ISS
L'epidemiologia per la sanità pubblica
Istituto Superiore di Sanità
Epidemiologia per la sanità pubblica - ISS

Ultimi aggiornamenti

24/6/2021 - Rapporto sull’evento nascita in Italia (CeDAP) - anno 2019

In Italia, nel corso del 2019, prosegue il calo delle nascite che interessa tutte le aree del Paese. Il fenomeno legato principalmente al cambiamento della struttura per età della popolazione femminile dipende in parte anche dalla minore propensione ad avere figli. Anche le cittadine straniere, che hanno finora compensato questo squilibrio strutturale, hanno registrato negli ultimi anni una diminuzione della fecondità. Il tasso di natalità presenta una media nazionale di 7 nati per mille donne in età fertile, con differenze regionali. Anche la fecondità mantiene l’andamento decrescente rilevato negli anni precedenti: nel 2019 il numero medio di figli per donna è sceso infatti a 1,22 (nel 2010 era 1,46). Il tasso di natimortalità si mantiene basso e pari a 2,60 nati morti ogni 1000 nati. Sono alcuni dei dati riportati dal rapporto sull’evento nascita in Italia, pubblicato dall’Ufficio di Statistica del ministero della Salute a giugno 2021. Il documento riporta quanto rilevato dal flusso informativo del Certificato di Assistenza al Parto (CeDAP). Leggi l’approfondimento a cura di Serena Donati (Centro Nazionale per la Prevenzione delle malattie e la Promozione della Salute, CNAPPS-ISS).

 

6/5/2021 - Accordo di collaborazione ISS-UNICEF

Ricerca tecnico-scientifica, formazione su scala nazionale, pre-service e in-service, interventi per la tutela dei gruppi di popolazione ad aumentata vulnerabilità, supporto alle Regioni per il raggiungimento degli obiettivi del Piano Nazionale/Piani Regionali della Prevenzione: sono questi gli obiettivi principali del nuovo accordo di collaborazione tra Istituto Superiore di Sanità e Comitato Italiano per l’UNICEF – Fondazione Onlus di durata triennale. La collaborazione si propone, inoltre, di capitalizzazione l’esperienza maturata in ambito di ricerca e formazione, con la proposta e trasferimento dei modelli formativi prodotti ad altri contesti dell’area WHO Europa, in collaborazione con la rete dei Collaborating Centre WHO. Per maggiori informazioni visita il sito ISS.

 

29/4/2021 - Workshop internazionale IMAGINE: call for studies

Nell’ambito della collaborazione scientifica tra WHO Collaborating Center for Maternal and Child Health, Burlo Garofolo, Trieste, University of Central Lancashire (UK), Comitato italiano per l’UNICEF e Istituto Superiore di Sanità (ISS) è aperta la call for case studies sul tema “Translating research into policy initiatives in the WHO European Region, specific to the Quality of Maternal and Newborn Health Care” (Tradurre la ricerca in politiche nella Regione europea dell'OMS, specifiche per la qualità dell'assistenza materna e neonatale). Le deadlines fissate sono:

  • manifestazione d’interesse: 10 maggio
  • case study (5 diapositive): 31 maggio.

I case studies selezionati saranno presentati nel corso di un workshop internazionale organizzato dall’ISS il 9 settembre prossimo, in modalità online. Per ulteriori informazioni e invio di manifestazioni d’interesse contattare: beatrice.zanin@burlo.trieste.it 

 

25/3/2021 - Studio nazionale Fertilità: il Rapporto ISTISAN

È online il Rapporto ISTISAN relativo allo Studio nazionale Fertilità, coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS) e promosso dal ministero della Salute. Lo scopo dello studio era raccogliere informazioni sulle conoscenze, atteggiamenti e comportamenti in ambito della salute sessuale e riproduttiva per orientare la programmazione di interventi a sostegno della fertilità in Italia. Per approfondire consulta la pagina di EpiCentro dedicata al Progetto, il documento completo “Progetto Studio Nazionale Fertilità: i risultati delle cinque indagini” e la News sul sito ISS.

 

25/3/2021 - Rapporti ISS COVID-19

È online la versione inglese del rapporto ISS COVID-19 n. 45/2020 - “Indicazioni ad interim per gravidanza, parto, allattamento e cura dei piccolissimi di 0-2 anni in risposta all’emergenza COVID-19. Versione 5 febbraio 2021”. Consulta il documento completo “Interim guidance on pregnancy, childbirth, breastfeeding and care of infants (0-2 years) in response to the COVID-19 emergency. Version of February 5, 2021” (pdf 1,7 Mb).

