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Istituto Superiore di Sanità
EpiCentro - L'epidemiologia per la sanità pubblica
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Ultimi aggiornamenti

27/11/2025 - Resistenza antimicrobica nell’UE/SEE: i dati 2024

I dati pubblicati dall’European Antimicrobial Resistance Surveillance Network (EARS-Net) in occasione della Giornata europea per l’uso consapevole degli antibiotici indicano che, come negli anni precedenti, i livelli di antibiotico resistenza (AMR) nei Paesi dell'Unione europea/Spazio economico europeo (UE/SEE) restano elevati. Tra il 2020 e il 2024 si è osservato un incremento delle infezioni ematiche da batteri resistenti non solo per E. coli e K. pneumoniae, ma anche per altri patogeni, come Streptococcus pneumoniae (tutte le resistenze) ed Enterococcus faecium resistente alla vancomicina. I livelli di AMR variano ampiamente tra i Paesi europei, con valori più elevati nelle regioni meridionali, centrali ed orientali. Leggi l’approfondimento sull’epidemiologia dell’AMR in Europa.

 

20/11/2025 - Antibiotico-resistenza e ICA: i dati ISS

In Italia nel 2024 le percentuali di resistenza alle principali classi di antibiotici per gli 8 patogeni sotto sorveglianza (AR-ISS) si mantengono elevate, tuttavia per alcune combinazioni patogeno/antibiotico si continua ad osservare un trend in diminuzione rispetto agli anni precedenti. Per E. faecium resistente alla vancomicina l’andamento invece è in continuo aumento. L’incidenza dei casi di batteriemie da enterobatteri resistenti ai carbapenemi (CRE) segnalati nel 2024 registra una leggera diminuzione rispetto al 2023, ma resta comunque elevata rispetto al periodo 2016-21. Per quanto riguarda il consumo mediano di soluzione idroalcolica negli ospedali (CSIA) continua a diminuire nel 2024 con un valore molto al di sotto della soglia standard stabilita dall’OMS. È quanto emerge dai dati presentati dall’ISS in occasione della World AMR Awareness Week. Consulta i dati delle sorveglianze: AR-ISS, CRE e CSIA. Leggi l’approfondimento sulla Settimana mondiale e la pagina sulle iniziative locali in Italia.

 

13/11/2025 - Giornata europea e settimana mondiale degli antibiotici 2025

È ora di agire: proteggiamo il nostro presente, difendiamo il nostro futuro” è il tema dell’edizione 2025 della World AMR Awareness Week - WAAW, che si tiene dal 18 al 24 novembre ed è organizzata ogni anno dall’OMS per aumentare la consapevolezza della resistenza antimicrobica e promuovere le migliori pratiche per ridurre l’emergenza e la diffusione di infezioni resistenti agli antibiotici. Nell’ambito della WAAW si svolge anche la Giornata europea degli antibiotici (18 novembre), un’iniziativa europea di sanità pubblica coordinata dall’ECDC, che fornisce supporto per le campagne nazionali sull’uso prudente degli antibiotici nell’UE/SEE. Leggi l’approfondimento a cura dell’ISS e consulta la pagina sulle iniziative organizzate a livello locale in Italia. 

 

10/7/2025 - Progetto EU-JAMRAI 2

Contrastare la resistenza antimicrobica (AMR) e migliorare la prevenzione delle infezioni (IPC) nei Paesi membri e associati, adottando un approccio One Health. È questo l’obiettivo della Joint Action (JA) europea EU-JAMRAI avviata a gennaio 2024 e della durata di 4 anni. La JA – che rappresenta il proseguimento del progetto europeo EU-JAMRAI 1 – è co-finanziata dalla Commissione Europea tramite EU4Health e supporta lo sviluppo e l’attuazione dei Piani d’Azione nazionali, rafforzando i sistemi sanitari, promuovendo buone pratiche e formando il personale. Leggi l’approfondimento.

 

27/3/2025 - Enterobatteri resistenti ai carbapenemi: il Rapid risk assessment dell’ECDC

Gli enterobatteri resistenti ai carbapenemi (carbapenem-resistant Enterobacterales, CRE), come Klebsiella pneumoniae ed Escherichia coli, rappresentano una seria minaccia per i pazienti e i sistemi sanitari dei Paesi dell'Unione europea (UE) e dello Spazio economico europeo (SEE). Dal 2019 la loro diffusione è in continua crescita. È quanto emerge dal terzo aggiornamento del Rapid risk assessment “Carbapenem-resistant Enterobacterales” del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) pubblicato il 3 febbraio 2025. Leggi l’approfondimento a cura dell’ISS.