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L'epidemiologia per la sanità pubblica
Istituto Superiore di Sanità
Epidemiologia per la sanità pubblica - ISS


Caratteristiche dei pazienti deceduti positivi all'infezione da SARS-CoV-2 in Italia

Il rapporto sulle caratteristiche dei pazienti deceduti positivi a COVID-19 in Italia viene aggiornato periodicamente su questa pagina.

 

Report sulle caratteristiche dei pazienti deceduti positivi all'infezione da SARS-CoV-2 in Italia

Aggiornamento del 21 luglio 2021
1. Caratteristiche demografiche dei deceduti

Il presente report descrive le caratteristiche di 127.044 pazienti deceduti e positivi a SARS-CoV-2 in Italia riportati dalla Sorveglianza Integrata COVID-19 coordinata dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS).

 

L’età media dei pazienti deceduti e positivi a SARS-CoV-2 è 80 anni (mediana 82, range 0-109, Range InterQuartile - IQR 74-88). Le donne decedute sono 55.247 (43,5%). L’età mediana dei pazienti deceduti positivi a SARS-CoV-2 è più alta di oltre 35 anni rispetto a quella dei pazienti che hanno contratto l’infezione (età mediane: pazienti deceduti 82 anni – pazienti con infezione 46 anni).

 

La figura seguente mostra il numero dei decessi per fascia di età. Le donne decedute dopo aver contratto infezione da SARS-CoV-2 hanno un’età più alta rispetto agli uomini (età mediane: donne 85 anni – uomini 80 anni). Solo nella fascia di età ≥90 anni il numero di decessi di sesso femminile è superiore a quelli di sesso maschile. Questo dato è da mettere in relazione al fatto che la popolazione di età ≥90 anni in Italia è costituita per circa il 72% da donne.

Nota: per 3 decessi non è stato possibile valutare l’età

 

La figura successiva mostra l’andamento dell’età media dei pazienti deceduti positivi a SARS-CoV-2 per settimana di calendario, a partire dalla 3° settimana di febbraio 2020 (la data del primo decesso risale al 21 febbraio 2020). L’età media dei decessi settimanali è andata sostanzialmente aumentando fino agli 85 anni (1° settimana di luglio 2020) per poi calare leggermente; un’ulteriore riduzione dell’età media dei decessi è stata rilevata a partire dai mesi di febbraio-marzo 2021 (80 anni nella 2° settimana di febbraio 2021), fino a raggiungere i 74 anni nella 1° settimana di luglio 2021 e i 72 anni nella 2° settimana di luglio 2021. Questa riduzione nell’età media dei decessi è verosimilmente conseguenza dell’effetto protettivo delle vaccinazioni nella popolazione più anziana cui è stata data priorità nell’ambito del “Piano strategico nazionale dei vaccini per la prevenzione delle infezioni da SARS-CoV-2”. Si segnala che i dati delle ultime settimane di osservazione devono ancora essere consolidati e pertanto potrebbero subire variazioni.

 

 

2. Decessi di età inferiore ai 50 anni

Al 21 luglio 2021 sono 1.479, dei 127.044 (1,2%), i pazienti deceduti SARS-CoV-2 positivi di età inferiore ai 50 anni. In particolare, 355 di questi avevano meno di 40 anni (221 uomini e 134 donne con età compresa tra 0 e 39 anni). Di 105 pazienti di età inferiore a 40 anni non sono disponibili informazioni cliniche; degli altri, 206 presentavano gravi patologie preesistenti (patologie cardiovascolari, renali, psichiatriche, diabete, obesità) e 44 non avevano patologie di rilievo diagnosticate.

 

 

3. Patologie preesistenti in un campione di deceduti

L'istogramma presenta le più comuni patologie croniche preesistenti (diagnosticate prima di contrarre l’infezione) in un campione di pazienti deceduti. Questo dato è stato ottenuto da 7.681 deceduti per i quali è stato possibile analizzare le cartelle cliniche. Le cartelle cliniche sono inviate all’ISS dagli ospedali secondo tempistiche diverse, compatibilmente con le priorità delle attività svolte negli ospedali stessi. Il campione è quindi di tipo opportunistico, rappresenta solo i decessi in soggetti che hanno avuto necessità del ricovero, e le Regioni sono rappresentate cercando di conservare una proporzionalità rispetto al numero di decessi. Il numero medio di patologie osservate in questa popolazione è di 3,7 (mediana 3, Deviazione Standard 2,1). Complessivamente, 226 pazienti (2,9% del campione) presentavano 0 patologie, 884 (11,5%) presentavano 1 patologia, 1.393 (18,1%) presentavano 2 patologie e 5.178 (67,4%) presentavano 3 o più patologie.

