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Linee Guida sulla "Gravidanza fisiologica": la seconda parte del documento

Il 24 giugno 2025 è stato pubblicato l’aggiornamento della seconda parte della Linea Guida “Gravidanza fisiologica”, elaborata dal Centro Nazionale per la Prevenzione delle Malattie e la Promozione della Salute (CNAPPS) dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS), sotto l’egida del Sistema Nazionale Linee Guida (SNLG). Il documento, pubblicato nella sua versione originale nel 2010 (aggiornato poi nel 2011), è stato presentato nel corso di un webinar a cui hanno partecipato oltre 800 iscritti e dà seguito all’aggiornamento della prima parte della linea guida pubblicato a dicembre 2023.

 

Mentre l’aggiornamento della prima parte della linea guida affrontava i temi delle informazioni da dare alle donne in gravidanza e degli screening per le malattie infettive da raccomandare, la revisione della seconda parte introduce ulteriori novità nelle raccomandazioni basate su prove scientifiche per promuovere la qualità e l’appropriatezza dell’assistenza in gravidanza, concentrandosi in particolare sulla salute mentale in gravidanza e dopo il parto e sulla violenza domestica e di genere.

 

Considerato l’elevato numero di quesiti posti dal panel multidisciplinare e multiprofessionale di esperti – rappresentativo di tutte le figure coinvolte nel percorso nascita e anche delle associazioni di cittadini e pazienti – l’aggiornamento è stato articolato in quattro parti. I principali contenuti riguardano:

 

1.    L’organizzazione dell’assistenza

Viene raccomandato il modello di continuità assistenziale ostetrica, con almeno otto bilanci di salute in gravidanza, definiti come incontri periodici personalizzati tra professionista e donna, con un approccio centrato sulla persona per tutelare il benessere fisico, emotivo e relazionale della donna/coppia.

 

2.    Esami clinici e di laboratorio

Alla luce delle prove emerse dalla letteratura, il panel non raccomanda la rilevazione del peso in gravidanza a ogni bilancio di salute nelle donne normopeso. Viene invece raccomandata l’offerta di informazioni sui benefici di una alimentazione sana e dell’attività fisica in gravidanza, invitando i professionisti a considerare la sensibilità dell’argomento e a evitare giudizio e stigma nella comunicazione, specie in presenza del partner o in caso di donne con una storia di disturbi alimentari.

 

3.    Screening dei problemi ematologici

Tra le novità, si segnala la raccomandazione di fornire informazioni sul Non-Invasive Prenatal Testing (NIPT) per l’immunoprofilassi mirata nelle donne Rh(D) negative senza segni di alloimmunizzazione. Attualmente, questa opportunità è disponibile solo in alcune Regioni italiane.

 

4.    Vulnerabilità psico-sociale

In risposta all’aumentata prevalenza di condizioni di vulnerabilità psico-sociale e ai dati del sistema di sorveglianza ostetrica ItOSS, secondo i quali il suicidio è la prima causa di morte materna tardiva in Italia, l’aggiornamento introduce una nuova sezione dedicata a queste emergenze di salute pubblica. Si raccomanda che a ogni bilancio di salute venga effettuato lo screening di depressione e ansia, la valutazione dell’esposizione a violenza domestica e di genere e l’identificazione di fattori sociali complessi (come per esempio difficoltà economiche, gravidanze in donne adolescenti e/o con background migratorio, difficoltà di accesso ai servizi). Il panel raccomanda inoltre l’attivazione di una rete assistenziale, ove ancora non presente, per assicurare diagnosi e trattamento di depressione e ansia con il coinvolgimento dei dipartimenti di salute mentale, dei servizi sociali e delle altre agenzie presenti sul territorio. Per la prima volta viene inoltre raccomandato lo screening delle mutilazioni genitali femminili nelle donne a rischio, ovvero provenienti da Paesi o comunità dove la pratica è diffusa.

