ISS
L'epidemiologia per la sanità pubblica
Istituto Superiore di Sanità
Epidemiologia per la sanità pubblica - ISS

Giornata mondiale dell’attività fisica 2021

Ogni 6 aprile, a partire dal 2002, si celebra la Giornata mondiale dell’attività fisica, un riconoscimento internazionale per sottolineare l’importanza di promuovere uno stile di vita attivo e la pratica di regolare attività fisica, in tutta la popolazione e in ogni fase della vita.

L’iniziativa, sostenuta dall’Organizzazione delle Nazioni Unite, è promossa dal network internazionale AgitaMundo, che quest’anno ha scelto lo slogan “Attività fisica: poco, vale molto!”, perfettamente in linea con l’“Every move counts” che ha accompagnato il lancio delle nuove Linee guida sull’attività fisica e il comportamento sedentario pubblicate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) alla fine del 2020. “Poco, vale molto!” È questo un messaggio di incoraggiamento, che rende l’attività fisica un obiettivo alla portata di tutti promuovendo una consapevolezza importante: basta poco per fare attività fisica. Infatti, qualsiasi movimento corporeo prodotto dai muscoli scheletrici che comporti un dispendio energetico è attività fisica, e va oltre lo sport. E anche le attività della vita di ogni giorno, come camminare, ballare, fare lavori domestici, andare a fare la spesa, o scegliere di lasciare l’auto a casa per andare a lavoro diventano azioni che si arricchiscono di significato perché contribuiscono al benessere psicofisico.

 

E tutto questo ha assunto un significato ancora più importante nel corso dell’emergenza sanitaria causata dalla pandemia da COVID-19. I diversi provvedimenti restrittivi messi in atto per contrastarla hanno infatti determinato una limitazione del normale movimento quotidiano e dell’attività fisica, portando in molti casi a una sedentarietà forzata (lockdown, smart working, didattica a distanza, ecc). Diversi studi hanno invece dimostrato l’importanza dell’esercizio fisico e di stili di vita sani sul benessere delle persone in questo periodo.

 

In Italia, diversi sistemi di sorveglianza e indagini coordinate dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS) monitorano lo stato di salute della popolazione nelle diverse fasce di età e raccolgono dati sull’attività fisica svolta, fornendo informazioni utili per gli operatori sanitari e per i decisori impegnati su questo tema:

  • OKkio alla SALUTE fornisce dati misurati dello stato ponderale delle bambine e dei bambini che frequentano le terze primarie (8-9 anni), dei loro stili nutrizionali, dell’abitudine all’attività fisica, nonché delle iniziative scolastiche favorenti la promozione di movimento e corretta alimentazione
  • HBSC (Health Behaviour in School-aged Children) indaga i comportamenti collegati alla salute in ragazzi di età scolare (11, 13 e 15 anni). Tra i temi in indagine anche l’attività fisica praticata dai ragazzi e dalle ragazze
  • PASSI raccoglie informazioni dalla popolazione adulta (18-69 anni) residente in Italia, relative agli stili di vita praticati, ai fattori di rischio comportamentali connessi all’insorgenza di malattie croniche non trasmissibili, e al grado di conoscenza e adesione ai programmi di intervento che sono in corso a livello nazionale per la loro prevenzione. Tra i temi indagati c’è anche quello dell’attività fisica
  • PASSI d’Argento, in continuità con PASSI, fornisce informazioni su condizioni di salute, abitudini e stili di vita della popolazione anziana (65 anni e più) residente in Italia. Tra i temi indagati ci sono anche quelli legati all’attività fisica, rilevata nelle persone anziane autonome nella deambulazione.

In occasione della Giornata 2021, le sorveglianze PASSI e PASSI d’Argento hanno realizzato un’analisi ad hoc sui dati preliminari relativi al periodo marzo-dicembre 2020, focalizzata sui livelli di attività fisica raggiunti rispettivamente dalla popolazione adulta e da quella anziana.

Bisogna sempre considerare che uno stile di vita attivo, non solo contribuisce nel contrastare l’insorgenza delle malattie non trasmissibili (malattie cardiovascolari, cancro, diabete), ma migliora l’umore, favorisce l’apprendimento, contribuisce a una crescita e uno sviluppo sani nei giovani, e migliora il benessere complessivo.

 

Risorse utili

 

Data di ultimo aggiornamento: 8 aprile 2021

Testo scritto da: Ilaria Luzi - Centro Nazionale per la Prevenzione delle malattie e la Promozione della Salute, CNAPPS - ISS