 

Nelle donne (n=3.122) il numero medio di patologie osservate è di 3,8 (mediana 4, Deviazione Standard 2,0).

Negli uomini (n=4.559) il numero medio di patologie osservate è di 3,6 (mediana 3, Deviazione Standard 2,1).

 

4. Complicanze

L’insufficienza respiratoria è stata la complicanza più comunemente riportata nel campione di deceduti per cui sono state analizzate le cartelle cliniche (93,6%), seguita da danno renale acuto (24,7%), sovrainfezione (19,9%) e danno miocardico acuto (10,2%).

 

5. Caratteristiche decessi per fascia di età

La tabella presenta le più comuni patologie croniche preesistenti e le complicanze legate all’infezione da SARS-CoV-2 nei pazienti deceduti distinte in 4 fasce di età (16-59, 60-69, 70-79, 80+ anni). Le prevalenze di cardiopatia ischemica, fibrillazione atriale, scompenso cardiaco, ictus, ipertensione arteriosa, demenza, aumentano con le età; diminuiscono, invece, con l’avanzare dell’età, le prevalenze di epatopatia cronica, delle patologie per cui è necessaria la dialisi, di infezione da HIV e di obesità; per diabete, BPCO e tumore si riscontra una diminuzione solo nell’ultima fascia di età in controtendenza alla generale crescita con l’età; per malattie autoimmuni, al contrario, si riscontra un aumento solo nell’ultima fascia di età in controtendenza alla diminuzione con l’età. Per quanto riguarda il numero di patologie, la prevalenza di coloro che hanno 3 o più patologie aumenta con le età, mentre diminuiscono con le età le prevalenze di coloro che hanno meno di 3 patologie. Per tutte le patologie considerate il trend è statisticamente significativo.

 

Per quello che riguarda le complicanze legate all’infezione da SARS-CoV-2 è possibile osservare come, ad eccezione delle complicanze respiratorie che sono presenti in maniera omogenea in tutte le fasce di età, le complicanze non respiratorie sono più comunemente osservate nei deceduti di età <70 anni. Questo dato indica che, se nelle persone molto anziane i decessi nei SARS-CoV-2 positivi sono legati a una maggiore vulnerabilità causata dalle patologie preesistenti, nella popolazione più giovane, che presenta un minor numero di patologie croniche, il decesso è spesso associato alla compresenza di complicanze respiratorie e non respiratorie dell’infezione.

 

Patologie e complicanze più comuni osservate nei pazienti deceduti SARS-COV-2 positivi per fascia di età

Fasce di età

16-59

60-69

70-79

80+

Totale

(n=551)

(n=761)

(n=1848)

(n=4515)

(n=7675)

Patologie preesistenti

N

%

N

%

N

%

N

%

N

%

Cardiopatia ischemica

36

6,5

154

20,2

538

29,1

1.429

31,7

2.157

28,1

Fibrillazione atriale

13

2,4

79

10,4

355

19,2

1437

31,8

1.884

24,5

Scompenso cardiaco

26

4,7

70

9,2

241

13,0

871

19,3

1.208

15,7

Ictus

17

3,1

64

8,4

190

10,3

612

13,6

883

11,5

Ipertensione arteriosa

207

37,6

453

59,5

1.245

67,4

3.146

69,7

5.051

65,8

Diabete mellito-Tipo 2

135

24,5

255

33,5

669

36,2

1.194

26,4

2.253

29,4

Demenza

15

2,7

45

5,9

215

11,6

1.535

34,0

1.810

23,6

BPCO (Bronco Pneumopatia Cronica Ostruttiva)

