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L'epidemiologia per la sanità pubblica
Istituto Superiore di Sanità
Epidemiologia per la sanità pubblica - ISS

Ultimi aggiornamenti

4/11/2021 - Vaccinazione anti COVID-19 nei rifugiati e nei migranti: dall’OMS principi e considerazioni chiave

Fornire principi e considerazioni chiave sulle “policy” che considerino l’equità nelle priorità e nell’accesso ai vaccini anti COVID-19 per rifugiati e migranti. È questo l’obiettivo della Guida ad interim “COVID-19 immunization in refugees and migrants: principles and key considerations” pubblicata a fine agosto 2021 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Il documento si basa su una revisione globale fatta dall'OMS sui Piani nazionali di distribuzione e vaccinazione sottomessi alla iniziativa COVAX circa l’inclusione di rifugiati e migranti, sull’esperienza derivante dalla loro attuazione e dall’introduzione del vaccino anti COVID-19 in tutto il mondo, oltre che sulla letteratura relativa all’argomento. Il documento fornisce informazioni sulle principali sfide e barriere all'accesso ai servizi di vaccinazione, considerazioni chiave per affrontarle e presenta esempi di buone pratiche. La guida evidenzia principi come l'equità globale per la distribuzione dei vaccini, l'equità nazionale e il rispetto. Sottolinea inoltre l'importanza del coinvolgimento e della comunicazione della comunità per creare fiducia e contrastare la disinformazione, le notizie false e le idee sbagliate, nonché l'importanza di sviluppare approcci innovativi per la somministrazione dei vaccini. Per approfondire consulta il documento completo “COVID-19 immunization in refugees and migrants: principles and key considerations” sul sito dell’OMS.

 

4/11/2021 - Rapporto statistico immigrazione 2021

Nel 2020 il numero dei residenti stranieri (5.013.200 a fine anno, l’8,5% dell’intera popolazione residente) registra il calo annuo più consistente degli ultimi 20 anni (-0,5% rispetto al 2019). Circa 2,5 milioni sono europei (di cui 1,5 milioni proviene da Paesi appartenenti all’UE), 1,1 milioni provengono dagli Stati africani (21,9%, soprattutto dai Paesi dell’Africa settentrionale e occidentale) e 1,1 milioni (21,3%) dall’Asia. Il continente americano conta circa 369mila residenti in Italia (7,4%), provenienti in prevalenza dal Centro-Sud America (7,4%). Per maggiori informazioni leggi la pagina dedicata.

 

28/10/2021 - Migranti e rifugiati: vaccinazioni durante e dopo la pandemia di COVID-19

La pandemia di COVID-19 ha messo in evidenza come la vulnerabilità sociale di alcuni gruppi all'interno dei Paesi ne aumenti il rischio di infezione da malattie trasmissibili, ne ostacoli l'accesso alle cure e alle misure preventive (compresa la vaccinazione) e, più in generale, li esponga a peggiori risultati di salute. Questo vale anche nel caso di migranti e rifugiati, per i quali il rischio di contrarre malattie è molto alto durante e dopo la migrazione ed è quindi necessario adottare politiche nazionali, coordinate a livello internazionale, per garantire un’offerta vaccinale contro il COVID-19 inclusiva, gratuita e proattiva per persone migranti o rifugiate indipendentemente dal loro status giuridico. Inoltre, sarebbe importante estendere questo approccio oltre l'attuale pandemia al fine di ridurre le disuguaglianze sanitarie e migliorare la preparazione alle minacce per la salute presenti e future. La raccomandazione viene da un policy brief, pubblicato a settembre 2021 e realizzato da alcuni ricercatori dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) e di altre istituzioni scientifiche italiane (Università di Pisa, Università La Sapienza di Roma e SIMM, Società Italiana di Medicina delle Migrazioni) nell’ambito della task force sulle migrazioni del Think20, il “serbatoio di idee” del G20. Per approfondire consulta il documento completo “Vaccinations for migrants and refugees during and after COVID-19. Policy brief. September 2021”, la presentazione sul sito dell’ISS e la pagina dedicata sul sito di Think20.

 

16/9/2021 - Popolazione migrante e HIV: quando avviene l’infezione?

