English - Home page

ISS
Istituto Superiore di Sanità
EpiCentro - L'epidemiologia per la sanità pubblica
Istituto Superiore di Sanità - EpiCentro


Sorveglianza delle ICA negli ospedali per acuti

Nonostante i drastici cambiamenti nei sistemi di erogazione dell’assistenza sanitaria negli ultimi decenni, gli ospedali per acuti rimangono ancora il luogo in cui i pazienti critici vengono ricoverati più frequentemente e dove viene eseguita la maggior parte delle procedure mediche invasive. Per questo motivo, la sorveglianza attiva delle ICA in queste strutture è raccomandata in tutto il mondo, in quanto strumento essenziale ed efficace per la prevenzione e il controllo di queste infezioni.

 

Nel 2008, l’ECDC aveva condotto una revisione di 17 studi di prevalenza (regionali o nazionali) delle infezioni correlate all’assistenza (e dell’uso di antibiotici) nei Paesi europei, dalla quale era emerso però che le differenze metodologiche tra i diversi protocolli di studio rendevano impossibile il confronto a livello trans-nazionale. Nel 2008, all’interno del progetto europeo sulla sorveglianza delle infezioni correlate viene creata la rete di sorveglianza ICA (HAI-Net) coordinata dall’ECDC, le cui principali priorità sono il coordinamento dell'indagine europea sulla prevalenza puntuale delle ICA e dell'uso di antimicrobici negli ospedali per acuti e nelle strutture di assistenza a lungo termine, la sorveglianza europea delle infezioni del sito chirurgico e la sorveglianza europea delle IOS nelle unità di terapia intensiva. In questo modo per stimare l’impatto complessivo delle ICA e dell’uso di antibiotici in Europa, l’ECDC ha proposto uno studio europeo di prevalenza puntuale che seguisse le indicazioni di un protocollo unico che forniva una metodologia standardizzata in grado di consentire il confronto dei dati rilevati in Paesi diversi.

 

Dal 2011 l’ECDC coordina delle indagini di prevalenza puntuale delle ICA e dell’uso di antimicrobici negli ospedali per acuti con lo scopo di:

  • stimare la prevalenza delle ICA e dell’uso di antimicrobici negli ospedali per acuti nell’UE
  • descrivere i pazienti, le procedure invasive, le infezioni (siti, microrganismi inclusi i marcatori di resistenza antimicrobica) e gli antimicrobici prescritti (composti, indicazioni)
  • diffondere i risultati agli stakeholders al fine di:
    • aumentare la consapevolezza sulle ICA e sull’uso di antimicrobici negli ospedali per acuti
    • formare e rafforzare le strutture e le competenze di sorveglianza
    • identificare i problemi comuni nei Paesi dell’Unione europea e stabilire le priorità di conseguenza
    • valutare l’effetto delle strategie e guidare le politiche per l’azione futura a livello locale, regionale e nazionale
    • fornire uno strumento standardizzato agli ospedali per identificare gli obiettivi per il miglioramento della qualità.

Lo studio di prevalenza sulle infezioni correlate all’assistenza negli ospedali per acuti è stato condotto in Italia in 135 ospedali per acuti (2016-2017), diffusi su tutto il territorio italiano, secondo il protocollo PPS-HAI v.5.3 dell’ECDC.

 

L’accordo tra l’ECDC e i Paesi EU/SEE prevede di organizzare uno studio di prevalenza puntuale delle ICA ogni 5 anni e attualmente in Italia è atteso per la fine del 2022, promosso dall’Istituto Superiore di Sanità e coordinato dalla Prof.ssa Carla Zotti dell’Università di Torino.

 

È disponibile l’ultimo protocollo ECDC per l’indagine sulla prevalenza puntuale delle infezioni associate all’assistenza sanitaria e dell’uso di antimicrobici negli ospedali europei per acuti (versione 6.0). È attualmente disponibile un protocollo italiano per lo studio di prevalenza previsto per il 2022, che ricalca quello europeo.

 

Documentazione relativa alla sorveglianza

 

Risorse utili

Data di pubblicazione della pagina: 13 ottobre 2022

Testo scritto da: Giulia Fadda¹, Costanza Vicentini², Fortunato Paolo D’Ancona¹
¹ Dipartimento malattie infettive, ISS
² Università degli Studi di Torino- Dipartimento di Scienze della Sanità Pubblica e Pediatriche