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Istituto Superiore di Sanità
EpiCentro - L'epidemiologia per la sanità pubblica
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Sorveglianza delle infezioni del sito chirurgico

Si definisce infezione del sito chirurgico (ISC) un’infezione che si verifica dopo un intervento chirurgico nella sede del corpo sottoposta a chirurgia. Le ISC talvolta possono essere infezioni superficiali e coinvolgere solo la cute, altre volte sono più gravi e possono interessare tessuti sottocutanei, organi o materiale impiantato (protesi). La maggior parte delle infezioni del sito chirurgico può essere trattata con antibiotici o con un altro intervento chirurgico per trattare l’infezione.

 

Tra le infezioni correlate all’assistenza (ICA), le infezioni del sito chirurgico (ISC) rappresentano una delle complicanze più frequenti; queste infezioni si associano a un aumento significativo della durata di degenza, dei costi (trattamenti e procedure chirurgiche aggiuntive) e della mortalità attribuibile.

 

Come riportato nel documento “Global guidelines for the prevention of surgical site infection” pubblicato dall’Organizzazione Mondiale della sanità (OMS) nel 2018, l'infezione del sito chirurgico è il tipo più indagato e frequente di ICA nei Paesi a basso e medio reddito e colpisce fino a un terzo dei pazienti che hanno subito una procedura chirurgica. Anche se l'incidenza di ISC è inferiore nei Paesi ad alto reddito, rimane il secondo tipo più frequente di ICA in Europa e negli Stati Uniti d'America.

 

Lo scopo principale della sorveglianza delle ISC è la raccolta di dati sui tassi di queste infezioni per ottenere una misura dell'entità del problema al fine di guidare l'identificazione di azioni di miglioramento e valutare l'efficacia di questi interventi.

 

È stato dimostrato che un programma di prevenzione e controllo delle infezioni con componenti di sorveglianza riducono il rischio di ISC. Per esempio, in Italia lo studio “The Italian national surgical site infection surveillance programme and its positive impact, 2009 to 2011” ha mostrato come la combinazione di sorveglianza, programmi di controllo e feedback ai chirurghi si associno a una significativa riduzione delle infezioni del sito chirurgico: rischio di ISC ridotto del 29% nelle aziende che hanno partecipato alla sorveglianza per almeno due anni.

 

La sorveglianza delle ISC in Italia

Nel nostro Paese la sorveglianza delle ISC è stata affidata al Sistema nazionale di sorveglianza delle infezioni del sito chirurgico (SNICh) finanziato dal Centro nazionale per il controllo e la prevenzione delle malattie - CCM del ministero della Salute a partire dal 2006 e coordinato dall’Agenzia Sanitaria e Sociale Regionale (ASSR) Emilia-Romagna.

 

All’interno del Piano Nazionale di Contrasto all’Antimicrobico Resistenza (PNCAR) è proposto l’aggiornamento della sorveglianza nazionale delle infezioni del sito chirurgico (SNICh) a partire dalla presentazione del nuovo Protocollo. La sorveglianza nazionale si prefigge di:

  • stimare l’incidenza e prevalenza delle infezioni del sito chirurgico in procedure chirurgiche selezionate nei vari ospedali italiani 
  • stimare i fattori rischio delle ICA nelle le procedure chirurgiche
  • monitorare l’andamento di questa tipologia di ICA.

L'obiettivo principale del Protocollo nazionale di sorveglianza delle ISC–SNICh è di garantire la standardizzazione della raccolta dati, attraverso l’applicazione di definizioni condivise e metodi di raccolta comuni che favoriscono la confrontabilità dei risultati all’interno delle unità operative partecipanti e tra istituzioni diverse a livello regionale, nazionale e internazionale. In tal senso gli obiettivi specifici delle attività di sorveglianza si estrinsecano su 3 livelli distinti:

 

a livello di ospedale per:

  • ridurre l'incidenza delle ISC incoraggiando, ad esempio, i protagonisti (in primo luogo lo staff chirurgico) a svolgere e sviluppare attività di formazione e miglioramento utili a correggere o implementare determinate procedure o pratiche e favorendo l’adozione delle linee guida esistenti sulle ”buone pratiche in chirurgia”

a livello di coordinamento di rete regionale e nazionale per:

  • prevenire le ISC tramite la sorveglianza
  • fornire alle unità operative le informazioni essenziali per confrontare gli indici di rischio delle diverse unità operative/ospedali, così da:
    • eseguire attività di follow-up degli andamenti epidemiologici nel tempo
    • individuare e monitorare i fattori di rischio delle ISC
    • migliorare la qualità della raccolta dati

a livello centrale europeo per:

  • monitorare l'impatto delle ISC
  • individuare le regioni o i Paesi che maggiormente necessitano un supporto europeo relativamente alla sorveglianza e al controllo delle ISC
  • facilitare la comunicazione e lo scambio di esperienze tra reti nazionali/regionali per la sorveglianza delle ISC.

Inoltre, il coordinamento europeo della sorveglianza attraverso il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) fornisce supporto metodologico e tecnico ai centri di coordinamento nazionali/regionali per migliorare le metodologie di sorveglianza, di validazione e utilizzo dei dati, per validare i fattori di rischio delle ISC a livello europeo e per esplorare la correlazione tra gli indicatori relativi a strutture e procedure e l'incidenza delle ISC in tutta Europa, così da poter generare nuove ipotesi e soluzioni nell'ambito della prevenzione e del controllo delle infezioni correlate all'assistenza.

 

La nuova sorveglianza SNICh sarà coordinata dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS) che vanta una esperienza consolidata in materia di sorveglianza nazionale e di capacità di coordinamento con le varie realtà regionali e, in particolare, attraverso il dipartimento di Malattie Infettive coordina la sorveglianza nazionale dell’antibioticoresistenza.

 

La sorveglianza si prefigge di operare un monitoraggio inclusivo di tutte le strutture pubbliche mentre la partecipazione delle strutture private rimane per il momento su base volontaria anche se fortemente consigliata.

 

Il Protocollo, al momento in fase di revisione finale, e sarà pubblicato in questa pagina appena disponibile. L’inizio della sorveglianza è fissato per il 1 gennaio 2023. Sempre in questa pagina saranno presto disponibili altri materiali di supporto alle attività, come:

  • la versione tradotta in italiano del software di raccolta dati HelicsWin.net per facilitare la raccolta ed il trasferimento dei dati
  • la documentazione utile per la formazione, quali presentazioni del protocollo con esempi di applicazione delle definizioni
  • un documento di domande frequenti (FAQ) per rispondere ai quesiti che emergeranno durante l’implementazione e che sarà aggiornato progressivamente in funzione delle richieste provenienti dai partecipanti.

A dicembre 2022 è previsto un webinar di presentazione del protocollo, che sarà l’occasione per esporre e approfondire aspetti del protocollo utili per i primi rilevatori della sorveglianza. Il webinar verrà registrato per potere essere visto anche in modalità differita.

 

Risorse utili

 

Data di pubblicazione della pagina: 27 ottobre 2022

Testo scritto da: Giulia Fadda, Lorenzo Bandini, Fortunato “Paolo” D’Ancona - Dipartimento malattie infettive, ISS