41

7,4

92

12,1

358

19,4

829

18,4

1.320

17,2

Cancro attivo negli ultimi 5 anni

94

17,1

142

18,7

368

19,9

647

14,3

1.251

16,3

Epatopatia cronica

46

8,3

52

6,8

114

6,2

175

3,9

387

5,0

Dialisi

22

4,0

20

2,6

55

3,0

71

1,6

168

2,2

Infezione da HIV

11

2,0

2

0,3

4

0,2

1

0,0

18

0,2

Malattie autoimmuni

40

7,3

44

5,8

71

3,8

196

4,3

351

4,6

Obesità

169

30,7

174

22,9

254

13,7

273

6,0

870

11,3

Numero di patologie

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  0 patologie

53

9,6

49

6,4

56

3,0

68

1,5

226

2,9

  1 patologia

133

24,1

135

17,7

246

13,3

369

8,2

883

11,5

  2 patologie

136

24,7

172

22,6

360

19,5

724

16,0

1.392

18,1

  3 o più patologie

229

41,6

405

53,2

1.186

64,2

3.354

74,3

5.174

67,4

Complicanze per infezione da SARS-CoV-2

N

%

N

%

N

%

N

%

N

%

Insufficienza respiratoria acuta

522

93,7

707

93,4

1.716

95,2

4.103

93,0

7.048

93,6

Danno renale acuto

160

28,7

239

31,6

474

26,3

984

22,3

1.857

24,7

Danno miocardico acuto

64

11,5

80

10,6

210

11,7

414

9,4

768

10,2

Sovrainfezione

212

38,1

259

34,2

378

21,0

647

14,7

1.496

19,9

Shock

254

45,6

302

39,9

438

24,3

621

14,1

1.615

21,5

 

 

6. Terapie

La terapia antibiotica è stata comunemente utilizzata nel corso del ricovero (86,3% dei casi), meno utilizzata quella steroidea (59,2%), più raramente la terapia antivirale (40,6%) (N=7.681; valori mancanti=113). Il comune utilizzo di terapia antibiotica può essere spiegato dalla presenza di sovrainfezioni o è compatibile con inizio terapia empirica in pazienti con polmonite, in attesa di conferma laboratoristica di SARS-CoV-2. In 1.591 casi (21,0%) sono state utilizzate tutte e tre le terapie. Al 3,8% dei pazienti deceduti SARS-CoV-2 positivi è stato somministrato Tocilizumab come terapia (N=7.681; valori mancanti=722).

 

 

7. Descrizione dei tempi legati al ricovero in un campione di deceduti
Il grafico mostra, nel campione di pazienti deceduti SARS-CoV-2 positivi per cui sono state analizzate le cartelle cliniche (N=7.681), i tempi mediani in giorni tra: la data dell’insorgenza dei sintomi e la data del decesso (13 giorni); la data dell’insorgenza dei sintomi e quella del ricovero in ospedale (5 giorni); la data del ricovero in ospedale e quella del decesso (8 giorni). Il tempo intercorso dal ricovero in ospedale al decesso era di 5 giorni più lungo in coloro che venivano trasferiti in rianimazione rispetto a quelli che non venivano trasferiti (12 giorni contro 7 giorni).

 

8. Confronto tra le caratteristiche dei decessi nei 3 periodi marzo-maggio 2020, giugno-settembre 2020 e ottobre 2020-luglio 2021

La tabella seguente riassume le principali caratteristiche dei decessi con COVID-19 avvenuti nei 3 periodi della pandemia dal suo inizio nel 2020: il periodo iniziale (marzo-maggio 2020), il secondo periodo (giugno-settembre 2020) e il terzo (ottobre 2020–luglio 2021). Complessivamente i dati erano rappresentativi del 6,2% dei deceduti dall’inizio della pandemia.

 

Rispetto al periodo della prima ondata epidemica (marzo-maggio 2020), nel periodo della seconda ondata epidemica (ottobre 2020-luglio 2021) i deceduti hanno una maggiore complessità clinica, come dimostrato dal più alto numero di comorbosità e dalla più altra presenza di complicanze (in particolare danno renale acuto e sovrainfezione). Anche l’utilizzo di farmaci appare differente tra le due ondate epidemiche, con un minor uso di antivirali e tocilizumab e un maggior uso di steroidi nei pazienti deceduti nella seconda ondata.

 

Tabella 1. Età media, prevalenza di donne, numero di patologie preesistenti, complicanze e trattamenti nei decessi con COVID-19 per periodi

