Escherichia coli
In Italia, dopo un andamento in calo nel periodo 2017-2022 nella percentuale di E. coli resistenti agli aminoglicosidi (amikacina, gentamicina) e ai fluorochinoloni (ciprofloxacina, levofloxacina) e l’aumento osservato nel 2023 per entrambe le classi di antibiotici, il dato del 2024 mostra un nuovo lieve aumento della percentuale di resistenza agli aminoglicosidi (15,3%) mentre un dato sostanzialmente stabile per i fluorochinoloni (34,5%). Anche per la resistenza alle cefalosporine di terza generazione (cefotaxime, ceftazidime, ceftriaxone) dopo un andamento in calo nel periodo 2019-2022 seguito da un aumento nel 2023, si osserva nel 2024 un nuovo lieve aumento della resistenza (27,7%); inoltre, continuano ad osservarsi valori molto bassi e stabili di resistenza (<1%) ai carbapenemi (imipenem, meropenem) (Figura).
La percentuale di resistenza combinata, misurata come resistenza a cefalosporine di terza generazione, aminoglicosidi e fluorochinoloni, era pari a 9,3% nel 2024, il dato è complessivamente stabile nel periodo 2021-2024 e in diminuzione rispetto agli anni precedenti. Poiché l’uso di antibiotici ad ampio spettro, quali cefalosporine e fluorochinoloni, è un noto fattore di rischio per la colonizzazione e la diffusione di enterobatteri resistenti, incluso E. coli, è necessaria una maggiore attenzione alla gestione del trattamento e a una riduzione d’uso di questi antibiotici.
Relativamente ai batteri Gram-negativi (Tabella), percentuali di resistenza particolarmente critiche si osservano per E. coli all’ampicillina (64,8%) e amoxicillina-acido clavulanico (40,8%), alle cefalosporine di terza generazione (23,4-31,8%) e quarta generazione (cefepime, 21,3%) e ai fluorochinoloni (32,7-34,4%).
Tabella - Batteri gram-negativi: profilo di antibiotico-resistenza per Escherichia coli, Italia 2024
| Classe di antibiotici | Antibiotico | Isolati (n) | R (%) | 95% IC R (%) |
|---|---|---|---|---|
| Penicilline |
Ampicillina |
13.069 |
64,8 |
64,0-65,6 |
|
Amoxicillina-Acido Clavulanico |
28.232 |
40,8 |
40,2-41,4 |
|
|
Piperacillina-Tazobactam |
31.214 |
10,0 |
9,7-10,4 |
|
|
Cefalosporine |
Cefotaxime |
21.430 |
26,7 |
26,1-27,3 |
|
Ceftazidime |
30.838 |
23,4 |
22,9-23,9 |
|
|
Ceftriaxone |
7.807 |
31,8 |
30,8-32,8 |
|
|
Ceftazidime-Avibactam |
17.167 |
0,7 |
0,6- 0,8 |
|
|
Cefepime |
30.314 |
21,3 |
20,8-21,8 |
|
|
Ceftolozano-Tazobactam |
15.473 |
3,1 |
2,8- 3,4 |
|
|
Carbapenemi |
Imipenem |
16.754 |
0,5 |
0,4- 0,6 |
|
Meropenem |
31.113 |
0,4 |
0,3- 0,4 |
|
|
Ertapenem |
23.398 |
1,1 |
0,9- 1,2 |
|
|
Meropenem-Vaborbactam |
7.770 |
0,4 |
0,3- 0,6 |
|
|
Imipenem-Relebactam |
3.864 |
0,6 |
0,4- 1,0 |
|
|
Aminoglicosidi |
Amikacina |
30.665 |
2,5 |
2,4- 2,7 |
|
Gentamicina |
31.079 |
14,3 |
13,9-14,7 |
|
|
Fluorochinoloni |
Ciprofloxacina |
30.855 |
34,4 |
33,8-34,9 |
|
Levofloxacina |
16.720 |
32,7 |
32,0-33,4 |
|
|
Glicilcicline |
Tigeciclina |
14.646 |
9,9 |
9,5-10,4 |
|
Altro |
Cotrimossazolo |
22.331 |
33,1 |
32,5-33,7 |
R=resistenza; IC=intervallo di confidenza;
*Le classi di intensità di resistenza sono identificate in base ai quartili della distribuzione nazionale
E. coli fa parte del microbiota intestinale dell’uomo, ma è anche la causa più frequente di sepsi e infezioni del tratto urinario, sia di origine comunitaria che ospedaliera; inoltre, è associato a infezioni intra-addominali e meningiti neonatali ed è uno dei principali agenti responsabili di infezioni di origine alimentare a livello globale.
