Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura dell'Istituto superiore di sanità

Salute materno-infantile

Ultimi aggiornamenti

5/12/2019 - La nascita in Emilia-Romagna: i dati Cedap 2018

In Emilia-Romagna, i dati del CedAP (Certificato di assistenza al parto) evidenziano il progressivo calo del tasso di natalità: il dato del 2018 è 7,3 nati per 1000 abitanti e nel 2009 era 9,8 per 1000 abitanti. Dai dati, riferiti a 32.368 parti, corrispondenti a 32.954 neonati, emerge che l’età media delle mamme è 32,1 anni, la quota di madri straniere è 33,2% (e in un quarto dei parti i genitori sono entrambi stranieri), il 93,2% delle partorienti risiede in Regione e il 39,8% non sono sposate. Nel tempo, il livello di scolarità delle madri è cresciuto e oggi è superiore a quello dei padri. Il 62,8% delle madri ha un’attività lavorativa, mentre il 9,3% è disoccupata. Le donne al primo parto sono il 49,9% del totale. Riguardo gli stili di vita, il 5,2% delle donne non ha interrotto l’abitudine al fumo nel corso della gravidanza, il 19,7% risulta in sovrappeso, il 9,3% obesa e il 7,2% sottopeso. Fra le madri, il 51,9% si rivolge a consultori pubblici per l’assistenza in gravidanza; il 33,7% delle donne ha frequentato un corso di accompagnamento alla nascita; oltre una donna su cinque (22,7%) ricorre all’analgesia epidurale. Il 66,3% dei parti è avvenuto nei 9 punti nascita dotati di terapia intensiva neonatale e circa il 95% delle nascite di bambini con peso inferiore a 1500 grammi si verifica in questi centri. Da ultimo: i parti vaginali operativi sono il 4,5%, mentre il tasso di parti cesarei è 25,1% (era 29,9% nel 2009). Sono alcuni dei dati presentati nel rapporto “La nascita in Emilia-Romagna. 16° Rapporto sui dati del Certificato di Assistenza al Parto (CedAP) - Anno 2018” pubblicato a novembre 2019 dalla Regione Emilia-Romagna. Per approfondire consulta il documento completo (pdf 7,9 Mb).

 

28/11/2019 - Diritti dei bambini e degli adolescenti: un rapporto UNICEF

Trent’anni dopo l’approvazione della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza il tasso di mortalità dei bambini sotto i 5 anni è diminuito del 60%, sebbene permangano grandi differenze per stato sociale. Se le vaccinazioni hanno contribuito a salvare la vita di milioni di bambini al mondo, nell’ultimo decennio la spinta a una copertura immunitaria globale si sta arrestando. Inoltre più di 1 bambino su 4 vive in Paesi colpiti da un conflitto o da un disastro naturale e i fenomeni metereologici estremi, legati al cambiamento climatico, mettono a repentaglio la sopravvivenza dei minori. Sono oltre i 800 bambini che ogni giorno muoiono a causa di malattie diarroiche legate a un inadeguato approvvigionamento idrico e alla scarsità dei servizi igienici e sanitari. Si stima che per il 2040, in tutto il mondo, 1 minore su 4 vivrà in aree soggette a un elevato stress idrico. Sono alcuni dei dati del rapporto UNICEF “Ogni diritto per ogni bambino - La Convenzione sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza a un punto di svolta”. Per maggiori informazioni scarica il documento completo (pdf 4,5 Mb).

 