Campione delle cartelle cliniche valutate Tutti
(n=7.681)
marzo-maggio 2020
(n=4.538)
giugno-sett  2020
(n=545)
ottobre 2020-luglio 2021
(n=2.598)
p-value*
  n (%**) n (%**) n (%**) n (%**)  
N. di comorbosità
  0 226 (2,9) 169 (3,5) 8 (1,7) 49 (2,0) <0,001
  1 884 (11,4) 608 (13,0) 46 (8,7) 230 (9,1) <0,001
  2 1.393 (18,1) 916 (20,0) 71 (13,8) 406 (15,8) <0,001
  3 o più 5.178 (67,6) 2.845 (63,6) 420 (75,8) 1.913 (73,1) <0,001
Complicazioni durante il ricovero in ospedale
  Polmonite 7.051 (93,5) 4.167 (95,0) 443 (82,9) 2.441 (93,2) <0,001
  Danno renale acuto 1.857 (24,4) 1.007 (22,6) 146 (27,7) 704 (27,1) <0,001
  Danno miocardico acuto 770 (10,2) 472 (10,6) 57 (10,5) 241 (9,2) 0,181
  Sovrainfezione 1.497 (19,7) 729 (16,2) 225 (43,4) 543 (21,3) <0,001
Terapie
   Antibiotici 6.529 (86,2) 3.837 (86,5) 460 (86,3) 2.232 (85,7) 0,589
   Antivirali 3.070 (40,2) 2.610 (57,8) 171 (32,6) 289 (11,4) <0,001
   Steroidi 4.483 (59,2) 1.914 (43,1) 352 (66,9) 2.217 (85,2) <0,001
   Tocilizumab 266 (3,7) 173 (4,0) 30 (6,3) 63 (2,6) <0,001

* p-value per le differenze tra i 3 periodi

** Prevalenze standardizzate per sesso ed età utilizzando come popolazione standard la Popolazione totale dei decessi COVID-19 al 21 luglio 2021

 

La distribuzione delle principali patologie preesistenti nei diversi periodi è presentata nella figura seguente. La prevalenza di fibrillazione atriale, ictus, demenza, cancro, insufficienza renale e obesità varia in maniera significativa nei tre periodi. Queste patologie sono più frequentemente diagnosticate nei deceduti del secondo e terzo periodo rispetto a quelli del primo.

 

^ Prevalenze standardizzate per sesso ed età utilizzando come popolazione standard la Popolazione totale dei decessi COVID-19 al 21 luglio 2021

Nella tabella 2 sono riportate le durate come tempi mediani (in giorni) nei 3 periodi di tempo considerati: tra il primo e il secondo periodo raddoppia il tempo che trascorre dall’insorgenza dei sintomi al decesso, che poi torna ai livelli iniziali nel terzo periodo; diminuisce il tempo che trascorre dall’insorgenza dei sintomi all’esecuzione del tampone per la rilevazione dell’infezione da SARS-CoV-2 sia nel secondo periodo che nel terzo periodo, così come, nel secondo periodo, si riduce il tempo tra l’insorgenza dei sintomi e il ricovero in ospedale; raddoppia la durata mediana in giorni dal ricovero in ospedale al decesso tra il primo e il secondo periodo per poi tornare, nel terzo periodo, ai livelli simili a quelli rilevati nel primo, anche se più alti. Questi risultati sembrano suggerire una maggiore reattività del Sistema Sanitario testimoniata dalla maggiore rapidità nell’esecuzione di esami diagnostici e nell’ospedalizzazione.

 

Tabella 2. Tempi mediani (in giorni) tra insorgenza dei sintomi, test PCR, ricovero in ospedale e decesso nei 3 periodi

Tempi (in giorni) Tutti (n=7.681) marzo-maggio 2020 (n=4.538) giugno-sett 2020 (n=545) ottobre 2020 - luglio 2021(n=2.598)  
  Mediana IQR Mediana IQR Mediana IQR Mediana IQR p-value*
Dall’insorgenza dei sintomi al decesso 13 8-21 12 7-19 24 10-55 14 8-22 <0,001
Dall’insorgenza dei sintomi al test SARS-CoV-2 4 2-8 5 2-9 3 0-7 2 0-6 <0,001
Dall’insorgenza dei sintomi al ricovero in ospedale 4 2-7 4 2-7 3 1-7 4 1-7 <0,001
Dal ricovero in ospedale al decesso 8 4-15 7 3-13 15 6-45 9 4-16 <0,001

* p-value per le differenze tra i 3 periodi.

IQR=Inter-Quartile Range

 

9. Caratteristiche decessi SARS-COV-2 positivi con “ciclo vaccinale completo”

La tabella seguente presenta le caratteristiche cliniche più comuni nei pazienti deceduti SARS-COV-2 positivi con “ciclo vaccinale completo”: patologie croniche preesistenti, complicanze, trattamenti.

