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L'epidemiologia per la sanità pubblica
Istituto Superiore di Sanità
Epidemiologia per la sanità pubblica - ISS

Caratteristiche dei pazienti deceduti positivi all'infezione da SARS-CoV-2 in Italia

Il rapporto sulle caratteristiche dei pazienti deceduti positivi a COVID-19 in Italia viene aggiornato periodicamente su questa pagina.

 

Report sulle caratteristiche dei pazienti deceduti positivi all'infezione da SARS-CoV-2 in Italia

Aggiornamento del 25 novembre 2020
1. Campione

L’analisi si basa su un campione di 49.931 pazienti deceduti e positivi all’infezione da SARS-CoV-2 in Italia.

 

2. Dati demografici
L’età media dei pazienti deceduti e positivi a SARS-CoV-2 è 80 anni (mediana 82, range 0-109, Range InterQuartile - IQR 74-88). Le donne sono 21.035 (42,1%). L’età mediana dei pazienti deceduti positivi a SARS-CoV-2 è più alta di oltre 30 anni rispetto a quella dei pazienti che hanno contratto l’infezione (età mediane: pazienti deceduti 82 anni – pazienti con infezione 48 anni). Le donne decedute dopo aver contratto infezione da SARS-CoV-2 hanno un’età più alta rispetto agli uomini (età mediane: donne 85 - uomini 80). L’andamento dell’età media dei pazienti deceduti positivi a SARS-CoV-2 per settimana di calendario, a partire dalla 3° settimana di febbraio 2020 (la data del primo decesso risale al 21 febbraio 2020). L’età media dei decessi settimanali è andata sostanzialmente aumentando fino agli 85 anni (1° settimana di luglio) per poi calare leggermente.

 

3. Patologie preesistenti

Il grafico presenta le più comuni patologie croniche preesistenti (diagnosticate prima di contrarre l’infezione da SARS-CoV-2) nei pazienti deceduti. Questo dato è stato ottenuto da 5592 deceduti per i quali è stato possibile analizzare le cartelle cliniche. Il numero medio di patologie osservate in questa popolazione è di 3,6 (mediana 3, Deviazione Standard 2,1). Complessivamente, 178 pazienti (3,2% del campione) presentavano 0 patologie, 702 (12,6%) presentavano 1 patologia, 1036 (18,5%) presentavano 2 patologie e 3676 (65.7%) presentavano 3 o più patologie. Prima del ricovero in ospedale, il 21% dei pazienti deceduti SARS-CoV-2 positivi seguiva una terapia con ACE-inibitori e il 14% una terapia con Sartani (bloccanti del recettore per l'angiotensina). Nelle donne (n=2229) il numero medio di patologie osservate è di 3,8 (mediana 4, Deviazione Standard 2,0); negli uomini (n=3363) il numero medio di patologie osservate è di 3,5 (mediana 3, Deviazione Standard 2,1).

 

4. Diagnosi di ricovero
Nel 90,8% delle diagnosi di ricovero erano menzionate condizioni (per esempio polmonite, insufficienza respiratoria) o sintomi (per esempio, febbre, dispnea, tosse) compatibili con SARS-CoV-2. In 479 casi (9,2% dei casi) la diagnosi di ricovero non era da correlarsi all’infezione. In 70 casi la diagnosi di ricovero riguardava esclusivamente patologie neoplastiche, in 161 casi patologie cardiovascolari (per esempio infarto miocardico acuto-IMA, scompenso cardiaco, ictus), in 67 casi patologie gastrointestinali (per esempio colecistite, perforazione intestinale, occlusione intestinale, cirrosi), in 181 casi altre patologie.

 

5. Sintomi
I sintomi più comunemente osservati prima del ricovero nei pazienti deceduti positivi all’infezione da SARS-CoV-2. Febbre, dispnea e tosse rappresentano i sintomi più comuni. Meno frequenti sono diarrea e emottisi. L’8,1% delle persone non presentava alcun sintomo al momento del ricovero.

