Streptococcus pneumoniae
In Italia, dal 2015 al 2024 si è osservato un andamento sostanzialmente stabile della percentuale di isolati di S. pneumoniae resistenti alla penicillina (che include anche gli isolati sensibili con aumentata esposizione, “I”) con un valore che nel 2024 si è attestato al 13,3% in linea con il dato del 2023 (12,9%). Per la resistenza all’eritromicina si riscontra dal 2018 un costante aumento, passando da 20,3% nel 2018 al 27,4% nel 2024 (Figura ).
La resistenza alla penicillina include anche gli isolati sensibili con aumentata esposizione (I)
Relativamente ai batteri Gram-positivi (Tabella), le percentuali di resistenza più alte si osservano per S. pneumoniae a eritromicina (27,4%), tetraciclina (25,9%), clindamicina (22,6%) e penicillina (13,3%).
Tabella - Batteri gram-positivi: profilo di antibiotico-resistenza per Streptococcus pneumoniae, Italia 2024
| Classe di antibiotici | Antibiotico | Isolati (n) | R (%) | 95% IC R (%) |
|---|---|---|---|---|
| Penicilline |
Penicillina |
1.454 |
13,3** |
11,6-15,2 |
|
Cefalosporine III generazione |
Ceftriaxone |
1.564 |
1,2 |
0,7- 1,9 |
|
Cefotaxime |
1.759 |
1,1 |
0,7- 1,7 |
|
|
Macrolidi |
Eritromicina |
1.973 |
27,4 |
25,5-29,4 |
|
Lincosamidi |
Clindamicina |
1.692 |
22,6 |
20,7-24,7 |
|
Fluorochinoloni |
Levofloxacina |
1.967 |
0,8 |
0,4- 1,3 |
|
Tetracicline |
Tetraciclina |
1.550 |
25,9 |
23,8-28,2 |
R=resistenza; IC=intervallo di confidenza
* il dato include gli isolati sensibili con aumentata esposizione (I) e resistenti (R).
S. pneumoniae (o pneumococco) è il più frequente agente eziologico delle infezioni respiratorie batteriche a livello comunitario, soprattutto in bambini, anziani e pazienti immunocompromessi. Si trasmette attraverso le secrezioni respiratorie e può causare gravi patologie, come la polmonite, la meningite e la sepsi, ma anche epiglottite, osteomielite, endocardite, artrite settica.
L’Italia, come la maggior parte dei Paesi europei, ha implementato un programma di vaccinazione con vaccini glicoconiugati polivalenti sia per i bambini, che per gli adulti ad alto rischio (come anziani e immunocompromessi).