 

Sono classificati come vaccinati con ciclo completo tutti i decessi con una diagnosi confermata di infezione da virus SARS-CoV-2 documentata dopo 14 giorni dal completamento del ciclo vaccinale (quindi 14 giorni dal completamento della seconda dose per i vaccini Pfizer-BioNtech, Moderna e AstraZeneca (Vaxzevria) o 14 giorni dalla somministrazione dell’unica dose per il vaccino Janssen/Johnson&Johnson). Questa definizione è in linea con quanto suggerito dai Centers for Disease Control and Prevention (CDC) negli Stati Uniti (https://www.cdc.gov/...). Un ciclo vaccinale completo non garantisce comunque una efficacia vaccinale del 100%. Infatti, gli studi clinici controllati hanno evidenziato una efficacia vaccinale dei vaccini in uso in Italia con valori tra l’88 e il 97% (“Epidemia COVID-19. Aggiornamento nazionale 21 luglio 2021”).

 

Fino al 21/07/2021 sono 423 i decessi SARS-COV-2 positivi in vaccinati con “ciclo vaccinale completo” e rappresentano l’1,2% di tutti i decessi SARS-COV-2 positivi avvenuti nel periodo dal 01/02/2021 al 21/07/2021. Si segnala che questo dato non può fornire informazioni circa l’efficacia della vaccinazione ma viene fornito con finalità puramente descrittive. La data dello 01/02/2021 è stata scelta come data indice perché corrisponde alle cinque settimane necessarie per il completamento del ciclo vaccinale a partire dall’inizio della campagna vaccinale avvenuto il 27/12/2020. Si segnala inoltre che al 21/07/2021 erano 22.129.193 le persone vaccinate con ciclo completo (14 giorni dal completamento della seconda dose per i vaccini Pfizer-BioNtech, Moderna e AstraZeneca o 14 giorni dalla somministrazione dell’unica dose per il vaccino Janssen/Johnson&Johnson).

 

L’analisi qui presentata è basata su un campione di 70 cartelle cliniche dei 423 decessi SARS-COV-2 positivi avvenuti fino al 21/07/2021 in vaccinati con “ciclo vaccinale completo” (16,5%). Rispetto alla totalità dei decessi per cui sono state analizzate le cartelle cliniche (vedere paragrafo 1), nel campione dei deceduti con “ciclo vaccinale completo” l’età media risulta decisamente elevata (88,6 vs 80 anni, vedere paragrafo 1). Inoltre, il numero medio di patologie osservate in questo gruppo di decessi è di 5,0 (mediana 5, Deviazione Standard 2,2), molto più elevato rispetto ai decessi della popolazione generale (3,7, paragrafo 3). Dopo l’insufficienza respiratoria acuta, le sovrainfezioni sono le complicanze maggiormente diffuse nelle persone decedute con ciclo vaccinale completo. Terapia antibiotica e steroidea sono le terapie più utilizzate su questi pazienti.

 

Anche in questo caso, come per l’analisi dei decessi presentata nei paragrafi da 3 a 7, si segnala che il campione è di tipo opportunistico, rappresenta solo i decessi avvenuti in soggetti che hanno avuto necessità del ricovero in ospedale e si riferisce al campione per cui sono disponibili cartelle cliniche inviate all’ISS dagli ospedali. In questo contesto occorre segnalare che l’età media nel campione di cartelle cliniche qui presentato (n=70) è di 88,6 anni, contro gli 86,3 dei decessi con ciclo vaccinale completo nella popolazione (n=423); la proporzione di donne è di 51,4% e 52,0% rispettivamente.

 

I risultati qui presentati possono avere due possibili spiegazioni. In primis, i pazienti molto anziani e con numerose patologie possono avere una ridotta risposta immunitaria e pertanto essere suscettibili all’infezione da SARS-CoV-2 e alle sue complicanze pur essendo stati vaccinati. In secondo luogo, questo risultato può essere spiegato dal fatto che è stata data priorità per la vaccinazione alle persone più anziane e vulnerabili e che quindi questa rappresenta la popolazione con maggiore prevalenza di vaccinazione a ciclo completo alla data in cui è stata eseguita questa valutazione.

 

Tabella: Caratteristiche cliniche osservate nei pazienti deceduti SARS-COV-2 positivi con “ciclo vaccinale completo” (Casi in vaccinati con ciclo completo di vaccinazione)

 

Media

dev. std.

