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L'epidemiologia per la sanità pubblica
Istituto Superiore di Sanità
Epidemiologia per la sanità pubblica - ISS


COVID-19 in Africa: la situazione dopo due anni dal primo caso in Egitto (14 febbraio 2022)

Il Weekly bulletin on outbreaks and other emergencies pubblicato il 16 gennaio 2022 dall’Ufficio regionale per l’Africa dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) [1] riporta che il numero totale di casi confermati di COVID-19 nel continente africano supera i 10 milioni (10.480.163), il numero totale dei decessi riportati è 234.380 (letalità 2,4%) e oltre 9 milioni di persone sono guarite. Le cifre attuali in Africa (che comprende circa il 17% della popolazione mondiale), mostrano che le infezioni, se confrontate con il resto del mondo, sono relativamente poche: il 3,3% dei casi globali e il 4,2% delle morti globali.

 

Ma, come in precedenti indagini, una recente analisi dell’OMS sostiene che la stragrande maggioranza dei casi di COVID-19 in Africa non siano rilevati. L’OMS ha stimato che il vero numero di infezioni possa essere sette volte superiore a quanto riportato e che due su tre morti per COVID-19 in Africa non vengono registrati [2].

 

A metà gennaio il numero di casi settimanali di COVID-19 nella Regione africana dell’OMS è diminuita dopo cinque settimane di forte aumento. Questo segna l’ondata pandemica più breve del continente finora. Cinque Paesi rappresentano più della metà dei nuovi casi settimanali: Sudafrica, Zambia, Etiopia, Mozambico e Kenya [1].

 

Al 17 febbraio 2022, il 61,9% della popolazione mondiale ha ricevuto almeno una dose di vaccino anti COVID-19. Sono state somministrate 10,42 miliardi di dosi e attualmente ne vengono somministrate 30,92 milioni ogni giorno. A fronte di questa situazione globale, solo il 10,6% delle persone nei Paesi a basso reddito ha ricevuto almeno una dose [3].

 

Un focus sul Sudafrica

Con queste doverose premesse, analizziamo i dati disponibili con un focus particolare sul Sudafrica. Qui, infatti, si riesce a monitorare l’andamento nazionale della pandemia grazie a un sistema di sorveglianza più affidabile rispetto a quello di altri Paesi africani e a un’analisi critica dei dati disponibili. In Sudafrica vi è una popolazione relativamente anziana con diverse co-morbidità [4-6] e il numero di casi confermati di COVID-19 durante la pandemia è sempre stato tra i più alti del continente (nel report dell’OMS della Regione Africana del 16 gennaio il Sudafrica riporta 33.176 nuovi casi, il 25% di tutti i nuovi casi della Regione) [1].

 

Nel novembre 2021 il Sudafrica si trova a rilevare e affrontare i primi casi di variante Omicron del virus SARS-CoV-2 [7]. Al 15 febbraio 2022, riporta 45,81 casi confermati di COVID-19 per milione di abitanti (fig.1) e 2,72 morti (fig.2). Sono i dati più elevati tra gli altri quattro Paesi ad alta incidenza citati dall’OMS (Zambia, Etiopia, Mozambico e Kenya), con una letalità più alta di cinque volte rispetto a quella italiana e due volte rispetto a quella dell’Etiopia (fig. 3).

 

Figura 1. Nuovi casi per milione [8]

 

Figura 2. Morti per milione [8]

 

Figura 3. Letalità [8]

 

Il Sudafrica, che ha avviato la campagna vaccinale con BioNTech e J&J il 17 gennaio 2021, ha ricevuto vaccini a copertura del 26,65% della popolazione e ne ha utilizzati il 97,13% (Fig.4). Da gennaio 2022 procede anche con le vaccinazione dei bambini sopra i 12 anni.

 

Figura 4. Dati sulla campagna vaccinale in Sudafrica al 16 febbraio 2022 [9]

 

Figura 5. Quota di popolazione vaccinata in Italia, Sudafrica, Zambia ed Etiopia al 16 febbraio 2022

 

Il Mozambico ha una copertura del 22,9% al 10 gennaio, da allora non si hanno dati aggiornati, mentre lo Zambia e l’Etiopia hanno coperture molto più basse ma una mortalità contenuta. Quindi la copertura vaccinale in Sudafrica avrebbe dovuto contrastare la mortalità.