21/11/2019 - Rapporto annuale sull’abortività spontanea. Anno 2018

Nel 2018, in Provincia di Trento, sono stati registrati 211 casi di aborto spontaneo (-14,2% rispetto al 2017), il dato più basso dell’ultimo decennio. Calo dovuto in particolar modo all’aumento della quota di aborti spontanei gestiti esclusivamente in Pronto Soccorso. Per assicurare il più possibile la completezza della rilevazione, a partire dal 2009 è stata avviata una procedura di recupero dei casi di aborto spontaneo attraverso l’incrocio tra i dati delle Schede di dimissione ospedaliera (Sdo) e quelli ottenuti col modello Istat D-11 (flusso abortività spontanea), mentre a partire dal 2010 si è tenuto conto della casistica gestita esclusivamente a livello di Pronto Soccorso in modo da ottenere tassi e rapporti di abortività spontanea corretti. Dai dati del flusso Istat D-11 emerge che l’età media all’aborto è 34,2 anni, che nel 63% dei casi si tratta di donne coniugate e che il 32,6% delle donne ha vissuto in precedenza un’esperienza di aborto spontaneo, mentre un 9,4% ha effettuato in passato almeno un’interruzione volontaria di gravidanza. Il 60,2% degli aborti si è verificato entro la decima settimana gestazionale completa (57,7% nel 2017; 66% nel 2016). Per maggiori informazioni scarica il documento completo (pdf 674 kb).

 

14/11/2019 - Progetto europeo PARENT

Si è svolta a Reggio Emilia l’edizione pilota della formazione agli operatori sanitari prevista dal progetto europeo sulla paternità attiva, PARENT, che si propone di contrastare la violenza maschile promuovendo fin dalla gravidanza la partecipazione attiva dei padri al ruolo di cura. Leggi la pagina dedicata al progetto.

 

31/10/2019 - Save the Children pubblica il X Atlante dell’infanzia a rischio

A dieci anni dalla pubblicazione del primo Atlante dell’infanzia, Save the Children pubblica un numero speciale che fa il bilancio sulla condizione dei minori in Italia nel decennio 2008-18. Il primo dato che emerge è l’aumento del numero di minori che si trovano in una condizione di povertà assoluta: il 3,7% nel 2008 e il 12,5% nel 2018. Le difficoltà economiche emergono anche a livello alimentare: circa 500 mila ragazzi sotto il 15 anni crescono in famiglie dove non si consumano regolarmente pasti proteici e 280 mila sono costretti a un’alimentazione povera sia di proteine che di verdure. Tre le sezioni del rapporto: bambini nel tempo nuovo (focalizzata sui movimenti ambientalisti e le sfide ambientali del nostro tempo), bambini nel tempo perduto (che fa il punto sulle disuguaglianze e le responsabilità della politica) e bambini nel tempo ritrovato (che rilancia le criticità da affrontare con urgenza e fa il punto sugli effetti delle politiche messe in campo in questi anni). Per approfondire scarica il rapporto completo “X Atlante dell’infanzia (a rischio)” e guarda lo storymap sul sito di Save the Children.

 

31/10/2019 - Natalità nella PA di Trento: i dati 2018

Nel 2018, nella Provincia di Trento sono nati 4146 bambini (-3,5% rispetto al 2017). Il tasso di natalità provinciale (complessivo di nati da donne residenti, ma partorienti fuori Provincia) è pari a 8,3‰ abitanti. Sono alcune delle informazioni pubblicate nell’ultimo rapporto annuale sulla natalità in Provincia di Trento, a cura del Servizio epidemiologia clinica e valutativa dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari di Trento. Dal documento emerge che l’età media al parto delle donne è di 31,9 anni, per le italiane 32,5 anni, per le straniere 30 anni. Anche l’età media al primo figlio differisce significativamente: 31 anni per le italiane e 27,7 anni per le straniere. Tra le partorienti del 2018, il 2,7% ha fatto ricorso alla procreazione medicalmente assistita. Per maggiori informazioni scarica il documento completo “Rapporto annuale sulla natalità in provincia di Trento. Assistenza in gravidanza, al parto ed al neonato (Anno 2018)” (pdf 1,1 Mb).

 

19/9/2019 - Dati Cedap 2016

È online il rapporto “Certificato di assistenza al parto (Cedap) Analisi dell’evento nascita - anno 2016”, la più ampia e articolata fonte informativa sull’evento nascita disponibile a livello nazionale che raccoglie informazioni di carattere sanitario, epidemiologico e socio-demografico per ogni donna che partorisce nel Paese. Anche questa rilevazione evidenzia il calo delle nascite nel Paese, legato alla modifica della struttura per età della popolazione femminile, alla diminuita propensione ad avere figli e alla diminuzione della fecondità delle cittadine straniere. Per approfondire leggi il commento di Serena Donati (Iss).

