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a cura dell'Istituto superiore di sanità

Antibiotico-resistenza

AR-ISS: Rapporto N.1 - I dati 2018

Enterococcus faecium

 

La percentuale di resistenza agli aminoglicosidi ad alto dosaggio in E. faecium si è mantenuta sempre più elevata (>70%) rispetto a E. faecalis, così come quella all’ampicillina (>80%) (grafico). In Italia, come in molti altri Paesi europei, si è osservato un incremento significativo nella percentuale di resistenza alla vancomicina che, nel 2018, è risultata pari al 18,9%. È evidente la necessità di un attento monitoraggio per comprendere meglio l’epidemiologia, la diversità dei ceppi e i fattori di rischio associati all’infezione.

 

 

Relativamente ai batteri Gram-positivi (tabella) le percentuali di resistenza più alte si osservano per E. faecium ai glicopeptidi (18%).

 

Tabella - Batteri gram-positivi: profilo di antibiotico-resistenza per Enterococcus faecium, Italia 2018

 

Classe di antibiotici Antibiotico Isolati (n) R (%) 95% IC R (%)

Penicilline

Ampicillina

2.257

86,7

85,2-88,0

Aminoglicosidi (alto dosaggio)

Streptomicina

1.683

72,0

69,8-74,1

 

Gentamicina

1.653

57,0

54,5-59,4

Glicopeptidi

Vancomicina

2.291

18,9

17,4-20,6

 

Teicoplanina

2.280

18,4

16,8-20,0

 

R=resistenza; IC=intervallo di confidenza

 

*Le classi di intensità di resistenza sono identificate in base ai quartili della distribuzione nazionale

Gli enterococchi appartengono al normale microbiota batterico del tratto gastrointestinale umano. Sono considerati commensali innocui in soggetti sani, ma in particolari condizioni possono causare vari quadri clinici come endocarditi, sepsi, infezioni del tratto urinario o essere associati a peritoniti e ascessi intra-addominali. Al genere Enterococcus appartengono più di 50 specie, prevalentemente rappresentate da E. faecalis ed E. faecium, ritenuti tra i più importanti patogeni ospedalieri. Gli enterococchi sono intrinsecamente resistenti a diversi antibiotici, tra cui cefalosporine, sulfonamidi e aminoglicosidi a basse concentrazioni. Gli aminoglicosidi, come gentamicina o streptomicina, hanno un effetto sinergico in combinazione con penicilline o glicopeptidi per la terapia delle infezioni da enterococchi. Questo effetto sinergico si perde se i ceppi presentano un alto livello di resistenza agli aminoglicosidi.

 

Data di creazione della pagina: 14 novembre 2019

Revisione a cura di: Stefania Bellino, Fortunato "Paolo" D'Ancona, Simone Iacchini, Monica Monaco, Annalisa Pantosti e Patrizio Pezzotti - Dipartimento malattie infettive ISS; Stefania Iannazzo - ministero della Salute

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