 

Conclusioni

Come interpretare questi dati? Forse proprio sulla base delle considerazioni fatte dall’OMS nella sua analisi dello scorso ottobre 2021 [2]: la maggior parte dei Paesi africani ha un sistema di sorveglianza molto fragile e probabilmente i dati di molti Paesi sono sottostimati poiché molti casi e molte morti non vengono registrati.

 

Alcune evidenze suggeriscono che la struttura demografica per età dell’Africa subsahariana è il principale fattore di bassa morbilità e letalità del COVID-19 rispetto ad altre regioni del mondo [10,11].

Il Sud Africa ha invece una struttura demografica più simile ai Paesi a medio e alto reddito, con una fascia di popolazione anziana e con comorbidità e questo potrebbe avere aumentato la fatalità di alcuni casi.

 

Inoltre, considerando la disponibilità dei servizi sanitari in molti Paesi africani, incluso il Sud Africa, non sempre ubiquitari ma anzi spesso concentrati nelle zone urbane, probabilmente molti casi ricorrono ai servizi solo in una fase di malattia molto avanzata e quindi più a rischio di esito fatale. E i casi che si presentano ai servizi sanitari sono in genere registrati e altrettanto l’eventuale morte, a differenza di molti casi e morti che occorrono senza essere rilevati.

 

Il rafforzamento dei sistemi sanitari e di sorveglianza in Africa è una priorità urgente al fine non solo di migliorare l’accesso della popolazione a diagnosi e prevenzione, ma anche per poter descrivere e analizzare in maniera più puntuale la situazione locale al fine di identificare politiche adeguate.

 

Riferimenti bibliografici e sitografici
  1. https://apps.who.int/...
  2. Burki, Talha Khan Undetected COVID-19 cases in Africa. Lancet Respir Med; 9(12): e121, 2021 12. https://www.thelancet.com/...
  3. Coronavirus (COVID-19) Vaccinations - Our World in Data
  4. Dente Maria Grazia, Resti Carlo Vittorio, Declich Silvia, Putoto Giovanni The Reported Few Cases and Deaths of Covid-19 Epidemic in Africa Are Still Data Too Questionable to Reassure About the Future of This Continent Frontiers in Public Health, 9, 2021 DOI=10.3389/fpubh.2021.613484 ISSN=2296-2565
  5. Pillay-van Wyk V, Bradshaw D, Groenewald P, Seocharan I, Manda S, Roomaney RA, Awotiwon O, Nkwenika T, Gray G, Buthelezi SS, Mkhize ZL. COVID deaths in South Africa: 99 days since South Africa's first death. S Afr Med J. 2020 Oct 1;110(11):1093-1099. PMID: 33403985.
  6. Schlüter JC, Sörensen L, Bossert A, Kersting M, Staab W, Wacker B. Anticipating the impact of COVID19 and comorbidities on the South African healthcare system by agent-based simulations. Sci Rep. 2021 Apr 12;11(1):7901. doi: 10.1038/s41598-021-86580-w. PMID: 33846378; PMCID: PMC8041903.
  7. Viana, R., Moyo, S., Amoako, D.G. et al. Rapid epidemic expansion of the SARS-CoV-2 Omicron variant in southern Africa. Nature (2022). https://doi.org/10.1038/s41586-022
  8. Coronavirus (COVID-19) Vaccinations - Statistics and Research - Our World in Data
  9. COVID-19 Vaccination - Africa CDC
  10. Adams J, MacKenzie MJ, Amegah AK, Ezeh A, Gadanya MA, Omigbodun A, Sarki AM, Thistle P, Ziraba AK, Stranges S, Silverman M. The Conundrum of Low COVID-19 Mortality Burden in sub-Saharan Africa: Myth or Reality? Glob Health Sci Pract. 2021 Sep 30;9(3):433-443. doi: 10.9745/GHSP-D-21-00172. PMID: 34593571; PMCID: PMC8514030.
  11. Dalal J, Triulzi I, James A, et al. COVID-19 mortality in women and men in sub-Saharan Africa: a cross-sectional study. BMJ Global Health 2021;6:e007225. doi:10.1136/bmjgh-2021-007225

 

Data di pubblicazione della pagina: 24 febbraio 2022

Testo scritto da: Maria Grazia Dente, Silvia Declich e Maria Elena Tosti – Centro Nazionale Salute Globale, Istituto Superiore di Sanità