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Istituto Superiore di Sanità
EpiCentro - L'epidemiologia per la sanità pubblica
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Indagine 2025: uso di tabacco/altri prodotti²

La protezione dei/delle bambini/e dall’esposizione al fumo rappresenta una priorità di salute pubblica. Fumare in gravidanza aumenta il rischio di numerose complicanze ostetriche e perinatali: aborto spontaneo, parto pretermine, basso peso alla nascita, malformazioni congenite, morte endouterina fetale e morte neonatale. Inoltre, i/le bambini/e esposti/e al fumo passivo, sia in utero che dopo la nascita, hanno un rischio aumentato di sindrome della morte improvvisa del lattante (SIDS) e un rischio maggiore di malattie delle basse vie respiratorie e di episodi di asma.

 

Il 5,5% delle madri nel pool di Regioni ha dichiarato di aver fumato in gravidanza con una variabilità regionale dal 3,2% nella P.A. di Bolzano al 7,9% nel Lazio. Nel pool di Regioni la quota di madri che fuma sigarette tradizionali in gravidanza è sovrapponibile a quella delle donne che fanno utilizzo di altri prodotti con differenze che arrivano ad aumentare di molto in alcune Regioni. La quota di fumatrici tra le madri che allattano risulta più alta che in gravidanza in tutte le Regioni e varia tra il 4% (P.A. di Bolzano) e il 10,6% (Sicilia). Inoltre, i dati mostrano che in allattamento aumenta maggiormente la proporzione di consumo ascrivibile ad altri prodotti (sigaretta elettronica, tabacco riscaldato).

 

 

 

Complessivamente la quota di madri che fuma alla data dell’intervista risulta più alta che in gravidanza in tutte le Regioni (14,2%) e varia tra il 7,2% (P.A. di Bolzano) e il 19,5% (Sicilia), con prevalenze tendenzialmente più elevate nelle Regioni del Centro-Sud.

 

Per quanto riguarda la potenziale esposizione al fumo passivo, il 30,2% delle madri ha dichiarato che il/la partner o altri/e conviventi fumavano alla data dell’intervista (dato non riportato). Se si calcola complessivamente la potenziale esposizione al fumo passivo, il 34,4% dei/delle bambini/e convive con almeno un/a fumatore/fumatrice.

 

 

Confronto con rilevazione 2022

La prevalenza di madri che ha dichiarato di aver fatto uso di tabacco/altri prodotti è leggermente diminuita rispetto al 2022 (5,5% vs 6,4% in gravidanza e 7,9% vs 8,7% in allattamento). La proporzione di bambini/e nel cui nucleo familiare sono presenti fumatori/fumatrici è diminuta rispetto al 2022 (34,4% vs 38%).

 

I dati confermano la necessità di continuare a informare donne e partner sul rischio per la salute rappresentato dall’uso di tabacco/altri prodotti in gravidanza e in allattamento nonché di sensibilizzare tutti gli adulti di riferimento e la popolazione sui rischi per la salute dell’esposizione dei/delle bambini/e al fumo passivo.

 

²Il quesito posto rilevava uso di sigarette tradizionali e altri prodotti (sigarette elettroniche e sigarette a tabacco riscaldato)

 

Risorse utili

Data di creazione della pagina: 20 maggio 2026

Testo scritto da: Enrica Pizzi, Ventura Marina, Margherita Tommasella, Serena, Centro Nazionale per la Prevenzione delle malattie e la Promozione della Salute, CNAPPS, ISS