 

6. Complicanze
L’insufficienza respiratoria è stata la complicanza più comunemente osservata in questo campione (94,0% dei casi), seguita da danno renale acuto (23,5%), sovrainfezione (19,3%) e danno miocardico acuto (10,9%).

 

7. Terapie
La terapia antibiotica è stata comunemente utilizzata nel corso del ricovero (86,0% dei casi), meno usata quella antivirale (51,1%), più raramente la terapia steroidea (49,0%). Il comune utilizzo di terapia antibiotica può essere spiegato dalla presenza di sovrainfezioni o è compatibile con inizio terapia empirica in pazienti con polmonite, in attesa di conferma laboratoristica di COVID-19. In 1369 casi (24,8%) sono state utilizzate tutte e tre le terapie. Al 4,1% dei pazienti deceduti positivi all’infezione da SARS-CoV-2 è stato somministrato Tocilizumab.

 

8. Tempi
I tempi mediani (in giorni) che trascorrono dall’insorgenza dei sintomi al decesso (12 giorni), dall’insorgenza dei sintomi al ricovero in ospedale (5 giorni) e dal ricovero in ospedale al decesso (7 giorni). Il tempo intercorso dal ricovero in ospedale al decesso è di 6 giorni più lungo in coloro che sono stati trasferiti in rianimazione rispetto a quelli che non sono stati trasferiti (12 giorni contro 6 giorni).

 

9. Decessi in pazienti con meno di 50 anni
Al 25 novembre 2020 sono 585, dei 49.931 (1,2%), i pazienti deceduti SARS-CoV-2 positivi di età inferiore ai 50 anni. In particolare, 133 di questi avevano meno di 40 anni (85 uomini e 48 donne con età compresa tra 0 e 39 anni). Di 34 pazienti di età inferiore ai 40 anni non sono disponibili informazioni cliniche; degli altri pazienti, 85 presentavano gravi patologie preesistenti (patologie cardiovascolari, renali, psichiatriche, diabete, obesità) e 14 non avevano diagnosticate patologie di rilievo.

 

10. Confronto caratteristiche decessi nei 3 periodi marzo-maggio, giugno-agosto e settembre-novembre 2020

La tabella 1 riassume le principali caratteristiche dei decessi con COVID-19 avvenuti nei 3 periodi dall’inizio della pandemia nel 2020: il trimestre iniziale (marzo-maggio), il secondo trimestre (giugno-agosto), e il terzo trimestre (settembre-novembre 2020), anche se quest’ultimo è ancora in corso. Complessivamente i dati erano rappresentativi dell’11,4% dei deceduti dall’inizio della pandemia; in particolare, del 13,3% dei deceduti tra marzo e maggio, del 27,5% dei deceduti tra giugno e agosto e del 5,4% dei deceduti tra settembre-novembre. Nel secondo e terzo periodo aumenta leggermente l’età media dei decessi; la proporzione aumenta di donne solo nel secondo periodo; aumentano i decessi di persone con 3 o più patologie preesistenti e diminuiscono quelli con meno patologie o nessuna: ciò sembra indicare che nel secondo periodo i decessi riguardano persone più anziane e con una condizione di salute preesistente peggiore rispetto ai decessi relativi al primo trimestre (tabella 1). Estremamente diverso nei tre periodi è anche l’uso di farmaci, con una netta riduzione nell’utilizzo degli antivirali e un aumento nell’uso degli steroidi nel secondo e terzo periodo.

 

Tabella 1. Età media, prevalenza di donne, numero di patologie preesistenti, complicanze e trattamenti nei decessi con COVID-19 per trimestre di decesso

Totale decessi

Tutti (n=49.916)
(Missing=15)
marzo-maggio 2020
(n=34.202)
giugno-agosto 2020
(n=1420)
settembre-novembre 2020
(n=14.294)
p-value*

 

 

 

 

 

 

  Età (anni)

80,3

80,1

82,7

80,6

<0,001

 

n (%)

n (%)

n (%)

 n (%)

 

  Donne

21.028 (42,1)

14.323 (41,9)

879 (61,9)

5826 (40,8)

<0,001

 

 

 

 

 

 

