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Linee guida sulla "Gravidanza fisiologica": la terza parte del documento

Il 4 marzo 2026 è stata pubblicata la terza parte dell’aggiornamento della linea guida “Gravidanza fisiologica”, elaborata dal Centro Nazionale per la Prevenzione delle Malattie e la Promozione della Salute dell’Istituto Superiore di Sanità, sotto l’egida del Sistema Nazionale Linee Guida. Il documento, pubblicato nella sua versione originale nel 2010 (aggiornato poi nel 2011), è stato presentato nel corso di un webinar a cui hanno si sono iscritti oltre 800 professionisti sanitari.

 

Questo aggiornamento introduce ulteriori novità nelle raccomandazioni basate su prove scientifiche per promuovere la qualità e l’appropriatezza dell’assistenza in gravidanza, concentrandosi sull’impiego dell’ecografia in gravidanza come strumento di screening, diagnosi e monitoraggio. In particolare, l’aggiornamento affronta le esperienze e i bisogni informativi delle donne nei confronti delle indagini per le anomalie fetali strutturali, la diagnosi delle anomalie strutturali fetali e del percorso diagnostico delle trisomie 21 (sindrome di Down), 18 (sindrome di Edwards) e 13 (sindrome di Pateau), la datazione della gravidanza, la valutazione della crescita e del benessere fetale nel terzo trimestre.

 

Il panel multidisciplinare di esperti raccomanda l’ecografia sia nel primo che nel secondo trimestre per l’individuazione delle malformazioni fetali e per lo screening universale delle anomalie cromosomiche più frequenti, mediante test combinato o test del DNA fetale nel primo trimestre. Raccomanda, invece, di limitare l’ecografia per la valutazione della crescita fetale nel terzo trimestre ai soli casi con indicazione clinica.

 

La possibilità di individuare precocemente eventuali malformazioni consente alla donna e alla coppia di valutare possibili terapie intrauterine, programmare il parto in punti nascita adeguati o decidere per una interruzione volontaria della gravidanza. In linea con l’obiettivo dell’intero aggiornamento della linea guida, questo aggiornamento intende offrire ai professionisti e alle donne uno strumento evidence-based completo, in cui il collegamento tra prove scientifiche e raccomandazioni risulti chiaro e trasparente.

 

I materiali del webinar del 4 marzo 2026

Consulta il programma (pdf 222 kb) del webinar, scarica le presentazioni dei relatori e guarda la videoregistrazione dell’evento

 

Introduzione

Webinar

 

Seconda parte

 

Presentazioni

Relatori e relatrici
  • Vittorio Basevi - Commissione consultiva tecnico-scientifica Percorso nascita, Regione Emilia-Romagna, Bologna
  • Serena Donati - Centro Nazionale Prevenzione Malattie e Prevenzione Salute, Reparto Salute della Donna e dell’Età Evolutiva, ISS, Roma
  • Sara Ornaghi - Università degli Studi di Milano-Bicocca, Milano; Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori, Monza
  • Libera Troìa - Università del Piemonte Orientale, Ospedale di Novara
Risorse utili

 

 Aggiornamento del 30 luglio 2026 (prima e seconda parte della linea guida)

Il 30 luglio 2026 il Sistema Nazionale Linee Guida (SNLG) dell’ISS ha pubblicato alcune revisioni degli aggiornamenti relativi alla prima e alla seconda parte della Linea guida ISS-SNLG n. 20 “Gravidanza fisiologica”. L’aggiornamento rappresenta un’attività continua di revisione e adeguamento delle raccomandazioni, finalizzata a garantire agli operatori sanitari indicazioni basate sulle migliori evidenze disponibili per l’assistenza alla donna in gravidanza e al percorso nascita. Le revisioni, descritte sinteticamente nel retrofrontespizio dei rispettivi documenti, riguardano alcuni contenuti della prima e della seconda parte degli aggiornamenti della linea guida:

Prima parte

  • aspetti regolatori relativi alla parte narrativa della sezione sulle malattie infettive
  • alcuni aspetti relativi alla parte narrativa della sezione dedicata alla tubercolosi, aggiornati alla luce delle più recenti linee guida dell’OMS del 2025
  • le seguenti raccomandazioni sullo screening delle infezioni:
    • da Neisseria gonorrhoeae (sezione 2.6): “Lo screening della Neisseria gonorrhoeæ, mediante tampone vaginale o endocervicale o uretrale o mitto intermedio, deve essere offerto alle donne in gravidanza con fattori di rischio riconosciuti, alla prima visita prenatale e nel terzo trimestre”
    • da Human Immunodeficiency Virus (HIV)(sezione 2.8): “Lo screening sierologico dell’infezione da HIV deve essere offerto a tutte le donne in gravidanza alla prima visita prenatale e, in presenza di fattori di rischio, anche nel terzo trimestre
    • da malattia tubercolare (sezione 2.14): “Lo screening dell’infezione tubercolare attraverso l’intradermoreazione di Mantoux o test IGRA deve essere offerto alle donne in gravidanza a rischio di infezione/riattivazione (donne provenienti da Paesi con incidenza di tubercolosi >100/100.000* e/o con limitato accesso alle cure e/o conviventi o in stretto contatto con individui affetti da malattia tubercolare)”.

Seconda parte

  • alcuni aspetti relativi alla parte narrativa del quesito 1.2 sulla “Continuità nell'assistenza”
  • la seguente raccomandazione dello stesso quesito: "Il modello di continuità assistenziale a conduzione ostetrica (assistenza in gravidanza offerta dalla stessa professionista o gruppo di professioniste) dovrebbe essere offerto a tutte le donne con gravidanza fisiologica."

I documenti aggiornati sono disponibili nella sezione dedicata alle linee guida del sito SNLG.

 

Data di ultimo aggiornamento: 3 settembre 2026

Data di pubblicazione della pagina: 5 marzo 2026

Testo scritto da: Serena Donati, Edoardo Corsi Decenti, Margherita Tommasella - Reparto Salute della donna e dell'età evolutiva, CNAPPS-ISS