 

25/3/2021 - Rapporto sull’evento nascita in Italia (CeDAP) - anno 2018

Nel nostro Paese, nel 2018, su un totale di 397 punti nascita sono stati registrati un numero di parti in ospedale pari al 100% di quelli rilevati con la Scheda di Dimissione Ospedaliera (SDO). L’89,4% delle nascite è avvenuto negli Istituti di cura pubblici ed equiparati, il 10,4% nelle case di cura accreditate, lo 0,1 in quelle private e lo 0,08% in altra sede. Inoltre, il 21% dei parti ha riguardato madri di cittadinanza non italiana (Africa 27,6%, Unione Europea 23,7%, Asia 18,7%, Sud America 7,4%) L’età media delle partorienti è pari a 32,9 anni per le italiane e a 30,5 anni per le cittadine straniere e l’età media al primo figlio per le donne italiane è in genere superiore a 31 anni. La percentuale nazionale di cesarei è pari al 32,3% con forte variabilità per regione. Sono alcuni dei dati riportati dall’annuale rapporto sull’evento nascita in Italia, pubblicato dall’Ufficio di Statistica del Ministero della Salute a marzo 2021. Il documento riporta quanto rilevato dal flusso informativo del Certificato di Assistenza al Parto (CeDAP). La rilevazione, istituita nel 2001 dal Ministero della Salute, rappresenta la fonte più attendibile rispetto ai parti nel nostro Paese e di conseguenza è un fondamentale strumento per la programmazione sanitaria in questo specifico campo. Per approfondire consulta il documento completo “Certificato di assistenza al parto (Cedap) Analisi dell’evento nascita - anno 2018” (pdf 2,2 Mb) e il commento di Serena Donati (ISS).

 

18/3/2021 - Salute dei bambini europei: i dati della Sorveglianza di popolazione COSI

In Europa, ogni giorno, il 78,8% dei bambini tra i sei e i nove anni fa la colazione, il 42,5% consuma frutta fresca e il 22,6% consuma verdura. Il 50% si reca a scuola a piedi o in bici e il 60,2% trascorre meno di due ore al giorno di fronte a un dispositivo elettronico. Sono alcuni dei dati che emergono dalle nuove fact sheet pubblicate dall’OMS Europa sulla base dei dati 2015-17 della Sorveglianza pediatrica COSI. Leggi di più nell’approfondimento.

 

11/3/2021 - Attuazione della legge sulla PMA: i dati per il 2018

Nel 2018, è stata registrata una leggera diminuzione dell’utilizzo delle tecniche di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) a fresco senza donazione di gameti, in cui vengono utilizzati sia gameti che embrioni non crioconservati (51.087 cicli vs 53.014 del 2017), a vantaggio dei cicli da scongelamento FER (fecondazione con utilizzo di embrioni crioconservati) e FO (fecondazione con impiego di ovociti crioconservati), dove si utilizzano embrioni o ovociti crioconservati (20.905 cicli vs i 18.672 del 2017). In totale, nel 2018 sono stati applicati 97.509 cicli di tutte le tecniche di PMA di I livello (ovvero Inseminazione intrauterina, IUI), II e III livello, che comprendono FIVET (fecondazione in vitro con trasferimento di embrioni in utero), ICSI (fecondazione in vitro tramite iniezione di spermatozoo in citoplasma), FER e FO. Continua il trend in aumento dei cicli con donazione di gameti che salgono complessivamente per le tecniche di I, II e III livello a 8434 cicli. Leggi di più nell’approfondimento dedicato.

 

11/3/2021 - L’integrazione territorio-ospedale per la continuità assistenziale nel Percorso nascita: l’esperienza della Regione Calabria

Per valorizzare il ruolo centrale delle ostetriche e degli ostetrici nelle gravidanze fisiologiche, la Regione Calabria ha emanato linee di indirizzo per la definizione e l’organizzazione dell’assistenza in autonomia delle gravidanze a basso rischio ostetrico (BRO). In particolare, l’Unità Operativa “Promozione della Salute Della Donna e del Bambino” del Settore 9 “Servizi Territoriali e gestione dell’Epidemia” del dipartimento Tutela della Salute della Regione Calabria ha favorito l’integrazione territorio-ospedale. Questa integrazione consiste nella creazione di un’area socio-sanitaria ad elevata interazione, per la gestione congiunta di percorsi di presa in carico condivisi durante gravidanza, parto e primi anni di vita. Il modello così organizzato ha garantito la continuità assistenziale della donna gravida dalla 36ma settimana, della puerpera e del neonato. Questo è stato possibile attraverso la definizione di procedure condivise con il Punto nascita di Castrovillari e il Punto nascita di Catanzaro. L’obiettivo è quello di implementare il modello su tutto il territorio regionale. Leggi l’approfondimento a firma di Anna Domenica Mignuoli (Regione Calabria), Francesca Zambri e Angela Giusti (ISS).