Le persone migranti stabilitesi in Europa sono esposte al rischio di contrarre il virus HIV indipendentemente dal loro Paese di origine e dal sesso: è quanto emerge da uno studio pubblicato su Eurosurveillance ad agosto 2021 con il titolo “Post-migration acquisition of HIV: Estimates from four European countries, 2007 to 2016”. I dati del decennio 2007-2016 sulle infezioni da HIV tra 23.595 persone migranti arrivate in UK, Svezia, Belgio e Italia indicano che circa il 40% (9400) abbia contratto l’infezione post-migrazione: il 91% tra chi era arrivato oltre dieci anni prima della diagnosi e il 30% tra chi era arrivato tra 1 e 5 anni prima della diagnosi. Per maggiori informazioni leggi il commento di Barbara Suligoi (ISS).

 

9/9/2021 - Epatiti virali acute: i dati 2004-2019 tra la popolazione migrante e quella italianaz

Tra il 2004 e il 2019, dieci Regioni italiane hanno segnalato 15.872 casi di epatite virale e tra questi il 14,8% erano diagnosticati in persone straniere. L’articolo “Differences in Incidence of Acute Viral Hepatitis between Foreigners and Autochthonous Population in Italy” confronta l’andamento dell’incidenza di epatite A, B e C nella popolazione italiana e straniera; i dati utilizzati sono quelli raccolti dal SEIEVA, il Sistema Epidemiologico Integrato delle Epatiti Virali Acute, coordinato dal Centro Nazionale per la Salute Globale dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS). Leggi il commento ai dati scritto da Maria Elena Tosti e Silvia Declich (ISS).

 

2/9/2021 - COVID-19: informazioni sulla variante delta

L’ufficio regionale dell’OMS per il Mediterraneo orientale ha realizzato una serie di immagini per i social media contenenti informazioni sulla variante delta. I materiali sono disponibili in inglese, francese e arabo.

 

29/7/2021 - Vaccinazione anti COVID per persone ospiti di Centri di accoglienza e/o in condizioni di marginalità sociale

Quasi il 60% delle persone ospitate nelle strutture di accoglienza (migranti, ma anche italiani senza dimora) non sono inclini ad aderire alla vaccinazione anti-COVID-19: è quanto emerge dal documento “Dossier COVID-19. Indagine sulla disponibilità a vaccinarsi contro il COVID-19 da parte delle persone ospitate nei centri/strutture di accoglienza in Italia”, pubblicato a luglio 2021 dal Tavolo Asilo e Immigrazione (TAI) e il Tavolo Immigrazione e Salute (TIS). Per approfondire leggi il commento ai dati di Silvia Declich e Maria Elena Tosti (ISS).

 

29/7/2021 - Accesso e diffusione della vaccinazione anti COVID-19 nelle popolazioni socialmente vulnerabili: il webinar ECDC

Al fine di promuovere uno scambio di buone pratiche su un’equa diffusione della vaccinazione contro l’infezione da SARS-CoV-2 tra le popolazioni socialmente vulnerabili nei Paesi dell'Unione europea (UE) e dello Spazio economico europeo (SEE), il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC), il 23 giugno 2021, ha tenuto un webinar per riunire gli stakeholder delle autorità sanitarie pubbliche nazionali e della società civile. Le popolazioni socialmente vulnerabili hanno, infatti, sopportato un onere sproporzionato dagli interventi restrittivi non farmaceutici (NPI) volti a prevenire la diffusione di COVID-19. Inoltre, sebbene in generale manchino dati disaggregati sull’adozione della vaccinazione anti COVID-19 nelle popolazioni socialmente vulnerabili, informazioni da parte di alcuni Paesi evidenziano le disuguaglianze nel tasso di questa vaccinazione nelle popolazioni migranti e nelle minoranze etniche. Inoltre, sebbene in generale manchino dati disaggregati sull’adozione della vaccinazione anti COVID-19 nelle popolazioni socialmente vulnerabili, informazioni da parte di alcuni Paesi evidenziano le disuguaglianze nel tasso di questa vaccinazione nelle popolazioni migranti e nelle minoranze etniche. Sul sito dell’ECDC sono ora disponibili le conclusioni del webinar e i materiali del convegno online. Per approfondire leggi il commento di Silvia Declich (ISS) e consulta la pagina dedicata sul sito dell’ECDC.

