ISS
L'epidemiologia per la sanità pubblica
Istituto Superiore di Sanità
Epidemiologia per la sanità pubblica - ISS
Rapporto AR-ISS - I dati 2019

Acinetobacter species

In Italia, per l’Acinetobater spp. si sono riscontati valori di resistenza e di multi-resistenza particolarmente elevati e stabili nell’ultimo quinquennio (grafico). Nel 2019 la percentuale più alta di resistenza si è osservata per i fluorochinoloni - ciprofloxacina, levofloxacina - (82,5%), seguita dagli aminoglicosidi - gentamicina, amikacina - (80,0%), e dai carbapenemi - imipenem, meropenem - (79,2%). Tuttavia se si considerano gli stessi laboratori per gli anni 2018 e 2019 la percentuale di resistenza ai carbapenemi risulta diminuita al 76,4% nel 2019.

 

 

Relativamente ai batteri Gram-negativi (Tabella), per Acinetobacter spp. si sono confermati valori molto alti di resistenza (sopra il 70%) verso le principali classi di antibiotici.

 

Tabella - Batteri gram-negativi: profilo di antibiotico-resistenza per Acinetobacter species, Italia 2019

Classe di antibiotici Antibiotico Isolati (n) R (%) 95% IC R (%)

Carbapenemi

Imipenem

1.091

79,7

77,1-82,0

Meropenem

1.377

78,9

76,7-81,1

Aminoglicosidi

Amikacina

1.050

68,7

65,8-71,5

Gentamicina

1.369

77,0

74,7-79,2

Fluorochinoloni

Ciprofloxacina

1.347

81,0

78,8-83,1

R=resistenza; IC=intervallo di confidenza

 

Il genere Acinetobacter è costituito da un gran numero di specie. Il gruppo dell’Acinetobacter baumannii comprende le principali specie patogene per l’uomo, associate soprattutto alle infezioni correlate all’assistenza sanitaria, tra cui polmonite, sepsi e infezioni del tratto urinario. I fattori di rischio per l’infezione comprendono l’età avanzata, la presenza di gravi patologie concomitanti, lo stato di immunosoppressione, gravi traumi o lesioni da ustioni, procedure invasive, ventilazione meccanica e degenza ospedaliera prolungata. Le specie di Acinetobacter sono intrinsecamente resistenti alla maggior parte degli agenti antimicrobici grazie alla loro capacità selettiva di impedire a varie molecole di penetrare nella loro membrana esterna. I gruppi antimicrobici che rimangono attivi includono alcuni fluorochinoloni, aminoglicosidi, carbapenemi e polimixine. I ceppi multi-resistenti rappresentano un grosso problema di sanità pubblica, poiché le opzioni terapeutiche per il trattamento delle infezioni causate da questi microrganismi sono molto limitate e l’implementazione delle misure di controllo pone alcune difficoltà. Tra le misure da adottare per contrastare la diffusione delle infezioni da Acinetobacter multi-resistente ci sono la rapida diagnosi di laboratorio, lo screening e l’isolamento dei pazienti ad alto rischio, le procedure di controllo delle infezioni e la stewardship antibiotica.

 

Data di ultimo aggiornamento: 18 novembre 2020

Data di creazione della pagina: 14 novembre 2019

Revisione a cura di: Stefania Bellino, Simone Iacchini, Monica Monaco, Maria Del Grosso, Romina Camilli, Giulia Errico, Fortunato "Paolo" D'Ancona, Annalisa Pantosti e Patrizio Pezzotti - Dipartimento malattie infettive ISS; Francesco Maraglino e Stefania Iannazzo - Ministero della Salute