Campione delle cartelle cliniche valutate

Tutti

(n=5.592)

marzo-maggio 2020

(n=4.456)

giugno-agosto 2020

(n=385)

settembre-novembre 2020

(n=751)

p-value*

 

 

 

 

 

 

  N di comorbidità 

    0

178 (3,2)

169 (3,8)

3 (0,8)

6 (0,8)

<0,001

    1

702 (12,6)

604 (13,6)

34 (8,8)

64 (8,5)

<0,001

    2

1036 (18,5)

890 (20,0)

51 (13,2)

95 (12,6)

<0,001

    3 o più

3676 (65,7)

2793 (62,7)

297 (77,1)

586 (78,0)

<0,001

Complicazioni durante il ricovero in ospedale

  Polmonite

5137 (94,0)

4128 (95,2)

305 (80,1)

704 (94,4)

<0,001

  Danno renale acuto

1287 (23,5)

998 (23,0)

105 (27,6)

184 (24,7)

0,099

  Danno miocardico acuto

597 (10,9)

470 (10,8)

41 (10,8)

86 (11,5)

0,850

  Sovrainfezione

1053 (19,3)

719 (16,6)

178 (46,7)

156 (20,9)

<0,001

Terapie

   Antibiotici

4742 (86,0)

3801 (86,7)

324 (85,5)

617 (82,4)

0,007

   Antivirali

2818 (51,1)

2593 (59,1)

132 (34,8)

93 (12,4)

<0,001

   Steroidi

2701 (49,0)

1895 (43,2)

231 (60,9)

575 (76,8)

<0,001

   Tocilizumab

205 (4,1)

169 (4,3)

25 (6,8)

11 (1,4)

<0,001

* p-value per le differenze tra i 3 periodi

 

La distribuzione delle principali patologie preesistenti nei diversi periodi è presentata nella figura. La prevalenza di fibrillazione atriale, scompenso cardiaco, ictus, demenza, cancro e insufficienza renale varia in maniera significativa nei tre periodi. Queste patologie sono più frequentemente diagnosticate nei deceduti del secondo e terzo periodo rispetto a quelli del primo.

Nella tabella 2 sono riportate le durate come tempi mediani (in giorni) nei 3 periodi di tempo considerati: tra il primo e il secondo periodo triplica il tempo che trascorre dall’insorgenza dei sintomi al decesso, mentre torna ai livelli iniziali nel terzo periodo; diminuisce il tempo che trascorre dall’insorgenza dei sintomi all’esecuzione del tampone per la rilevazione dell’infezione da SARS-CoV-2 sia nel secondo che nel terzo periodo, così come il tempo tra l’insorgenza dei sintomi e il ricovero in ospedale; triplica la durata mediana in giorni dal ricovero in ospedale al decesso tra il primo e il secondo periodo; diminuisce nuovamente nel terzo periodo, anche se resta superiore ai livelli del primo periodo. Questi risultati sembrano suggerire una maggiore reattività del Sistema Sanitario testimoniata dalla maggiore rapidità nell’esecuzione di esami diagnostici e nell’ospedalizzazione.

 

Tabella 2. Tempi mediani (in giorni) tra insorgenza dei sintomi, test PCR, ricovero in ospedale e decesso

  Tutti
(n=5.592)
marzo-maggio 2020
(n=4.456)
giugno-agosto 2020
(n=385)
sett-nov 2020
(n=751)
p-value*

Tempi (in giorni)

Mediana

IQR

Mediana

IQR

Mediana

IQR

Mediana

IQR

 

Dall’insorgenza dei sintomi al decesso

12

7-20

12

7-19

35

11-63

11

6-18

<0,001

Dall’insorgenza dei sintomi al test SARS-CoV-2

5

2-8

5

2-9

3

1-10

2

0-6

<0,001

Dall’insorgenza dei sintomi al ricovero in ospedale

4

2-7

4

2-7

3

1-7

3

1-6

<0,001

Dal ricovero in ospedale al decesso

7

3-14

7

3-13

21

5-50

7

3-13

<0,001

* p-value per le differenze tra i 3 periodi.