 

22/7/2021 - Vaccinazione anti COVID-19 nelle comunità residenziali in Italia

Analizzare le caratteristiche dei diversi contesti residenziali presenti a livello nazionale al fine di fornire una serie di indicazioni per supportare l’implementazione delle strategie per la vaccinazione degli ospiti residenti e degli operatori coinvolti. È questo l’obiettivo del Rapporto ISS COVID-19 n. 16/2021 “Vaccinazione contro COVID-19 nelle comunità residenziali in Italia: priorità e modalità di implementazione ad interim” pubblicato l’8 luglio 2021 dall’Istituto Superiore di Sanità. Le comunità residenziali (comunità socio-assistenziali – RSA per anziani; strutture per disabili e per persone con problemi di salute mentale; carceri; centri di prima e seconda accoglienza per stranieri e per italiani; centri di recupero per le dipendenze patologiche; case di alloggio per persone con HIV/AIDS; case famiglia; comunità religiose), sono accomunate da un elevato livello di rischio dell’infezione da SARS-CoV-2, individuale e collettivo, in conseguenza delle condizioni strutturali e di coabitazione, e, pertanto, rappresentano una priorità per il raggiungimento degli obiettivi della campagna di vaccinazione anti COVID-19. Nonostante le differenze evidenziate, sono stati individuati alcuni elementi comuni tra i quali importanti aspetti operativi oltre che l’opportunità di valutare e integrare nuovi modelli di servizi di prossimità nell’ottica di un servizio sanitario che metta la persona con un bisogno assistenziale al centro del sistema. In particolare: la necessità di sviluppare modelli di decentralizzazione dei servizi preventivi; l’opportunità di intercettare quei segmenti di popolazione che più difficilmente accedono al servizio sanitario; la necessità di adeguare l’intervento alle caratteristiche specifiche della popolazione (inclusi gli aspetti legati alla comunicazione e informazione). Per approfondire consulta il documento completo Rapporto ISS COVID-19 n. 16/2021 “Vaccinazione contro COVID-19 nelle comunità residenziali in Italia: priorità e modalità di implementazione ad interim. Versione dell’8 luglio 2021”.

 

10/6/2021 - COVID-19 tra i migranti: l’importanza della vaccinazione

La pandemia di COVID-19 ha colpito in modo sproporzionato le popolazioni migranti residenti nei Paesi dell’Unione europea (UE), dello Spazio economico europeo (SEE) e del Regno Unito, che hanno sperimentato una vasta gamma di effetti sia a livello sanitario che sociale. I dati raccolti mostrano che alcune comunità di migranti sono particolarmente esposte al rischio di infezione da SARS-CoV-2, con conseguenze sul numero di ricoveri e decessi. Per fare il punto sulla situazione il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC), a giugno 2021, ha pubblicato il report “Reducing COVID 19 transmission and strengthening vaccine uptake among migrant populations in the EU/EEA” in cui presenta: i dati sull’impatto della pandemia di COVID-19 tra le popolazioni migranti di UE/SEE/UK; i fattori di rischio e di vulnerabilità verso il COVID-19 delle popolazioni migranti; alcune considerazioni utili a garantire un accesso equo alla vaccinazione anti COVID-19 attraverso l'identificazione dei successi, delle lezioni apprese e delle buone pratiche. Leggi l’approfondimento a cura delle ricercatrici ISS e scarica il documento complete “Reducing COVID 19 transmission and strengthening vaccine uptake among migrant populations in the EU/EEA” pubblicato il 3 giugno 2021.

 

20/5/2021 - G-START: online una nuova traduzione dell’opuscolo

Nell’ambito del progetto europeo G-START è stata realizzata la versione in spagnolo dell’opuscolo “La mia salute”, dal titolo “Mi salud”. Lo scopo è raggiungere le persone Richiedenti Asilo e Titolari di Protezione Internazionale di lingua spagnola così da promuovere la loro capacità di accedere ai servizi e di mantenere un buono stato di salute e benessere psicofisico. Come i precedenti, anche questo è scaricabile dalla pagina dedicata.

 

13/5/2021 - La formazione dei professionisti e degli operatori sulle dinamiche che legano salute e migrazione: il progetto TRAIN4M&H

Sono online i pacchetti formativi per operatori sanitari, forze dell'ordine e assistenti operatori e coach trainer realizzati nell’ambito del progetto TRAIN4M&H (Training for first-line health professionals, social workers and law enforcement officers working at local level with migrants and refugees, and training of trainers), richiesto e finanziato dalla DG SANTE e dalla CHAFEA della Commissione europea. Il progetto, partito a marzo 2018 e concluso a novembre 2020, aveva l’obiettivo di produrre e condurre un programma di formazione in tutti i Paesi dell’Unione europea (UE) per operatori sanitari, forze dell'ordine e operatori sociali che lavorano in prima linea con i migranti e i rifugiati nei Paesi di primo arrivo, e per i coach trainer di operatori sanitari nelle nazioni che in futuro potrebbero essere maggiormente coinvolte nei flussi migratori. Consulta la pagina dedicata.

