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a cura dell'Istituto superiore di sanità

Antibiotico-resistenza

AR-ISS: Rapporto N.1 - I dati 2018

Acinetobacter species

 

In Italia, per l’Acinetobater spp., si sono riscontati valori di resistenza e di multi-resistenza particolarmente elevati e significativamente superiori alla media europea. In particolare, la multi-resistenza ha superato già da alcuni anni il 70% (Grafico). Nel 2018 la percentuale più alta di resistenza si è osservata per i carbapenemi (81,7%), seguita dai fluorochinoloni (81,1%) e aminoglicosidi (77,7%).

 

 

Relativamente ai batteri Gram-negativi (Tabella), percentuali di resistenza particolarmente critiche si osservano per Acinetobacter spp. si sono confermati valori molto alti di resistenza (sopra il 70%) verso le principali classi di antibiotici.

 

Tabella - Batteri gram-negativi: profilo di antibiotico-resistenza per Acinetobacter species, Italia 2018

Classe di antibiotici Antibiotico Isolati (n) R (%) 95% IC R (%)

Carbapenemi

Imipenem

1.091

79,7

77,1-82,0

 

Meropenem

1.377

78,9

76,7-81,1

Aminoglicosidi

Amikacina

1.050

68,7

65,8-71,5

 

Gentamicina

1.369

77,0

74,7-79,2

Fluorochinoloni

Ciprofloxacina

1.347

81,0

78,8-83,1

R=resistenza; IC=intervallo di confidenza

 

Il genere Acinetobacter è costituito da un gran numero di specie. Il gruppo dell’Acinetobacter baumannii comprende le principali specie patogene per l’uomo, associate soprattutto alle infezioni correlate all’assistenza sanitaria, tra cui polmonite, sepsi e infezioni del tratto urinario. I fattori di rischio per l’infezione comprendono l’età avanzata, la presenza di gravi patologie concomitanti, lo stato di immunosoppressione, gravi traumi o lesioni da ustioni, procedure invasive, ventilazione meccanica e degenza ospedaliera prolungata. Le specie di Acinetobacter sono intrinsecamente resistenti alla maggior parte degli agenti antimicrobici grazie alla loro capacità selettiva di impedire a varie molecole di penetrare nella loro membrana esterna. I gruppi antimicrobici che rimangono attivi includono alcuni fluorochinoloni, aminoglicosidi, carbapenemi e polimixine. I ceppi multi-resistenti rappresentano un grosso problema di sanità pubblica, poiché le opzioni terapeutiche per il trattamento delle infezioni causate da questi microrganismi sono molto limitate e l’implementazione delle misure di controllo pone alcune difficoltà. Tra le misure da adottare per contrastare la diffusione delle infezioni da Acinetobacter multi-resistente ci sono la rapida diagnosi di laboratorio, lo screening e l’isolamento dei pazienti ad alto rischio, le procedure di controllo delle infezioni e la stewardship antibiotica.

 

Data di creazione della pagina: 14 novembre 2019

Revisione a cura di: Stefania Bellino, Fortunato "Paolo" D'Ancona, Simone Iacchini, Monica Monaco, Annalisa Pantosti e Patrizio Pezzotti - Dipartimento malattie infettive ISS; Stefania Iannazzo - ministero della Salute

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