 

12/9/2019 - Suicidi materni in Italia: i dati della sorveglianza ostetrica Itoss

In diversi Paesi ad alto reddito, il suicidio è una delle cause di morte più frequenti tra le donne entro 1 anno dall’esito della gravidanza. In Italia (Paese caratterizzato da un basso tasso di suicidi femminili: 2,1 ogni 100 mila abitanti), uno studio condotto dal sistema di sorveglianza ostetrica (Italian Obstetric Surveillance System - Itoss) ha messo in evidenza che tra il 2006 e il 2012 si sono verificati 67 casi di suicidio materno (rapporto di suicidio materno pari a 2,30 per 100 mila nati vivi). Obiettivo dello studio – i cui risultati sono stati pubblicati a maggio 2019 sulla rivista Archives of Women's Mental Health nell’articolo “Maternal suicide in Italy” – era fornire la prima stima della frequenza del fenomeno dei suicidi materni e una descrizione delle caratteristiche delle donne decedute per suicidio durante la gravidanza o entro 1 anno dal suo esito in 10 Regioni italiane (Piemonte, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna), che coprono il 77% del totale delle nascite nazionali. Leggi l’approfondimento a cura di Ilaria Lega (Gruppo di lavoro Itoss) e leggi l’articolo completo “Maternal suicide in Italy”.

 

5/9/2019 - Sulprostone o Carboprost: cosa dicono le prove di efficacia

Il 5 luglio 2019, l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha inserito il Sulprostone (Nalador) nell’elenco dei farmaci “carenti”, a causa di problemi nell’attività produttiva del fabbricante. Il Sulprostone è un trattamento farmacologico di seconda linea raccomandato in presenza di emorragia post partum (Epp). Data l’indisponibilità di un farmaco equivalente, con la stessa nota l’Aifa ha rilasciato anche l’autorizzazione per le strutture sanitarie a importare un prodotto analogo autorizzato dall’estero. Poiché il farmaco che meglio si adatta a sostituire il Sulprostone è il Carboprost, largamente utilizzato nel Regno Unito, il gruppo di lavoro dell’Italian Obstetric Surveillance System (Itoss) vuole offrire ai professionisti sanitari che assistono la nascita in Italia una sintesi delle prove di efficacia disponibili in letteratura su questo medicinale. Leggi l’approfondimento.

 

1/8/2019 - Alimentazione per l’infanzia: nuovi documenti e strategie

A luglio 2019 l’Oms Europa ha pubblicato due documenti sull’alimentazione per neonati e bambini: uno studio che dimostra l’esistenza di cibi commercializzati in modo inappropriato come adatti a bambini al di sotto dei 6 mesi di vita (e che molti di tali cibi contengano livelli di zucchero eccessivi) e un discussion paper per supportare i Paesi nello sviluppo di un modello di profilo nutrizionale appropriato per gli alimenti destinati all’infanzia. Inoltre, dal 1 al 5 luglio 2019 si è tenuta a Belgrado il workshop regionale per la promozione dell’alimentazione dei lattanti e dei bambini piccoli in Europa e Asia centrale con l’obiettivo di rafforzare le iniziative di promozione della salute dei bambini e delle bambine e di prevenire e contrastare il double-burden of malnutrition, ovvero il doppio problema di aumento sia obesità che di sottonutrizione, che spesso si originano nei primi anni di vita.

 

11/7/2019 - Relazione Pma sull’attività del 2017

Anche quest’anno i dati sulla Pma confermano la tendenza a una maggiore accessibilità ai trattamenti: è aumentato il numero di cicli svolti (71.686 nel 2017 a fronte dei 70.356 del 2016) per le tecniche maggiori, come la Fivet (fecondazione in vitro con trasferimento embrionario), la Icsi (iniezione intracitoplasmatica di uno spermatozoo), la Fer (trasferimento di embrione crioconservato) e la Fo (trasferimento di embrione ottenuto da ovocita crioconservato), mentre è lievemente diminuita l’applicazione della tecnica di primo livello, l’inseminazione intrauterina (Iui), passata dai 21.767 cicli del 2016 ai 19.431 del 2017. Leggi il commento di Giulia Scaravelli (Iss) alla nuova Relazione al Parlamento sulla Pma.

