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Antibiotico-resistenza e valutazione esterna di qualità: la performance dei laboratori italiani AR-ISS nel2025

  

Illustrare e riassumere i risultati nazionali della valutazione esterna della qualità (EQA-External Quality Assessment) dei laboratori che hanno partecipato alla Rete europea di sorveglianza della resistenza agli antimicrobici (EARS-Net-European Antimicrobial Resistance Surveillance Network) nel 2025: è questo l’obiettivo del rapporto “External Quality Assessment (EQA) of laboratories participating in the European Antimicrobial Resistance Surveillance Network (EARS-Net), 2025 - National summary report for Italy” redatto e condiviso, in occasione della World AMR Awareness Week 2025 (18-24 novembre), dall’European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC) con i coordinatori nazionali dell’EQA che provvedono successivamente alla diffusione ai laboratori che hanno partecipato all’esercizio e agli altri stakeholder coinvolti.

 

Infatti, nell’ambito del sistema di sorveglianza nazionale dell’antibiotico-resistenza AR-ISS) coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS) che contribuisce a EARS-Net, ogni anno si svolge un esercizio di valutazione esterna di qualità specifico per l’antibiotico-resistenza. Questa attività, coordinata a livello nazionale dall’ISS e a livello europeo dalla Technical University of Denmark (DTU) in collaborazione con l’ECDC, ha lo scopo di assicurare che i risultati dei test di sensibilità in vitro agli antibiotici (AST - Antibiotic Susceptibility Testing) prodotti dai laboratori clinici partecipanti alla rete AR-ISS siano accurati e comparabili sia a livello nazionale sia europeo.

 

Nel 2025 hanno partecipato all’EQA 217 laboratori italiani, di cui 199 hanno trasmesso i risultati. Ciascun laboratorio ha ricevuto 6 isolati batterici (EARS-Net 1–6) forniti dal DTU e ha eseguito sia l’identificazione di specie sia i test di sensibilità agli antibiotici utilizzando i metodi routinari in uso, secondo le più recenti linee guida EUCAST (European Committee on Antimicrobial Susceptibility Testing), il comitato scientifico per la definizione di linee guida per interpretare la resistenza antimicrobica. La valutazione delle performance ha tenuto conto sia della difficoltà dei test (classificati come “facili” o “difficili”) sia della tipologia di eventuali errori, distinti in “errore molto grave” (VME - very major error), “errore grave” (ME - major error) o “assenza di errore” (no error), per ogni combinazione patogeno-antibiotico.

 

Nel complesso, i risultati mostrano un livello di qualità dei test eseguiti elevato. L’identificazione di specie è risultata altamente accurata per tutti gli isolati analizzati, con percentuali comprese tra il 98,1% e il 100%. Anche la performance globale dell’AST si è attestata su livelli molto buoni: il 93,2% dei risultati è risultato corretto, mentre il 3,5% ha evidenziato errori “ME” e il 3,3% errori “VME”.

 

Analizzando i singoli patogeni, emergono alcune differenze. Per Klebsiella pneumoniae (EARS-Net 1), l’88,4% dei risultati AST è risultato corretto; gli errori osservati (8,3% ME e 3,3% VME) sono stati principalmente associati a fluorochinoloni, nuovi β-lattamici/inibitori, cefiderocol e carbapenemi. Per Acinetobacter baumannii (EARS-Net 2), l’accuratezza complessiva è stata pari all’87,1%, con una quota relativamente più elevata di VME (9,3%), in particolare per amikacina, cefiderocol e meropenem. Migliore, invece, la performance per A. baumannii (EARS-Net 4), che ha raggiunto il 96,4% di risultati corretti e una bassa frequenza di errori.

 

Per altri patogeni di rilevanza clinica, i risultati sono stati particolarmente soddisfacenti: l’accuratezza dell’AST è risultata del 97,9% per Staphylococcus aureus e del 96,2% per Escherichia coli. In quest’ultimo caso, si è osservato un 3,4% di VME, soprattutto in riferimento a carbapenemi, nuovi β-lattamici/inibitori e cefiderocol. Anche per Streptococcus pneumoniae (EARS-Net 6) la performance è stata elevata, con il 96,3% di risultati corretti, il 3,7% di ME e nessun VME.

 

Nel complesso, l’EQA 2025 conferma l’elevata qualità della performance dei laboratori partecipanti alla rete AR-ISS. Allo stesso tempo, evidenzia alcune criticità specifiche, in particolare per A. baumannii e K. pneumoniae e per alcune classi di antibiotici incluse le nuove molecole protette, soprattutto nei test con un livello di difficoltà considerato “difficile”. Questi risultati sottolineano l’importanza di proseguire e rafforzare le attività di valutazione esterna di qualità e di armonizzazione dei metodi AST, al fine di garantire dati di sorveglianza dell’antibiotico-resistenza sempre più solidi, affidabili e comparabili nel tempo sia a livello nazionale che europeo.

 

Risorse utili

 

Data di pubblicazione della pagina: 7 maggio 2026

Testo scritto da: Giulia Errico, Sara Giancristofaro, Cristiana Barbati, Alessandra Lo Sciuto, Maria Del Grosso, Monica Monaco - Dipartimento Malattie Infettive, ISS