Età

88,6

7,7

 

 

 

 

N

%

Donne

36

51,4

 

 

 

Patologie

N

%

Cardiopatia ischemica

35

50,0

Fibrillazione atriale

23

32,9

Scompenso cardiaco

21

30,0

Ictus

7

10,0

Ipertensione arteriosa

47

67,1

Diabete mellito-Tipo 2

19

27,1

Demenza

27

38,6

BPCO (BroncoPneumopatia Cronica Ostruttiva)

16

22,9

Cancro attivo negli ultimi 5 anni

13

18,6

Epatopatia cronica

3

4,3

Insufficienza renale cronica

12

17,1

Dialisi

1

1,4

Insufficienza respiratoria

9

12,9

Infezione da HIV

0

0,0

Malattie autoimmuni

7

10,0

Obesità

2

2,9

Numero di patologie

 

 

  0 patologie

3

4,3

  1 patologia

5

7,1

  2 patologie

15

21,4

  3 o più patologie

47

67,1

 

 

 

Complicanze

N

%

Insufficienza respiratoria acuta

60

89,6

Danno renale acuto

12

17,9

Danno miocardico acuto

5

7,5

Sovrainfezione

16

23,9

 

 

 

Terapie

N

%

Antibiotica

64

94,1

Antivirale

1

1,5

Steroidea

53

77,9

Tocilizumab

1

1,5

 

Sulla base delle indicazioni emanate dal Ministero della Salute nella Circolare pubblicata il 25 febbraio 2020 (protocollo 0005889-25/02/2020), la certificazione di decesso a causa di COVID-19 deve essere accompagnata da parere dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS). Per questo motivo, è stato creato un gruppo di lavoro dedicato allo studio delle cause di morte dei pazienti deceduti che risultavano positivi all’infezione da SARS-CoV-2.

 

L’analisi si basa sui dati contenuti nelle cartelle cliniche e nelle schede di morte ISTAT recanti le cause di decesso di questi pazienti. La raccolta dati avviene tramite la piattaforma web http://covid-19.iss.it, già utilizzata dalla sorveglianza nazionale, epidemiologica e virologica, dei casi di COVID-19 in Italia (coordinata dall’ISS e attivata dalla Circolare ministeriale del 22 gennaio 2020, n.1997).

 

Per informazioni è possibile mandare un’e-mail all’indirizzo di posta elettronica decessicovid-19@iss.it o contattare il dott. Graziano Onder (Direttore del Dipartimento Malattie cardiovascolari, endocrino-metaboliche e invecchiamento, ISS) al numero di telefono: 06/49904231.

 

Rapporto ISS-ISTAT

 

Risorse utili
  • la Circolare 0005889-25/02/2020 (pdf 200 kb) pubblicata dal Ministero della Salute il 25 febbraio 2020
  • la pagina di EpiCentro dedicata alla sorveglianza nazionale, epidemiologica e virologica, dei casi di COVID-19 in Italia

 

Data di ultimo aggiornamento: 28 luglio 2021

Data di creazione della pagina: 27 marzo 2020

Report prodotto dal Gruppo della Sorveglianza COVID-19: Luigi Palmieri, Elvira Agazio, Pierfrancesco Barbariol, Antonino Bella, Eva Benelli, Luigi Bertinato, Matilde Bocci, Stefano Boros, Marco Bressi, Giovanni Calcagnini, Marco Canevelli, Federica Censi, Elisa Colaizzo, Roberto Da Cas, Martina Del Manso, Corrado Di Benedetto, Chiara Donfrancesco, Massimo Fabiani, Francesco Facchiano, Marco Floridia, Fabio Galati, Marina Giuliano, Tiziana Grisetti, Cecilia Guastadisegni, , Ilaria Lega, Cinzia Lo Noce, Pietro Maiozzi, Valerio Manno, Margherita Martini, Marco Massari, Alberto Mateo Urdiales, Eugenio Mattei, Claudia Meduri, Paola Meli, Francesca Menniti Ippolito, Giada Minelli, Lorenza Nisticò, Graziano Onder, Daniele Petrone, Patrizio Pezzotti, Flavia Pricci, Ornella Punzo, Federica Quarata, Valeria Raparelli, Flavia Riccardo, Simone Rocchetto, Chiara Sacco, Paolo Salerno, Giulia Sarti, Debora Serra, Stefania Spila Alegiani, Matteo Spuri, Marco Tallon, Manuela Tamburo De Bella, Dorina Tiple, Marco Toccaceli Blasi, Federica Trentin, Brigid Unim, Luana Vaianella, Nicola Vanacore, Maria Fenicia Vescio, Emanuele Rocco Villani, Silvio Brusaferro.