato invece identificato come la causa dell’esplosione di due nuove epidemie in due province meridionali del Vietnam, e si hanno notizie della diffusione dell’influenza aviaria anche in altre province. Il virus, che si diffonde molto velocemente e ha una mortalità del 100 per cento tra i polli, ha già portato alla morte di 40.000 polli e all’eliminazione di altri 30.000. Anche maiali e anatre sono stati infettati.
Dalla fine dell’ottobre 2003, gli ospedali di Hanoi e delle province limitrofe hanno ricoverato 14 persone con gravi malattie respiratorie – di cui 13 bambini e un adulto (la madre di uno dei bambini deceduti). Finora, 11 bambini e l’adulto sono morti. Il National Institute of Hygiene and Epidemiology nel Vietnam, e il National Influenza Centre nella Hong Kong Special Administrative Region of China (HKSAR) hanno confermato che tre di questi casi sono stati infettati dal virus dell’influenza aviaria A(H5N1). Al momento non c’è alcuna prova che il virus si stia trasmettendo da uomo a uomo, e nessun membro del personale sanitario è stato contagiato. Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito internet dell’Organizzazione mondiale della sanità.

Belgio - L’influenza A(H3N2) è diminuita nella prima settimana (dal 28 dicembre 2003 al 3 gennaio 2004) sia nel numero di virus identificati, che nel tasso di consultazioni per malattie di tipo influenzale (ILI).
Canada – Durante la prima settimana, una intensa diffusione dell’influenza è stata rilevata in Ontario, Quebec, Newfoundland e alcune parti della British Columbia. Il tasso di consultazione ILI è invece calato da 79 casi su 1000 consultazioni nell’ultima settimana dello scorso anno, a 36 casi su 1000 nella settimana dal 28 dicembre al 3 gennaio. Dei 456 virus influenzali con caratterizzazione dell’antigene individuati fino ad oggi dal National Microbiology Laboratory, 429 (il 94 per cento) sono del genere A/Fujian/411/2002, 25 (il 6 per cento) sono A/Panama/2007/99, uno appartiene al genere A/New Caledonia/20/99 (H1N1), e uno a quello A(H1N2).
Croazia – L’attività dell’influenza A(H3N2) è aumentata significativamente durante la prima settimana, con 6 virus del ceppo A(H3N2) individuati, e altri 9 del tipo A non classificati.
Repubblica Ceca – L’influenza A(H3N2) è rimasta localizzata durante la prima settimana, con un tasso di consultazioni ILI inferiore al livello minimo.
Finlandia – L’influenza A(H3N2) è stata molto diffusa durante la prima settimana, anche se si è registrato un calo significativo del numero di casi confermati dai laboratori rispetto alla settimana precedente.
Finlandia – L’influenza sta calando in Francia, nonostante molti casi di A(H3N2) siano ancoar presenti in numerose regioni.
Danimarca – L’attività dell’influenza A(H3N2) è stata assai diffusa durante la settimana, mentre il tasso di consultazione ILI dopo tre settimane è sceso al di sotto della soglia epidemica.
Germania – Un leggero aumento di casi regionali di influenza è stato registrato durante la prima settimana.
Israele – L’influenza è in calo da tre settimane
Lettonia – Il livello di attività influenzale è basso, ma con un leggere aumento rispetto a cinque settimane fa.
Norvegia – Dopo un picco nelle settimane 49 e 50 del 2003, indicatori clinici e virologici hanno dimostrato che l’attività dell’influenza A(H3N2), seppure diffusa in molte aree dello stato, è leggermente calata nell’ultima settimana. Degli 882 virus del ceppo A finora individuati, 187 sono stati classificati come A(H3) e 26 come A(H1). Tutti gli A(H3) con caratterizzazione dell’antigene individuati sono del genere A/Fujian/411/2002, mentre gli A(H1) appartengono al genere A/New Caledonia/20/99.
Portogallo – Sono stati registrati sporadici casi di influenza A(H3N2) durante la prima settimana.
Corea del Sud – L’attività di influenza di tipo B è stata registrata nelle ultime sei settimane.
Romania – L’influenza A(H3N2) è diminuita sensibilmente nelle ultime tre settimane, diventando sporadica nella prima settimana dell’anno.
Svizzera – La prima settimana ha visto un’ampia diffusione dell’influenza A(H3N2), con un aumento del tasso di consultazione ILI in tutte le regioni.
Gran Bretagna – L’attività influenzale ha continuato a diminuire nel corso della prima settimana, con una riduzione del tasso di consultazione ILI nell’Irlanda del Nord, in Scozia e nel Galles. In Inghilterra, invece il tasso di consultazione è leggermente aumentato, probabilmente a causa dell’interruzione del servizio durante le vacanze natalizie. Nella prima settimana, nessun virus influenzale è stato individuato. Dei virus con caratterizzazione dell’antigene, 102 (il 95,3 per cento) sono stati confermati essere del genere A/Fujian/411/2002, 3 del genere A/Panama/2007/99, e due del genere B/Hong Kong/330/2001.
Stati Uniti – Il tasso generale di consultazioni ILI (6,2 per cento) è diminuito per la prima volta in questa stagione; la percentuale di casi risultati positivi all’influenza, così come il numero di stati con un’alta diffusione della malattia, è diminuita. Tuttavia, la mortalità da e influenza (9,4 per cento) ha continuato ad aumentare, superando il livello di soglia epidemica (8 per cento). Influenza diffusa è stata registrata in 38 stati, nella città di New York nel Distretto di Columbia, mentre un’attività regionale è stata registrata anche in 9 stati durante la prima settimana. Tra i campioni analizzati, il 20,7 per conto sono risultati positivi all’influenza, con 635 casi di virus del tipo A e 6 del tipo B. Dalla settimana 40 del 2003, il Centers for Disease Control and Prevention di Atlanta ha individuato 2 virus del gruppo A(H1) con caratterizzazione dell’antigene, 454 del genere A(H3N2), e 5 del genere B dagli Stati Uniti. Dei 454 virus A(H3N2), 98 (il 21,6 per cento) appartengono al gruppo A/Panama/2007/99, e 356 (il 78,4 per cento) sono del tipo A/Fujian/411/2002.

Altri reports – Una leggera attività influenzale è stata registrata in Grecia, nella Hong Kong SAR, in Italia e in Giappone. Nessuna attività è stata registrata in Argentina e Polonia.