 

4/3/2021 - Esposizioni ambientali e salute: ecco Millegiorni.info

Uno spazio di informazione rivolto a genitori, cittadini, decisori, pediatri e ricercatori per comprendere gli effetti dell’esposizione ambientale nei primi 1000 giorni di vita e sottolineare l’importanza di crescere in contesti di vita sani: è millegiorni.info, il sito web dell’omonimo progetto di ricerca che prosegue l’impegno dello studio di coorte di nati PiccoliPiù. Il periodo che va dal concepimento ai 2 anni di età, e quindi i primi 1000 giorni di vita, è particolarmente importante per la salute del bambino, con effetti che si possono ripercuotere nel corso di tutta la vita. Per questo, disporre di dati sulle esposizioni ambientali nei primi 1000 giorni di vita e sui potenziali meccanismi di mediazione epigenetica coinvolti e di come questi influiscono sugli esiti di salute, è essenziale per migliorare le condizioni psico-fisiche degli individui e pianificare interventi di prevenzione a livello di sanità pubblica. Leggi l’approfondimento e la pagina sull’evoluzione del progetto PiccoliPiù.

 

18/2/2021 - Rapporto ISS-COVID per gravidanza, parto, allattamento e cura dei piccolissimi di 0-2 anni

È online l’aggiornamento del rapporto ISS-COVID numero 45 dedicato alle pratiche clinico-assistenziali appropriate per la presa in carico del percorso nascita in donne con infezione sospetta o confermata da virus SARS-CoV-2. Il testo sintetizza le evidenze allo stato attuale nella forma editoriale di una guida ad interim. Per maggiori informazioni scarica il documento dal titolo “Indicazioni ad interim per gravidanza, parto, allattamento e cura dei piccolissimi di 0-2 anni in risposta all’emergenza COVID-19. Versione 5 febbraio 2021” (pdf 1,7 Mb) e consulta la sezione dedicata a COVID-19, gravidanza, parto e allattamento.

 

11/2/2021 - COVID-19 e maternità: la separazione mamma-neonato

Disponibili online i primi dati del COVID Mothers Study, una ricerca internazionale multicentrica a cui ha preso parte anche l’ISS: quasi il 60% delle madri COVID positive che sono state separate dai loro neonati, hanno riferito di essersi sentite molto angosciate e, una volta riunite ai piccoli, il 29% non è stata in grado di allattare, nonostante innumerevoli tentativi. Di contro, fra i bambini allattati le cui mamme COVID positive hanno praticato il contatto pelle-a-pelle e il rooming-in è stato riscontrato un rischio ridotto, non significativo, di ospedalizzazione. Solo il 7,4% dei neonati con più di tre giorni è risultato a sua volta positivo. Per maggiori informazioni leggi il comunicato stampa ISS e la pagina di EpiCentro dedicata al COVID Mothers Study.

 

14/1/2021 - Progetto IMAgiNE EURO

Da settembre 2020 è possibile partecipare al progetto internazionale IMAgiNE EURO per migliorare la qualità delle cure materno-neonatali nella Regione europea dell’OMS. Il progetto è rivolto alle neo-mamme che hanno partorito, in qualsiasi ospedale italiano, da marzo 2020, e a loro si chiede di rispondere a un questionario anonimo online (è in fase di validazione anche un questionario dedicato al personale sanitario). I dati raccolti saranno utilizzati per migliorare la qualità delle cure ospedaliere e aumentare la fiducia che le donne hanno nei servizi ospedalieri a loro dedicati. Leggi l’approfondimento scritto dalle ricercatrici dell’IRCCS Burlo Garofolo di Trieste.

 

9/1/2021 - Vaccinazione contro il COVID-19 in gravidanza e allattamento

La preoccupazione di sottoporsi a una vaccinazione in gravidanza e allattamento, in assenza di dati di sicurezza ed efficacia dei vaccini contro COVID-19 per questo target di popolazione, è oggetto di dibattito a livello nazionale e internazionale. Un documento pubblicato l’8 gennaio 2021, redatto dall’Italian Obstetric Surveillance System (ItOSS) dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) e condiviso e sottoscritto dalle principali società scientifiche del settore, passa in rassegna le indicazioni ad interim, assunte a livello internazionale e nazionale oltre alle evidenze scientifiche emerse fino a questo momento sul tema. L’obiettivo: sostenere i professionisti sanitari e le donne in gravidanza e allattamento nel percorso decisionale durante la pandemia di COVID-19. Leggi l’approfondimento.

 

7/1/2021 - COVID-19 e stato emotivo in epoca perinatale: uno studio sulle utenti dei Consultori Familiari

Qual è l’impatto della pandemia sulla salute mentale delle donne in gravidanza o con un bimbo/a fino ai sei mesi di età? Alla domanda cerca di rispondere lo studio “COVID-19 e salute mentale perinatale: impatto del COVID-19 sul vissuto e lo stato emotivo in epoca perinatale delle donne in contatto con i Consultori Familiari (CF)”, di cui l’Istituto Superiore di Sanità è coordinatore. Avviato nel mese di ottobre 2020, lo studio ha già visto la partecipazione di oltre mille donne. Leggi di più nell’approfondimento di Ilaria Lega (ISS).