 

6/5/2021 - Migranti e virus dell’epatite C: uno studio nell’ambito del progetto PITER

Valutare le caratteristiche demografiche, virologiche e cliniche dei migranti arruolati nell’ambito della Piattaforma Italiana per lo studio della Terapia delle Epatiti viRali (PITER) rispetto a quelle degli italiani: è questo l’obiettivo dello studio condotto all’interno della coorte PITER-HCV, costituita da 10.669 pazienti con infezione cronica da virus dell’epatite C (HCV) in cui risultati sono stati pubblicati ad aprile 2021 sulla rivista Digestive and Liver Disease. I risultati ottenuti indicano che i migranti arruolati, di cui il 56,5% di sesso femminile, sono più giovani degli italiani (età mediana: 47 vs 62) e con una più alta prevalenza di coinfezione da HBV (virus dell’epatite B). I migranti presentano prevalentemente un’infezione da HCV-genotipo 4, in accordo con l’alta prevalenza dei migranti provenienti dall’Egitto (18,9%) dove il genotipo 4 è rappresentato nel 90% delle infezioni da HCV. Leggi l’approfondimento a cura di Loreta Kondili e Maria Giovanna Quaranta (Centro Nazionale per la Salute Globale, ISS) e l’articolo completo “Clinical features and comorbidity pattern of HCV infected migrants compared to native patients in care in Italy: a real-life evaluation of the PITER cohort”.

 

29/4/2021 - G-START: video multilingue per favorire il buono stato di salute e il benessere psicofisico nella popolazione migrante

Veicolare messaggi chiave che promuovano l’adozione di corretti stili di vita, informino sulla salute sessuale di uomini e donne e sulla salute di mamme e bambini/bambine: è questo l’obiettivo di quattro video realizzati nell’ambito dell’attività di informazione, educazione e comunicazione (IEC) del progetto G-START (Governance, Salute, Territorio, Accoglienza per Richiedenti Asilo e Titolari di Protezione) nato per garantire la tutela della salute e promuovere percorsi di prevenzione per i richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale (RTPI), al fine di favorire l’accesso appropriato e consapevole ai servizi offerti dal territorio. Leggi l’approfondimento.

 

15/4/2021 - Malattie infettive tra i migranti

Sulla Oxford Research Encyclopedia of Global Public Health è stato pubblicato un compendio, curato dall'Istituto Superiore di Sanità (ISS) insieme a esperti internazionali, sulla relazione fra migranti e malattie infettive con l'obiettivo di proteggere sia la salute dell'individuo migrante che quella della comunità ospitante. Nonostante del fenomeno migratorio l'aspetto che fa più notizia sia il flusso dal Sud verso il Nord del mondo, questa voce nel 2015 corrispondeva soltanto al 35% del totale. Inoltre, contrariamente all'idea comune, i migranti non rappresentano di per sé un rischio rilevante per la salute pubblica della popolazione ospitante. Viceversa ciò che preoccupa gli esperti è la maggiore esposizione dei migranti stessi a malattie alle quali non sono immuni. Il compendio passa poi in rassegna le condizioni sanitarie di ogni fase dell'accoglienza, raccomandando di adottare sistemi sanitari migrant-friendly che assicurano un accesso tempestivo alla diagnosi e al trattamento e un'altrettanta valida prevenzione per gli stranieri, indipendentemente dallo status giuridico, allo scopo di limitare il carico di infezioni e promuovere la salute di questa popolazione e della popolazione locale. Per approfondire consulta il compendio “Infectious Diseases Among Migrant Populations” pubblicato il 25 marzo 2021 sulla Oxford Research Encyclopedia of Global Public Health e la news pubblicata sul sito ISS.

