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Istituto Superiore di Sanità
EpiCentro - L'epidemiologia per la sanità pubblica
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Indagine 2025: assunzione di acido folico

È raccomandato che ogni donna che programma la gravidanza o che non ne esclude attivamente la possibilità assuma quotidianamente 0,4 mg di acido folico (vitamina B9). Questa supplementazione si è dimostrata efficace nel ridurre gravi malformazioni congenite se assunta da almeno un mese prima del concepimento fino alle 12 settimane gestazionali.

 

L’84,7% delle madri dichiara di aver programmato o non escluso attivamente la possibilità di una gravidanza con prevalenze che variano dal 78,1% in Campania al 90,8% nella P.A. di Bolzano (dati non riportati).

 

 

 

Nel pool di Regioni il 93,2% delle madri ha riferito di aver assunto acido folico in occasione della gravidanza, ma soltanto il 35,4% lo ha fatto in maniera appropriata. La maggior parte delle donne ha assunto acido folico a gravidanza già iniziata, vanificandone l’effetto preventivo. L’assunzione appropriata presenta un’elevata variabilità territoriale interessando quote di donne comprese tra il 24,6% in Campania e il 44,4% in Veneto, con valori più alti nelle Regioni del Nord rispetto a quelle del Sud.

 

 

 

Tra le donne che hanno programmato/non escluso attivamente la gravidanza, la quota di quelle che hanno assunto acido folico in modo appropriato risulta appena maggiore rispetto al dato osservato sul totale delle madri con una prevalenza compresa tra il 28,9% (Campania) e il 48,2% (Veneto).

 

Confronto con rilevazione 2022

La prevalenza di donne che ha assunto acido folico in modo appropriato risulta leggermente più alta rispetto al 2022 (35,4% vs 32,1%). La differenza resta minima anche se si considera l’assunzione di acido folico fra le donne che hanno programmato/non escluso attivamente la gravidanza (39,7% vs 36,4%).

 

L’assunzione appropriata di acido folico in epoca periconcezioanle rimane critica, nonostante le raccomandazioni nazionali. Un ruolo importante in questa azione preventiva può essere svolto da medici/mediche di medicina generale, ostetriche/ostetrici, ginecologi/ginecologhe e tutti/e i/le professionisti/e che hanno occasioni di contatto con donne in età fertile.

 

Risorse utili

Data di creazione della pagina: 20 maggio 2026

Testo scritto da: Enrica Pizzi, Marina Ventura, Marina, Margherita Tommasella, Serena, Centro Nazionale per la Prevenzione delle malattie e la Promozione della Salute, CNAPPS, ISS