 

27/6/2019 - Formazione universitaria, aggiornamento professionale sull’allattamento e promozione della salute nei primi 1000 giorni

Sono disponibili i materiali del convegno organizzato dall’Iss “Salute primale e allattamento: i primi 1000 giorni. Un modello per la formazione universitaria e l’aggiornamento professionale” (Roma, 14 giugno 2019), organizzato per promuovere la formazione pre-service, condividere i risultati dell’esperienza delle università di Roma e discutere delle buone pratiche attualmente in uso nei corsi di laurea in ostetricia e nei percorsi formativi di pediatri e altri professionisti sanitari.

 

20/6/2019 - Rapporto annuale sulle anomalie congenite in Provincia di Trento

Nel 2017, nella PA di Trento, sono nati 4203 bambini di cui 16 nati morti (3,7‰). Indipendentemente dalla residenza, sono stati identificati 120 casi di bambini nati o interrotti con malformazione congenita (68 nati vivi e 52 interruzioni di gravidanza) per un’incidenza alla nascita pari a 28,7 per mille nati vivi. Tra i 120 casi complessivi identificati, 42 (35%) presentano un’anomalia cromosomica (di cui il 64,3% è rappresentato da trisomia 21, con un’incidenza pari a 6,4‰ nati vivi), 57 (47,5%) presentano un’anomalia isolata, 14 (11,7%) una condizione nota e 7 (5,8%) condizioni malformative multiple. Per approfondire scarica il “Rapporto annuale sulle anomalie congenite in Provincia di Trento” (pdf 493 kb).

 

13/6/2019 - PA di Trento: i dati 2014-17 sugli incidenti domestici in età pediatrica

In Provincia di Trento, nel periodo 2014-2017, sono stati registrati 5977 accessi in Pronto Soccorso per incidente domestico nella fascia di età 0-14 anni (pari al 17,2% del totale degli incidenti domestici registrati nelle strutture di PS), di cui il 53% nella fascia 0-4 anni. La maggior parte degli accessi è legata a incidenti di lieve entità: il 21,7% dei casi era un codice di accesso bianco, il 72% verde, il 6,2% giallo e solo lo 0,06% rosso (4 casi). Contusione (31,8%), ferita/abrasioni (22,6%) e trauma cranico (21,9%) sono state le tipologie di trauma più frequenti. Oltre il 90% dei traumi ha coinvolto due compartimenti: “testa/volto” nel 45,7% dei casi e “arti inferiori/superiori” rispettivamente nel 17,6% e nel 28,4% dei casi. I dati indicano che sino ai 4 anni la sede prevalente è il comparto testa/volto (62%), percentuale che cala al crescere dell’età arrivando al 12,7% nella fascia 10-14 anni, in cui sono invece più presenti i traumi agli arti (80,5% dei casi). Per maggiori informazioni consulta il rapporto della “Gli incidenti domestici pediatrici in Provincia di Trento. Anni 2014-2017. Studio descrittivo degli accessi alle strutture di Pronto Soccorso” (pdf 566 kb).

 

16/05/2019 - Nasce l’app “Mamma in salute”

Il 12 maggio scorso, in occasione della Festa della mamma, il ministero della Salute ha presentato “Mamma in salute” l’App per smartphone gratuita e senza pubblicità. L’applicazione è divisa in tre sezioni: prima della gravidanza, gravidanza e parto, dopo il parto e allattamento. Contiene informazioni utili sui consultori familiari, le banche del latte oltre che una mappa dei Centri per la procreazione medicalmente assistita. Nel Diario della gravidanza è possibile annotare i risultati delle indagini diagnostiche-strumentali effettuate e delle visite ginecologiche. L’Agenda ricorderà con i promemoria alla donna gli appuntamenti durante la gestazione. Questo strumento va ad affiancare l’applicazione “hAPPy mamma” Toscana, realizzata dal Laboratorio Management e Sanità del Sant’Anna di Pisa, a cui presto si aggiungerà un’applicazione simile lanciata dalla Regione Emilia-Romagna. In quest’ultima sarà presente anche un sistema tipo “Birth choice” attivo da anni nel Regno Unito, che aiuta le donne a scegliere il luogo del parto in base alle loro esigenze/preferenze. Tutto ciò avviene in un quadro promosso dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), da sempre vicino alle iniziative digitali sia per le mamme che per la formazione dei professionisti del settore. Per approfondire: scarica la App “Mamma in salute” (Apple store; Googleplay) e leggi il comunicato stampa sul sito del ministero della Salute; visita il sito della Regione Toscana dedicato alla applicazione “hAPPy mamma” e il sito del Regno Unito “Birth choice”.

