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Antibiotico-resistenza

CPE: Rapporto N.1 - I dati 2018

In Italia, nel 2018 sono stati segnalati 2.207 casi di batteriemie da CPE con un tasso di incidenza standardizzato per età (IRst) di 3,2 su 100.000 residenti. Il dato è in linea con quello del biennio 2016-2017 dove si registravano rispettivamente 2.183 e 2.210 casi di batteriemie da CPE e un tasso di incidenza standardizzato per età (IRst) di 3,3 su 100.000 residenti (Figure 1 e 2).

 

 

 

Nel 2018 sono state inviate segnalazioni da 19 Regioni/Province Autonome; non hanno segnalato casi il Molise e la Basilicata che, insieme alla Valle d’Aosta, non avevano segnalato casi neanche nel 2017. Complessivamente le segnalazioni sono giunte da 209 Ospedali/Aziende sanitarie/Unità sanitarie locali. Il Centro Italia è risultata l’area geografica con maggiore incidenza di casi (IRst=4,4 su 100.000 residenti) seguita da Sud e Isole (IRst=3,1 su 100.000 residenti) e dal Nord (IRst=2,8 su 100.000 residenti). Il Centro Italia ha mostrato un aumento di incidenza dei casi rispetto al 2017 (IRst 3,8 su 100.000 residenti). Al contrario, le aree del Nord, e del Sud e Isole hanno mostrato una leggera flessione del tasso di incidenza (IRst 2017 rispettivamente 3,1 e 3,2 su 100.000 residenti). Nel Centro, la Regione con la più alta incidenza è il Lazio (IRst=5,9 su 100.000 residenti), nel Sud e Isole la Puglia (IRst=6,0 su 100.000 residenti) e nel Nord l’Emilia-Romagna (IRst=5,2 su 100.000 residenti. Nel 2017 la Liguria era risultata la Regione del Nord Italia con la più alta incidenza di casi (IRst 6,7 su 100.000 residenti) (Figura 3).

 

La quasi totalità delle batteriemie da CPE diagnosticate nel 2018 è stata causata da K. pneumoniae (97,7%), e solo una piccola parte da E. coli (2,3%).

 

I casi segnalati si riferiscono prevalentemente a pazienti di sesso maschile (65,2%); il 94% dei casi è di nazionalità italiana. Tra i 98 stranieri, il 34,0% proviene da 6 Paesi dell’Est Europa; in particolare, il 19,6% degli stranieri dalla Romania e i rimanenti da 28 nazioni diverse. L’età mediana è di 70 anni (range interquartile: 58-79). La fascia di età maggiormente coinvolta è 60-79 anni (48,5%).

 

Al momento dell’inizio dei sintomi della batteriemia la maggior parte dei pazienti si trovava in una struttura ospedaliera (86,1%); l’11,7% si trovava a domicilio e solo il 2,1% in una struttura residenziale territoriale. Nei casi in cui la batteriemia era insorta in ospedale, il reparto di ricovero maggiormente interessato è stato la terapia intensiva (38,3%), seguito dalla medicina generale (15,9%) e dalla chirurgia (11,3%). L’origine presunta della batteriemia è stata attribuita principalmente alla presenza di un catetere venoso centrale/periferico (24,6%), mentre è stata riportata una infezione delle vie urinarie e un’origine primitiva rispettivamente nel 21,6% e 21,9% dei casi (Tabella 1).

 

Rispetto agli anni precedenti queste caratteristiche sono rimaste sostanzialmente invariate.

 

Tabella 1. Caratteristiche dei pazienti con batteriemie da CPE segnalate nel 2018

    N %
Patogeno Klebsiella pneumoniae 2.157 97,7
Escherichia coli 50 2,3
Sesso* Femmine 758 34,8
Maschi 1.418 65,2
Età (anni)** 0-19 39 1,8
20-39 119 5,6
40-59 443 20,8
60-79 1.033 48,5
80+ 494 23,2
Nazionalità*** Italiana 1.540 94,0
Straniera 98 6,0
Luogo di inizio sintomi § Ospedale 1,848 86,1
Domicilio 252 11,7
Residenza sanitaria assistenziale (RSA) 46 2,1
Origine presunta dell'infezione §§ Catetere venoso centrale/periferico 402 24,6
Primitiva 358 21,9
Infezione delle vie urinarie 353 21,6
Infezione addominale 225 13,7
Polmonite 153 9,3
Polmonite associata a ventilazione 74 4,5
Infezione della cute e dei tessuti molli 37 2,3
Infezione della ferita chirurgica 35 2,1
Totale 2.207
       
