Ultimi aggiornamenti
16/4/2026 - Piano nazionale antibiotico resistenza: un questionario per gli operatori sanitari
Raccogliere opinioni sul Piano Nazionale di Contrasto all’Antibiotico-Resistenza (PNCAR) 2022-2025 e sulla sua applicazione, evidenziandone punti di forza e criticità e fornendo spunti utili per la stesura del nuovo Piano. È questo l’obiettivo del questionario predisposto dal Dipartimento di Malattie Infettive dell’ISS, in collaborazione con esperti da diverse Regioni italiane e istituzioni. Il questionario intende inoltre esplorare l’integrazione di elementi emersi negli ultimi anni come le nuove minacce, le tecnologie disponibili e le normative europee. Rivolto a professionisti, stakeholder ed esperti coinvolti o interessati al tema dell’antibiotico-resistenza, il questionario si indirizza a figure operanti negli ambiti umano, veterinario e ambientale, in un’ottica One Health. Per partecipare è richiesta una conoscenza di base del PNCAR. Il questionario - completamente anonimo e senza raccolta di dati personali - è composto da 24 domande e richiede circa 15 minuti per la compilazione su una piattaforma web dedicata. I risultati saranno diffusi in forma aggregata e potranno essere oggetto di pubblicazione scientifica da parte dell’ISS. La scadenza del questionario è fissata per l’11 maggio 2026. Leggi anche il Primo Piano.
16/4/2026 - AIFA: online il Rapporto nazionale 2024 “L’uso degli antibiotici in Italia”
In Italia nel 2024 il consumo complessivo di antibiotici per uso sistemico e non sistemico, comprendente sia l’utilizzo a livello territoriale (pubblico e privato) sia in ambito ospedaliero, è stato pari a 49,1 dosi ogni mille abitanti die (DDD/1000 abitanti die). In particolare, il consumo di antibiotici per uso sistemico è stato di 21,6 DDD/1000 abitanti die, in diminuzione del 3,3% rispetto al 2023, mentre il consumo di antibiotici per uso non sistemico è stato pari a 27,5 DDD/1000 abitanti die, con una diminuzione del 2,4%. Nonostante la diminuzione, l’Italia si conferma uno dei Paesi in Europa con il maggior ricorso a molecole ad ampio spettro, che hanno un impatto più elevato sulle resistenze agli antibiotici. Il rapporto tra il consumo di antibiotici ad ampio spettro e quelli a spettro ristretto nel 2024 è stato infatti pari a 12,3 rispetto a un valore medio europeo di 4,6. Persiste un’ampia variabilità regionale nei consumi, maggiori al Sud rispetto al Nord e al Centro. Sono alcuni dei dati che emergono dal Rapporto annuale “L’uso degli antibiotici in Italia - 2024”, pubblicato ad aprile 2026 e realizzato dall’OsMed (Osservatorio nazionale sull’impiego dei medicinali) dell'Agenzia italiana del farmaco (AIFA). Leggi l’approfondimento a cura dell’ISS.
9/4/2026 - Enterobatteri resistenti ai carbapenemi: l’indagine CRE25
La terza indagine europea sugli enterobatteri resistenti ai carbapenemi (carbapenem-resistant enterobacterales - CRE), denominata CRE25 survey, ha l’obiettivo di mappare la prevalenza, le caratteristiche genomiche e la diffusione di cloni CRE ad alto rischio in 37 Paesi europei, inclusi quelli della UE/SEE, dei Balcani occidentali e la Turchia. I Laboratori nazionali di riferimento (NRL) dei Paesi partecipanti alla Rete europea di sorveglianza dei geni di resistenza antimicrobica (European Antimicrobial Resistance Genes Surveillance Network, EURGen-Net) sono invitati a inviare all’ECDC (European centre for disease prevention and control) i dati di sequenziamento dell’intero genoma (Whole genome sequencing, WGS) relativi agli isolati clinici raccolti nel 2025, con i metadati epidemiologici e microbiologici standardizzati, come indicato nel protocollo di analisi per l’indagine sugli enterobatteri resistenti ai carbapenemi (“Analysis plan for the survey of carbapenem-resistant Enterobacterales”). La rete EURGen-Net e l’indagine CRE2025 mirano a rafforzare il monitoraggio dei batteri multiresistenti, con particolare attenzione alla produzione di carbapenemasi e alla trasmissione transfrontaliera, al fine di supportare le politiche di controllo delle infezioni. Per approfondire consulta il documento completo.
26/3/2026 – Sorveglianza AR-ISS: il protocollo 2026
Da febbraio 2026 è disponibile un nuovo Protocollo che descrive gli obiettivi, i metodi e le modalità di rilevazione dei dati della sorveglianza AR-ISS coordinata dall’ISS. Il nuovo protocollo – che aggiorna la versione precedente (Protocollo 2025 - 17 febbraio 2025) – segue le indicazioni e le esigenze del Piano nazionale di contrasto dell’antimicrobico-resistenza (PNCAR) e ricalca quelle proposte dalla sorveglianza europea (EARS-Net). Per approfondire consulta il documento completo “AR-ISS - Sistema nazionale di sorveglianza sentinella dell’antibiotico-resistenza. Protocollo 2026 (raccolta dati 2025) - versione 3 febbraio 2026” (pdf 689 kb).
12/3/2026 - Antibiotico-resistenza: i dati EFSA/ECDC 2023-2024
Campilobatteriosi e salmonellosi si confermano nell’uomo e negli animali infezioni in gran parte resistenti agli antibiotici comunemente usati (ampicillina, tetracicline e sulfamidici). È il dato più importante che emerge dal rapporto “The European Union Summary Report on Antimicrobial Resistance in zoonotic and indicator bacteria from humans, animals and food in 2023/2024” pubblicato il 18 febbraio 2026 dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) e dall’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA). Il documento raccoglie i dati di 27 Stati membri dell’Unione europea (UE), del Regno Unito e di cinque Paesi non appartenenti alla UE (Islanda, Norvegia, Macedonia del Nord e Svizzera) sui livelli di resistenza agli antibiotici (Antimicrobical resistance, AMR) di batteri zoonosici (Salmonella e Campylobacter) isolati da uomo, animali destinati alla produzione alimentare (polli, galline ovaiole, tacchini, suini e bovini di età inferiore a 1 anno) e alimenti derivati, di Escherichia coli commensali utilizzati come indicatori, di E. coli produttori di beta-lattamasi a spettro esteso (ESBL)-/AmpC beta-lattamasi (AmpC)−/carbapenemasi (CP) e di Staphylococcus aureus resistenti alla meticillina (Meticillin-resistant S. Aureus, MRSA) isolati da animali e alimenti. Leggi l’approfondimento dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS).