 

2/5/2019 - Obesità infantile: nuovi dati europei

Tra i Paesi della Regione europea dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) la percentuale di bambini obesi continua a essere alta con picchi di obesità grave (che in Italia tocca il 4,3%), soprattutto tra i maschi. Eccesso ponderale molto maggiore tra chi non è stato allattato al seno rispetto a chi lo è stato (16,8% vs 9,3%). È lo scenario fotografato da due studi (e rappresentati graficamente in due fact sheet) presentati durante il convegno European Congress on Obesity (Glasgow, 28 aprile-1 maggio 2019), effettuati con i dati della Childhood Obesity Surveillance Initiative (Cosi) dell’Oms, a cui l’Italia partecipa attraverso il sistema di sorveglianza OKkio alla Salute dell’Istituto superiore di sanità (Iss). Per maggiori informazioni leggi il Primo Piano sul sito Iss, il comunicato stampa Oms e scarica le fact sheetSevere obesity among children aged 6-9 years” (pdf 433 kb) e “Breastfeeding and obesity” (pdf 439 kb).

 

2/5/2019 - Bambini sotto i 5 anni: cosa è meglio fare o evitare

Aumentare l’attività fisica, ridurre la sedentarietà e assicurare una buona qualità del sonno nei bambini piccoli, ma anche in quelli più grandi, ha degli effetti sulla loro salute fisica e mentale, aiuta a prevenire l’obesità e le malattie associate che si sviluppano con il passare degli anni ed è in grado di migliorare anche la performance scolastica. Per questo motivo i bambini sotto i 5 anni di età devono passare più tempo in movimento, meno seduti e dormire sonni tranquilli: sono le indicazioni principali delle nuove linee guida su attività fisica, comportamento sedentario e sonno pubblicate dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms). Per approfondire leggi il commento a cura dei ricercatori Iss.

 

18/4/2019 - Rapporto annuale sull’abortività spontanea. Anno 2017

Nel 2017, in Provincia di Trento, sono stati registrati 246 casi di aborto spontaneo (-30,9% rispetto al 2016), il dato più basso dell’ultimo decennio. Calo dovuto in particolar modo all’aumento della quota di aborti spontanei gestiti esclusivamente in Pronto Soccorso. Per assicurare il più possibile la completezza della rilevazione, a partire dal 2009 è stata avviata una procedura di recupero dei casi di aborto spontaneo attraverso l’incrocio tra i dati delle Schede di dimissione ospedaliera (Sdo) e quelli ottenuti col modello Istat D-11 (flusso abortività spontanea), mentre a partire dal 2010 si è tenuto conto della casistica gestita esclusivamente a livello di Pronto Soccorso in modo da ottenere tassi e rapporti di abortività spontanea corretti. Dai dati del flusso Istat D-11 emerge che l’età media all’aborto è 34,4 anni, che nel 71,1% dei casi si tratta di donne coniugate e che il 28,9% delle donne ha vissuto in precedenza un’esperienza di aborto spontaneo, mentre un 8,5% ha effettuato in passato almeno un’interruzione volontaria di gravidanza. Il 57,7% degli aborti si è verificato entro la decima settimana gestazionale completa (66% nel 2016; 75,7% nel 2015). Per maggiori informazioni scarica il documento completo (pdf 368 kb).