 

25/3/2021 - I controlli alla frontiera. La frontiera dei controlli

Fornire indicazioni precise agli operatori sanitari impegnati nella gestione dei migranti durante tutte le fasi del percorso di accoglienza: è questo l’obiettivo della lineaguida “Controlli sanitari all’arrivo e percorsi di tutela per i migranti ospiti nei centri di accoglienza” (pdf 3,7 Mb) presentata nel 2017 nell’ambito di un accordo di collaborazione tra l’Istituto nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti e per il contrasto delle malattie della povertà (INMP), l’Istituto superiore di sanità (ISS) e la Società italiana di medicina delle migrazioni (SIMM). Il contenuto della lineaguida è ora disponibile in inglese e diffuso a livello internazionale grazie alla pubblicazione dell’articolo scientifico dal titolo “Health assessment for migrants and asylum seekers upon arrival and while hosted in reception centres: Italian guidelines” pubblicato a marzo 2021 su Health Policy. Leggi la pagina dedicata.

 

25/3/2021 - G-START: poster di comunicazione multilingua ai tempi del COVID-19

La salute e la vita ai tempi del COVID-19 sono i temi di due poster multilingua realizzati nell’ambito del progetto G-START a supporto delle attività di informazione, educazione e comunicazione (IEC). I materiali, liberamente scaricabili e utilizzabili, hanno l’obiettivo di promuovere lo sviluppo di competenze nelle persone Richiedenti Asilo e Titolari di Protezione Internazionale (RTPI) così mantenere un buono stato di salute e benessere psicofisico anche durante l’emergenza COVID-19. I poster sono stati prodotti dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS) in collaborazione con i partner di progetto (Organizzazione Internazionale per le Migrazioni e ASL Roma 5) e distribuiti in tutti i centri di accoglienza (CAS e SIPROMI) e nei servizi sanitari presenti sul territorio della ASL Roma 5. Per maggiori informazioni leggi la pagina dedicata.

 

18/3/2021 - G-START: materiali di comunicazione adattati per il contesto regionale

Nell’ambito del progetto europeo G-START sono stati realizzati tre nuovi opuscoli, specifici per il territorio laziale, che si vanno ad aggiungere ai tre precedenti. Il loro scopo è promuovere lo sviluppo di competenze che rafforzino la capacità delle persone Richiedenti Asilo e Titolari di Protezione Internazionale di accedere ai servizi e di mantenere un buono stato di salute e benessere psicofisico. I materiali sono tutti liberamente scaricabili dalla pagina dedicata.

 

11/3/2021 - Le differenze di impatto della pandemia da COVID-19 sui cittadini italiani e stranieri

I gruppi di popolazione più svantaggiati potrebbero essere a maggior rischio di morbosità e mortalità per infezione da SARS-CoV-2 a causa delle condizioni di vita e di lavoro e delle barriere di accesso all'assistenza sanitaria. Uno studio dell’Istituto Superiore di Sanità pubblicato sul numero di febbraio dello European Journal of Public Health analizza l’impatto dell’epidemia da COVID-19 sugli individui stranieri, inclusi i migranti economici, i viaggiatori di breve durata e i rifugiati, attraverso i dati del sistema di sorveglianza integrata dei casi COVID-19 confermati in laboratorio diagnosticati in Italia tra il 20 febbraio e il 19 luglio 2020. Leggi l’approfondimento.

 

11/2/2021 - Salute di rifugiati e migranti nei sistemi informativi nazionali

Online, sul sito dell’OMS Europa, il policy brief che riassume le informazioni contenute nella guida “Collection and integration of data on refugee and migrant health in the WHO European Region” in cui sono presentate le conoscenze e le migliori pratiche relative all'inclusione dei dati sulla salute dei migranti nei sistemi informativi sanitari nazionali. Leggi la pagina di EpiCentro dedicata.

 

11/2/2021 - G-START

Tra novembre e dicembre 2020 sono state realizzate tre Citizen Consultation (CC) per il progetto G-START (Governance, Salute, Territorio, Accoglienza per Richiedenti asilo e Titolari di protezione: sperimentazione di un modello) nei Comuni del territorio dell’ASL Roma 5. Leggi l’approfondimento delle ricercatrici ISS.

 

4/2/2021 - La formazione professionale nella presa in carico dei minori migranti

L’assistenza ai minori migranti e la formazione del personale sanitario necessitano di interventi in grado di fronteggiare le sfide e le problematiche organizzative legate a una corretta gestione dei bisogni e delle vulnerabilità individuali. Se ne è parlato in una serie di focus group realizzati dall’Istituto Superiore di Sanità, a supporto del progetto europeo EU-VET. Leggi l’approfondimento a cura delle ricercatrici ISS.