Sorveglianza ostetrica (Itoss) - news

Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica

a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità

Sorveglianza ostetrica (Itoss)

Ultimi aggiornamenti

22/3/2019 - Primo rapporto Itoss sulla mortalità materna

È online il primo rapporto nazionale sulla mortalità materna che contiene i dati relativi ai 106 casi di morte materna individuati prospetticamente dalla sorveglianza attiva nelle 10 Regioni partecipanti, negli anni 2013-2017. Sono stati così individuati e analizzati 58 decessi entro 42 giorni dovuti a cause ostetriche (morti materne dirette) e 39 dovuti a condizioni patologiche preesistenti aggravate dalla gravidanza (morti indirette). Per 9 decessi non è stata possibile la classificazione. Le principali cause delle 58 morti materne dirette segnalate sono l’emorragia ostetrica (38%), la sepsi (19%) e i disordini ipertensivi della gravidanza (15%). Tra le 39 morti materne indirette le cause più frequenti sono le patologie cardiovascolari e la sepsi. Cinque morti materne sono state attribuite all’influenza: nessuna di queste donne era stata vaccinata durante la gravidanza. La mortalità materna aumenta all’aumentare dell’Indice di massa corporea della donna: il 32,8% (22/106) delle donne decedute erano obese contro il 7% delle donne in età riproduttiva residenti nelle Regioni partecipanti alla sorveglianza. Un’altra condizione frequente tra le donne decedute è il ricorso alle tecniche di Procreazione medicalmente assistita (Pma): l’11,3% delle morti materne (12/106) riguarda donne che hanno concepito mediante tecniche di Pma. Due capitoli del rapporto sono inoltre dedicati all’approfondimento di due cause frequenti di morte materna. Per maggiori informazioni leggi il commento a cura del Gruppo di lavoro Itoss.

 

7/2/2019 - In agenda: il convegno della sorveglianza Itoss

Si svolge a Roma, il prossimo 14 marzo, il convegno “La sorveglianza ostetrica Itoss” accreditato Ecm. Obiettivo della giornata è restituire e discutere con i professionisti sanitari che assistono la nascita in Italia le informazioni rese disponibili dal sistema di sorveglianza della mortalità materna Itoss e dai progetti di ricerca-intervento coordinati dalla sorveglianza, con l’obiettivo di migliorare la qualità dell’assistenza alla nascita e prevenire la mortalità e la grave morbosità materna evitabile. Il convegno – organizzato dal Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute (Cnapps-Iss) – prevede la presentazione dei nuovi dati e del primo rapporto nazionale sulla sorveglianza ostetrica oltre a due sessioni tematiche dedicate ad aree di prioritario interesse di salute pubblica: la salute mentale in epoca perinatale e la sepsi materna. La deadline per iscriversi è fissata al 7 marzo 2019. Per maggiori informazioni scarica il programma (pdf 240 kb) e la scheda di iscrizione (doc 180 kb).

 

31/1/2019 - Sorveglianza mortalità materna: la Rete si allarga

Negli ultimi sei mesi del 2018 altre tre Regioni sono entrate a far parte sistema di sorveglianza della mortalità materna coordinato dall’Iss: il Veneto, le Marche e la Calabria. A gennaio 2019 il monitoraggio della sorveglianza della mortalità materna include quindi un totale di 13 Regioni che comprendono il 91% dei nati del Paese. Leggi la pagina descrittiva del sistema di sorveglianza della mortalità materna e la pagina dedicata ai referenti regionali.

 

31/1/2019 - Aggiornamento della linea guida Snlg-Iss sull’emorragia del post partum e modifica della raccomandazione sul trattamento con acido tranexamico

Alla luce delle nuove prove di efficacia, a dicembre 2018, è stata aggiornata la linea guida “Emorragia post partum (Epp): come prevenirla, come curarla” a cura del Sistema nazionale Linee Guida (Snlg) dell’Istituto superiore di sanità (Iss). L’aggiornamento riguarda la parte relativa al trattamento dell'Epp e in particolare la raccomandazione pertinente al quesito «quali emocomponenti/emoderivati/agenti emostatici sono efficaci nel trattamento della Epp?», relativamente alla modalità di somministrazione dell’acido tranexanico. Consultare la pagina della linea guida relativa all’aggiornamento (pdf 101 kb) e la pagina di approfondimento sulla linea guida.

 


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