 

18/4/2019 - L’interruzione volontaria della gravidanza (Ivg) nella PA di Trento. Anno 2017

Nel corso del 2017, nella PA di Trento sono state eseguite 703 Ivg (+2,8% rispetto all’anno precedente), di cui 52 (8,1%) relative ad aborti terapeutici, indotti da una diagnosi prenatale di malformazione congenita del feto o da patologia materna. La classe d’età modale è quella compresa tra i 25 e i 29 anni (22,3% dei casi), a seguire si trovano le fasce d’età 35-39 (20,1%) e 20-24 (19,6%) e 30-34 (18,3%). L’età media all’aborto è di 29,9 anni, un valore leggermente inferiore rispetto all’ultimo quinquennio. Per maggiori informazioni scarica il documento completo (pdf 624 kb).

 

11/4/2019 - “Perinatal positivity”. Dall’esperienza del Regno Unito buone pratiche per affrontare positivamente il disagio psichico perinatale

Il video “Perinatal positivity”, prodotto da ForMed Films per conto della “Foundation for Mother and Child Health”, è un invito alle madri e ai padri a superare lo stigma dei disturbi mentali rivolgendosi con fiducia ai servizi sanitari e a considerare l’auto-mutuo aiuto una risorsa particolarmente preziosa alla quale attingere in questa fase della vita. Il video – sottotitolato in italiano – è stato presentato il il 14 marzo 2019 al convegno “La sorveglianza ostetrica Itoss” organizzato dall’Istituto superiore di sanità (Iss). Leggi la riflessione a cura del Gruppo di lavoro Itoss.

 

28/3/2019 - Sorveglianza ostetrica Itoss: i materiali del convegno 2019

Sono on line le presentazioni del convegno “La sorveglianza ostetrica Itoss” organizzato dall’Istituto superiore di sanità (Iss) per il 14 marzo 2019 scorso. L’obiettivo della giornata era quello di restituire, e discutere con i professionisti sanitari che assistono la nascita in Italia, le informazioni rese disponibili dal sistema di sorveglianza della mortalità materna e dai progetti di ricerca–intervento coordinati da Itoss (Italian Obstetric Surveillance System). Per maggiori informazioni consulta la pagina dedicata.

 

22/3/2019 - Primo rapporto Itoss sulla mortalità materna

È online il primo rapporto nazionale sulla mortalità materna che contiene i dati relativi ai 106 casi di morte materna individuati prospetticamente dalla sorveglianza attiva nelle 10 Regioni partecipanti, negli anni 2013-2017. Sono stati così individuati e analizzati 58 decessi entro 42 giorni dovuti a cause ostetriche (morti materne dirette) e 39 dovuti a condizioni patologiche preesistenti aggravate dalla gravidanza (morti indirette). Per 9 decessi non è stata possibile la classificazione. Le principali cause delle 58 morti materne dirette segnalate sono l’emorragia ostetrica (38%), la sepsi (19%) e i disordini ipertensivi della gravidanza (15%). Tra le 39 morti materne indirette le cause più frequenti sono le patologie cardiovascolari e la sepsi. Cinque morti materne sono state attribuite all’influenza: nessuna di queste donne era stata vaccinata durante la gravidanza. La mortalità materna aumenta all’aumentare dell’Indice di massa corporea della donna: il 32,8% (22/106) delle donne decedute erano obese contro il 7% delle donne in età riproduttiva residenti nelle Regioni partecipanti alla sorveglianza. Un’altra condizione frequente tra le donne decedute è il ricorso alle tecniche di Procreazione medicalmente assistita (Pma): l’11,3% delle morti materne (12/106) riguarda donne che hanno concepito mediante tecniche di Pma. Due capitoli del rapporto sono inoltre dedicati all’approfondimento di due cause frequenti di morte materna. Per maggiori informazioni leggi il commento a cura del Gruppo di lavoro Itoss.

 

14/3/2019 - Studio nazionale Fertilità: le politiche possibili

In questo commento Maria Castiglioni e Gianpiero Dalla Zuanna del dipartimento di Scienze statistiche dell’Università di Padova fanno il punto sugli interventi che potrebbero aumentare il tasso di fecondità nel nostro Paese in cui, anche se la fecondità dal 2010 non è variata di molto, il numero di nati è drasticamente diminuito. Le riflessioni, discusse durante il convegno di presentazione dei risultati dello Studio nazionale Fertilità (Roma, 19 febbraio 2019), affrontano vari aspetti del sostegno economico alla genitorialità, come le modalità di erogazione degli assegni familiari e la gestione dei bambini in età da asilo nido. Per approfondire leggi il commento e visita la pagina dedicata allo Studio nazionale Fertilità.