Reparti §§§ Terapia Intensiva 667 38,3
Medicina Generale 277 15,9
Chirurgia generale o specialistica 196 11,3
Ematologia 116 6,7
Lungodegenza/Geriatria 104 6,0
Neuro Riabilitazione - Unità Spinale 48 2,8
Altri reparti 334 19,2
Totale 1.848

*In 31 casi (1,4%), il sesso non è stato riportato

**In 79 casi (3,6%) l'età non è stata riportata

***In 569 (25,8%) la nazionalità non è stata riportata

§ In 61 casi (2,8%) il luogo di inizio dei sintomi non è stato riportato

§§ in 319 casi (14,5%) l'origine dell'infezione non è stata riportata e in 251 casi (11,4%) è stata riportata più di una origine presunta di infezione o un'altra origine di infezione

§§§ In 106 casi (5,7%) il reparto non è stato riportato

 

Solo nel 64% (1.409/2.208) dei casi è stato riportato il tipo di carbapenemasi presente nel batterio causa della batteriemia. L’enzima è stato individuato facendo ricorso principalmente al solo test fenotipico (55,9%; 788/1.409) mentre l’utilizzo del test genotipico da solo o in associazione con il fenotipico è stato utilizzato nel 44,1% dei casi (621/1.409). Nel 92,8% dei casi l’enzima responsabile della resistenza ai carbapenemi è stato KPC; enzimi di tipo metallo beta lattamasi (MBL) sono stati individuati nel 3,4% dei casi e enzimi di tipo OXA-48 (oxacillinasi-48 con attività carbapenemasica) nel 2,2%. In un piccolo numero di isolati (0,6%) è stata riportata la presenza di due diversi enzimi.

 

Nei 40 isolati in cui è stato utilizzato il test genotipico per identificare l’enzima MBL, sono stati individuati i genotipi New Delhi metallo beta lattamasi (NDM) e Verona integron-encoded metallo beta lattamasi (VIM) nel 52,5% (21/40) e 47,5% (19/40) dei casi rispettivamente. Quest’ultimo dato mostra un aumento dell’enzima NDM rispetto al 2017, quando era stato individuato nel 37,8% (14/37) degli isolati con MBL e l’enzima VIM era risultato più frequente (62,2%, 23/37) (Tabella 2).

 

Tabella 2. Enzimi responsabili della resistenza ai carbapenemi nel 2018.

Carbapenemasi K. pneumoniae E. coli Totale
  n % n % n %
KPC  1300 94,3 12 40,0 1312 93,1
MBL* 37 2,7 11 36,7 48 3,4
KPC+MBL** 6 0,4 0 0,0 6 0,4
OXA-48 26 1,9 5 16,7 31 2,2
MBL*** + OXA-48 2 0,1 0 0,0 2 0,1
KPC + OXA-48 1 0,1 0 0,0 1 0,1
N.D. 7 0,5 2 6,7 9 0,6
             
non indicato 778   20   798  
Totale 2157 50 2207

KPC: K.pneumoniae carbapenemasi; MBL: metallo-beta-lattamasi; OXA-48: oxacillinasi-48 con attività carbapenemasica

VIM: Verona integron-encoded metallo-beta-lattamasi; NDM: New Delhi metallo-beta-lattamasi

* Genotipo disponibile per 34 MBL: 15 VIM (12 in K. pneumoniae; 3 in E. coli) e 19 NDM (14 in K. pneumoniae; 5 in E. coli)

** Genotipo disponibile per 4 MBL: 4 VIM (solo in K. pneumoniae)

*** Genotipo disponibile per 2 MBL: 2 NDM (solo in K. pneumoniae)

§ N.D.: Non interpretabile (discrepanza tra risultato genotipico e fenotipico)

 

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