 

In linea con le principali Agenzie di sanità pubblica internazionali, le nuove raccomandazioni riflettono l’urgenza di un cambiamento culturale nell’assistenza alla gravidanza fisiologica, per promuovere un approccio proattivo e integrato da parte di tutti i professionisti coinvolti nell’assistenza al percorso nascita al fine di facilitare l’individuazione precoce di condizioni di rischio spesso invisibili, come la violenza, la fragilità sociale e il disagio psicologico.

 

I materiali del webinar del 24 giugno 2025

Consulta il programma del webinar (pdf 397), leggi il Primo Piano, scarica le presentazioni dei relatori e guarda l'introduzione e il video dell’evento

 

Introduzione

 

Webinar

 

Presentazioni

I Sessione - Organizzazione dell’assistenza alla donna in gravidanza

II Sessione - Peso materno

III Sessione - Problemi ematologici

IV Sessione - Aspetti psico-sociali della gravidanza

Aggiornamento del 30 luglio 2026

Il 30 luglio 2026 il Sistema Nazionale Linee Guida (SNLG) dell’ISS ha pubblicato alcune revisioni degli aggiornamenti relativi alla prima e alla seconda parte della Linea guida ISS-SNLG n. 20 “Gravidanza fisiologica”. L’aggiornamento rappresenta un’attività continua di revisione e adeguamento delle raccomandazioni, finalizzata a garantire agli operatori sanitari indicazioni basate sulle migliori evidenze disponibili per l’assistenza alla donna in gravidanza e al percorso nascita. Le revisioni, descritte sinteticamente nel retrofrontespizio dei rispettivi documenti, riguardano alcuni contenuti della prima e della seconda parte degli aggiornamenti della linea guida:

Prima parte

  • aspetti regolatori relativi alla parte narrativa della sezione sulle malattie infettive
  • alcuni aspetti relativi alla parte narrativa della sezione dedicata alla tubercolosi, aggiornati alla luce delle più recenti linee guida dell’OMS del 2025
  • le seguenti raccomandazioni sullo screening delle infezioni:
    • da Neisseria gonorrhoeae (sezione 2.6): “Lo screening della Neisseria gonorrhoeæ, mediante tampone vaginale o endocervicale o uretrale o mitto intermedio, deve essere offerto alle donne in gravidanza con fattori di rischio riconosciuti, alla prima visita prenatale e nel terzo trimestre”
    • da Human Immunodeficiency Virus (HIV)(sezione 2.8): “Lo screening sierologico dell’infezione da HIV deve essere offerto a tutte le donne in gravidanza alla prima visita prenatale e, in presenza di fattori di rischio, anche nel terzo trimestre
    • da malattia tubercolare (sezione 2.14): “Lo screening dell’infezione tubercolare attraverso l’intradermoreazione di Mantoux o test IGRA deve essere offerto alle donne in gravidanza a rischio di infezione/riattivazione (donne provenienti da Paesi con incidenza di tubercolosi >100/100.000* e/o con limitato accesso alle cure e/o conviventi o in stretto contatto con individui affetti da malattia tubercolare)”.

Seconda parte

  • alcuni aspetti relativi alla parte narrativa del quesito 1.2 sulla “Continuità nell'assistenza”
  • la seguente raccomandazione dello stesso quesito: "Il modello di continuità assistenziale a conduzione ostetrica (assistenza in gravidanza offerta dalla stessa professionista o gruppo di professioniste) dovrebbe essere offerto a tutte le donne con gravidanza fisiologica."

I documenti aggiornati sono disponibili nella sezione dedicata alle linee guida del sito SNLG.

 

Risorse utili

 

Data di ultimo aggiornamento: 3 settembre 2026

Data di pubblicazione della pagina: 26 giugno 2025

Testo scritto da: Serena Donati, Edoardo Corsi Decenti, Margherita Tommasella, Letizia Sampaolo - Reparto Salute della donna e dell'età evolutiva, CNAPPS-ISS