 

7/3/2019 - 8 marzo 2019: la salute delle donne

L’8 marzo è un’occasione per ricordare alcuni aspetti di salute che riguardano le donne. I ricercatori Iss hanno realizzato tre clip video per parlare di altrettanti argomenti collegati alla salute di genere. Laura Lauria fa il punto sui consultori familiari ricordandone gli ambiti di intervento, ripercorrendone la storia e fornendo informazioni utili sui servizi che offrono.

Serena Donati parla della necessità di prestare attenzione alla salute femminile durante la menopausa e dell’importanza di parlare con il medico di fiducia, sia per fronteggiare gli eventuali sintomi, sia per modificare gli stili di vita in vista di una nuova fase della propria vita. Infine, Angela Giusti affronta il tema dell’allattamento ricordando le principali indicazioni di salute pubblica e declinandole sulle esigenze di ciascuna donna. Per maggiori informazioni leggi l’approfondimento dedicato.

 

21/2/2019 - Studio nazionale Fertilità: cosa emerge dalle indagini su giovani e adulti

Offrire una fotografia delle conoscenze, delle attitudini e dei comportamenti in ambito sessuale e riproduttivo di diverse fasce di popolazione e tra i professionisti sanitari al fine di orientare e sostenere la programmazione di interventi a sostegno della fertilità in Italia. Questo l’obiettivo principale del progetto “Studio nazionale fertilità”, coordinato dall’Iss e terminato a fine 2018. I risultati dello studio sono stati presentati il 19 febbraio 2019 in un convegno organizzato dal ministero della Salute. Leggi il commento dei ricercatori Iss.

 

7/2/2019 - In agenda: il convegno della sorveglianza Itoss

Si svolge a Roma, il prossimo 14 marzo, il convegno “La sorveglianza ostetrica Itoss” accreditato Ecm. Obiettivo della giornata è restituire e discutere con i professionisti sanitari che assistono la nascita in Italia le informazioni rese disponibili dal sistema di sorveglianza della mortalità materna Itoss e dai progetti di ricerca-intervento coordinati dalla sorveglianza, con l’obiettivo di migliorare la qualità dell’assistenza alla nascita e prevenire la mortalità e la grave morbosità materna evitabile. Il convegno – organizzato dal Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute (Cnapps-Iss) – prevede la presentazione dei nuovi dati e del primo rapporto nazionale sulla sorveglianza ostetrica oltre a due sessioni tematiche dedicate ad aree di prioritario interesse di salute pubblica: la salute mentale in epoca perinatale e la sepsi materna. La deadline per iscriversi è fissata al 7 marzo 2019. Per maggiori informazioni scarica il programma (pdf 240 kb) e la scheda di iscrizione (doc 180 kb).

 

31/1/2019 - Aggiornamento della linea guida Snlg-Iss sull’emorragia del post partum e modifica della raccomandazione sul trattamento con acido tranexamico

Alla luce delle nuove prove di efficacia, a dicembre 2018, è stata aggiornata la linea guida “Emorragia post partum (Epp): come prevenirla, come curarla” a cura del Sistema nazionale Linee Guida (Snlg) dell’Istituto superiore di sanità (Iss). L’aggiornamento riguarda la parte relativa al trattamento dell'Epp e in particolare la raccomandazione pertinente al quesito «quali emocomponenti/emoderivati/agenti emostatici sono efficaci nel trattamento della Epp?», relativamente alla modalità di somministrazione dell’acido tranexanico. Consultare la pagina della linea guida relativa all’aggiornamento (pdf 101 kb) e la pagina di approfondimento sulla linea guida.

 

17/1/2019 - Sorveglianza Ivg: aggiornata la sezione

È disponibile l’aggiornamento della sezione dedicata all’interruzione volontaria di gravidanza con un focus sulla Sorveglianza, che dal 1980 vede impegnati l’Istituto superiore di sanità (Iss), il ministero della Salute, l’Istat, le Regioni e le due Province Autonome.

 

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