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L'epidemiologia per la sanità pubblica
Istituto Superiore di Sanità
Epidemiologia per la sanità pubblica - ISS

Ultimi aggiornamenti

21/4/2022 - Consumo dei farmaci tra le donne migranti in gravidanza residenti in Italia: i dati della rete MoM-Net

Il monitoraggio delle prescrizioni farmaceutiche in epoca pre-concezionale, durante la gravidanza e il dopo parto è essenziale per valutare l’appropriatezza prescrittiva e la sicurezza del loro consumo. L'AIFA ha promosso la costituzione di una rete, denominata MoM-Net (Monitoring Medication Use During Pregnancy Network), finalizzata a monitorare il consumo di farmaci durante la gravidanza. MoM-Net è composta da otto Regioni e da una serie di esperti provenienti da istituzioni pubbliche e accademiche italiane. I risultati dell’analisi eseguita dalla rete MoM-Net sono stati pubblicati ad aprile 2022 sull’International Journal of Environmental Research and Public Health nell’articolo “Drug Prescriptions among Italian and Immigrant Pregnant Women Resident in Italy: A Cross-Sectional Population-Based Study”. Leggi l’approfondimento a cura di Paola D’Aloja, Roberto Da Cas, Serena Donati – Istituto Superiore di Sanità.

 

21/4/2022 - Materiali del progetto MOVIE

Sono online i materiali didattici e divulgativi messi a punto nell’ambito del progetto “Monitoraggio e valutazione dell’implementazione delle raccomandazioni cliniche organizzative per la gestione delle emergenze ostetriche emorragiche peripartum” (MOVIE). Finanziato dal programma CCM 2018 del ministero della Salute e coordinato dall’Italian Obstetric Surveillance System (ItOSS), tra il 2019 e il 2021 il progetto ha monitorato l’implementazione delle raccomandazioni cliniche e organizzative per la gestione dell’emorragia del post partum prodotte dall’ISS e dall’AGENAS nelle Regioni Piemonte, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Campania e Sicilia. Leggi l’approfondimento.

 

24/3/2022 - Progetto IMAgiNE EURO: i risultati dell’indagine

Sono disponibili i primi dati del progetto IMAgiNE EURO (Improving MAternal Newborn carE in the EURO Region) dedicato all’impatto che la pandemia di COVID-19 ha avuto (e ha) sulle cure materno-neonatali erogate nei Paesi dell’OMS Europa. In tutti i Paesi indagati sono emerse le difficoltà di accesso (logistiche, amministrative, emotive etc) ai servizi sanitari causate dalla pandemia. Esistono tuttavia grandi disuguaglianze: in Croazia, Romania e Serbia le mamme hanno riportato una minore qualità delle cure, rispetto a Paesi come Lussemburgo, Norvegia, Svezia, Francia e Spagna (l’Italia si colloca a metà strada tra questi due gruppi). Tra i dati relativi al nostro Paese ricordiamo che il 78,4% delle donne ha avuto limitazioni sulla presenza di una persona di propria scelta durante il travaglio e il parto (con una frequenza che varia dal 63% in Veneto al 92% in Puglia); il 44,6% ha riportato difficoltà di accesso alle visite prenatali, (con una frequenza che varia dal 28,9% in Friuli Venezia Giulia al 53,3% in Puglia); il 36,3% ha riportato la mancanza di un adeguato supporto per l’allattamento (con dati regionali che variano dal 24,9% in Piemonte al 61,1% in Campania). Leggi l’approfondimento dedicato.

 

3/3/2022 - Analisi dell’evento nascita anno 2020 - Regione Lombardia

I dati analizzati nel rapporto “Certificato di Assistenza al Parto (CedAP) - Regione Lombardia - Analisi dell’evento nascita - anno 2020” sono relativi ai 68.120 parti verificatisi in Lombardia nel 2020 e corrispondenti a 69.224 nati in 59 punti nascita. La completezza dei dati dipende da due fattori: la copertura (certificati inviati) e la qualità dei dati stessi. Il rapporto, basato sull’elaborazione dei Certificati di Assistenza al Parto (CedAP) del 2020, comprende i dati del 98,2% dei nati in Regione registrati con le Schede di Dimissione Ospedaliera (SDO). Si rileva un decremento nel numero delle nascite con 72.560 nati rispetto a 75.105 nel 2019; il tasso di natalità scende a 7,2 nati per 1000 abitanti da 7,5 nel 2019. Le madri con cittadinanza straniera costituiscono nel 2020 il 30,5% del totale delle madri. L’età media delle madri al momento del parto è pari a 33,6 per le italiane e 30,8 per le straniere. Il tasso di madri non coniugate è pari al 41,6%. Le donne sottoposte ad almeno un’indagine prenatale invasiva sono il 5,9% del totale. Il 75,1% dei parti, nel 2020, è avvenuto in 27 punti nascita che assistono oltre 1000 parti/anno. Il travaglio è stato indotto nel 27,2% dei casi. Il tasso di parti cesarei programmati è pari al 14,1% nelle strutture private accreditate, mentre corrisponde al 21,9% in quelle pubbliche. I parti classificati secondo Robson sono in totale 57.328 corrispondenti all’84,2% del totale dei parti avvenuti nei punti nascita pubblici, equiparati e privati accreditati. L’analisi del ricorso al taglio cesareo nelle classi di Robson fotografa un’ampia variabilità tra le Agenzie di Tutela della Salute (ATS) nelle classi a minor rischio, confermando la necessità di migliorare in futuro le prassi organizzative e cliniche adottate nelle differenti realtà. Per approfondire consulta il rapporto completo “Certificato di Assistenza al Parto (CedAP) - Regione Lombardia - Analisi dell’evento nascita - anno 2020” e visita: la pagina del sito della Regione Lombardia dedicata agli  Open Data – Osservatorio Epidemiologico e la pagina dell’Istituto Mario Negri dedicata alla salute materno infantile.