ISS
L'epidemiologia per la sanità pubblica
Istituto Superiore di Sanità
Epidemiologia per la sanità pubblica - ISS
Rapporto AR-ISS - I dati 2019

Pseudomonas aeruginosa

Dal 2015 al 2019 si sono riscontrati tutti trend in diminuzione nella percentuale di isolati di P. aeruginosa resistenti alle principali classi di antibiotici utilizzati per il trattamento di queste infezioni invasive (grafico). Nel 2019, la percentuale di resistenza più alta è stata osservata per piperacillina-tazobactam (24,1%), seguita da fluorochinoloni – ciprofloxacina, levofloxacina - (21,7%), ceftazidime (19,1%), carbapenemi – imipenem, meropenem - (13,7%) e aminoglicosidi – gentamicina, amikacina - (12,0%).

 

 

Relativamente ai batteri Gram-negativi (Tabella), percentuali di resistenza particolarmente critiche si osservano per P. aeruginosa a piperacillina-tazobactam (24,1%), alle cefalosporine di terza generazione (18-19%), ai carbapenemi (tra 10,6% e 18,6%) e alla ciprofloxacina (20,6%).

 

Tabella - Batteri gram-negativi: profilo di antibiotico-resistenza per Pseudomonas aeruginosa, Italia 2019

Classe di antibiotici Antibiotico Isolati (n) R (%) 95% IC R (%)

Penicilline

Piperacillina-Tazobactam

3.768

24,1

22,7-25,5

Cefalosporine III generazione

Ceftazidime

3.798

19,1

17,8-20,3

Cefepime

2.535

18,2

16,7-19,7

Ceftolozano-Tazobactam

261

11,5

7,9-16,0

Carbapenemi

Imipenem

1.687

18,6

16,8-20,6

Meropenem

3.785

10,6

9,6-11,6

Aminoglicosidi

Amikacina

3.835

4,8

4,1-5,5

Gentamicina

3.859

11,4

10,4-12,4

Fluorochinoloni

Ciprofloxacina

3.871

20,6

19,3-21,9

Levofloxacina

581

31,8

28,1-35,8

R=resistenza; IC=intervallo di confidenza

 

P. aeruginosa è un batterio presente nell’ambiente e nelle acque. È un patogeno opportunista e una delle principali cause di infezione nei pazienti ospedalizzati immunocompromessi. Provoca comunemente polmonite associata all’assistenza sanitaria (inclusa quella associata alla ventilazione meccanica), infezioni del sangue e del tratto urinario. P. aeruginosa è intrinsecamente resistente alla maggior parte degli agenti antimicrobici a causa della sua capacità selettiva di impedire a varie molecole antibiotiche di penetrare nella sua membrana esterna. Antibiotici potenzialmente efficaci sono i beta-lattamici (come le cefalosporine ceftazidime e cefepime), i carbapenemi e i beta-lattamici associati a inibitori delle beta-lattamasi come piperacillina-tazobactam. Altre classi di antibiotici potenzialmente attivi sono gli aminoglicosidi, alcuni fluorochinoloni e la colistina.

 

Data di ultimo aggiornamento: 18 novembre 2020

Data di creazione della pagina: 14 novembre 2019

Revisione a cura di: Stefania Bellino, Simone Iacchini, Monica Monaco, Maria Del Grosso, Romina Camilli, Giulia Errico, Fortunato "Paolo" D'Ancona, Annalisa Pantosti e Patrizio Pezzotti - Dipartimento malattie infettive ISS; Francesco Maraglino e Stefania Iannazzo - Ministero della Salute