IQR=Inter-Quartile Range

 

I dati qui presentati possono essere spiegati da maggiori conoscenze circa l’infezione e maggiori capacità e tempestività di cura della stessa nel periodo giugno-agosto. Inoltre è verosimile che nei mesi di marzo e aprile il COVID-19 sia stato sotto-diagnosticato in molti deceduti anziani fragili (come per esempio quelli nelle RSA). Questo può aver portato una sottostima del carico di patologie dei deceduti in tale periodo.

Sulla base delle indicazioni emanate dal Ministero della Salute nella Circolare pubblicata il 25 febbraio 2020 (protocollo 0005889-25/02/2020), la certificazione di decesso a causa di COVID-19 deve essere accompagnata da parere dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS). Per questo motivo, è stato creato un gruppo di lavoro dedicato allo studio delle cause di morte dei pazienti deceduti che risultavano positivi all’infezione da SARS-CoV-2.

 

L’analisi si basa sui dati contenuti nelle cartelle cliniche e nelle schede di morte ISTAT recanti le cause di decesso di questi pazienti. La raccolta dati avviene tramite la piattaforma web http://covid-19.iss.it, già utilizzata dalla sorveglianza nazionale, epidemiologica e virologica, dei casi di COVID-19 in Italia (coordinata dall’ISS e attivata dalla Circolare ministeriale del 22 gennaio 2020, n.1997).

 

Per informazioni è possibile mandare un’e-mail all’indirizzo di posta elettronica decessicovid-19@iss.it o contattare il dott. Graziano Onder (Direttore del Dipartimento Malattie cardiovascolari, endocrino-metaboliche e invecchiamento, ISS) al numero di telefono: 06/49904231.

 

Rapporto ISS-ISTAT

 

Risorse utili
  • la Circolare 0005889-25/02/2020 (pdf 200 kb) pubblicata dal Ministero della Salute il 25 febbraio 2020
  • la pagina di EpiCentro dedicata alla sorveglianza nazionale, epidemiologica e virologica, dei casi di COVID-19 in Italia

 

Data di ultimo aggiornamento: 27 novembre 2020

Data di creazione della pagina: 27 marzo 2020

Report prodotto dal Gruppo della Sorveglianza COVID-19: Luigi Palmieri, Elvira Agazio, Xanthi Andrianou, Pierfrancesco Barbariol, Antonino Bella, Stefania Bellino, Eva Benelli, Luigi Bertinato, Matilde Bocci, Stefano Boros, Gianfranco Brambilla, Giovanni Calcagnini, Marco Canevelli, Maria Rita Castrucci, Federica Censi, Alessandra Ciervo, Elisa Colaizzo, Fortunato D’Ancona, Martina Del Manso, Corrado Di Benedetto, Chiara Donfrancesco, Massimo Fabiani, Francesco Facchiano, Antonietta Filia, Marco Floridia, Fabio Galati, Marina Giuliano, Tiziana Grisetti, Cecilia Guastadisegni, Yllka Kodra; Martin Langer, Ilaria Lega, Cinzia Lo Noce, Pietro Maiozzi, Fiorella Malchiodi Albedi, Valerio Manno, Margherita Martini, Alberto Mateo Urdiales, Eugenio Mattei, Claudia Meduri, Paola Meli, Giada Minelli, Manuela Nebuloni, Lorenza Nisticò, Marino Nonis, Graziano Onder, Lucia Palmisano, Nicola Petrosillo, Patrizio Pezzotti, Flavia Pricci, Ornella Punzo, Vincenzo Puro, Federica Quarata, Valeria Raparelli, Giovanni Rezza, Flavia Riccardo, Simone Rocchetto, Maria Cristina Rota, Paolo Salerno, Giulia Sarti, Debora Serra, Andrea Siddu, Paola Stefanelli, Manuela Tamburo De Bella, Dorina Tiple, Marco Toccaceli Balsi, Federica Trentin, Brigid Unim, Luana Vaianella, Nicola Vanacore, Maria Fenicia Vescio, Monica Vichi, Emanuele Rocco Villani, Amerigo Zona, Silvio Brusaferro.