Migliorare l’accesso alle vaccinazioni per i migranti di recente arrivo: il progetto AcToVax4NAM
Migliorare la vaccine literacy e garantire un accesso più equo all'immunizzazione al fine di aumentare l'adesione alle vaccinazioni per i migranti di recente arrivo (NAMs), nell’ambito dei Piani nazionali di vaccinazione, adottando un approccio life course. Questo l'obiettivo generale del progetto europeo AcToVax4NAM (Access to Vaccination for Newly Arrived Migrants) che rispondeva alla strategia generale della Commissione europea per migliorare la diffusione delle vaccinazioni nell'Unione europea (UE) riducendo le diseguaglianze nell’accesso e che si è concluso dopo quasi 4 anni di lavoro.
L'accesso universale alle vaccinazioni è raccomandato per tutti, indipendentemente dallo stato migratorio di un individuo, e deve essere coerente con le politiche e le risorse locali, come espresso nel traguardo 3.8 degli Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) "Raggiungere una Copertura Sanitaria Universale, compresa la protezione dai rischi finanziari, l'accesso a servizi sanitari essenziali di qualità e l'accesso a medicinali e vaccini essenziali, sicuri, efficaci, di qualità e accessibili per tutti".
AcToVax4NAM ha riunito un consorzio di 10 partner europei con contesti politici e sistemi sanitari diversi, così come con diversi livelli di attenzione nei confronti della salute dei migranti e delle vaccinazioni. Per l’Italia hanno partecipato il Centro nazionale per la salute globale (GLOB) dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) e il Dipartimento di Sanità pubblica e malattie infettive (DSPMI) dell’Università degli Studi di Roma La Sapienza.
Per garantire un'equa copertura vaccinale a livello mondiale sia nelle popolazioni autoctone sia in quelle migranti al fine di ridurre e prevenire la presenza di gruppi scarsamente immunizzati è necessario che i migranti di recente arrivo (NAMs) siano esplicitamente e proattivamente inseriti nei Piani vaccinali nazionali. Il riconoscimento dell'interdipendenza tra salute dei migranti e salute pubblica offre un'opportunità cruciale per affrontare disparità più ampie e prolungate. In questo senso, è utile sottolineare come la vaccinazione rivolta ai NAMs richieda la collaborazione di una pluralità di settori e attori e si renda quindi necessario adottare un approccio intersettoriale e multi-stakeholder, all'interno del quale il sistema sanitario deve svolgere un ruolo di guida, regia e indirizzo.
Basandosi su una strategia di sistema (e non individuale) tesa a migliorare la vaccine literacy organizzativa e la consapevolezza culturale dei sistemi sanitari, una delle peculiarità del progetto è stata quella di identificare come gruppi target i "professionisti PER la salute", ovvero tutti i professionisti della salute e dell'assistenza sociale che operano nel campo della salute e il cui lavoro ha un impatto significativo sui NAMs:
- personale del sistema sanitario pubblico a livello nazionale e locale
- assistenti sociali e mediatori linguistico-culturali
- insegnanti di Italiano L2
- personale che lavora per le ONG nei settori legati alla salute dei migranti.
Di conseguenza, al fine di rendere i sistemi più sensibili e competenti tutti gli interventi proposti dal progetto sono stati indirizzati ai “professionisti PER la salute”, che sono stati coinvolti anche nell'identificazione di barriere e soluzioni di sistema, nelle attività di formazione e rafforzamento dell’alfabetizzazione vaccinale del sistema, nella validazione di diagrammi di flusso e nell'implementazione di un pilota per migliorare l’accesso ai servizi e la copertura vaccinale dei NAMs.
Il progetto ha sviluppato un Quadro concettuale generale (General Conceptual Framework - GCF), cioè un percorso logico caratterizzato da diversi snodi che compongono l’intero processo vaccinale per comprendere come migliorare la copertura vaccinale nei NAMs, fornendo un metodo sistematico per identificare e affrontare le barriere durante il processo di vaccinazione. Il GCF suddivide il processo vaccinale in 5 snodi interconnessi:
- diritto alla vaccinazione
- raggiungibilità delle persone da vaccinare
- adesione alla vaccinazione
- realizzazione della vaccinazione
- valutazione dell'intervento.
Con il fine di promuovere l’intero processo vaccinale e superare le barriere nei diversi snodi, il GCF è servito da cornice per tutta la durata del progetto ed ha rappresentato una guida per identificare gli interventi da sviluppare nella sperimentazione e per produrre le raccomandazioni finali del progetto.
Per i “professionisti PER la salute” sono stati prodotti e possono essere utilizzati e scaricati una serie di strumenti utili:
- un diagramma di flusso orientato all'azione che riporta le maggiori barriere di sistema per l’accesso alle vaccinazioni per i NAMs
- un archivio di strumenti per sostenere i professionisti nella pratica quotidiana e fornire strumenti utili ad affrontare le eventuali barriere che possono intercorrere nell’ambito dell’accesso alle vaccinazioni per i NAMs
- un glossario multilingue di termini essenziali relativi alla vaccinazione, ideato per i mediatori culturali e altri professionisti senza una formazione medica che lavorano con i migranti allo scopo di informare e condividere, in modo facilmente utilizzabile, le informazioni indispensabili sui vaccini e migliorare la capacità di supportare l'accesso dei NAMs alle vaccinazioni
- una guida alle attività formative rivolte al gruppo target “professionisti PER la salute” che presenta obiettivi, strumenti e risorse, fornendo elementi fondamentali per la formazione e consentendo al contempo l'adattamento a contesti locali e circostanze specifiche
- materiali informativi multilingue destinati al personale dei Centri vaccinali delle Asl per facilitare la comunicazione sui vaccini ai migranti appena arrivati.
Il progetto ha anche previsto un intervento pilota per sperimentare alcune strategie utili a favorire l’accesso alle vaccinazioni per gli ospiti nei centri di accoglienza straordinaria (CAS). A tal fine, è stato utilizzato un modello di ricerca collaborativa (integrated knowledge translation approach) che ha permesso lo sviluppo condiviso, tramite incontri ricorsivi, delle strategie e delle azioni della sperimentazione, ottenendo risultati importanti in termini di aumento del tasso vaccinale.
Le raccomandazioni, prodotte sulla base del lavoro svolto nell'ambito del progetto AcToVax4NAM, compreso il pilota, sono destinate agli stakeholder a livello nazionale (policy maker, decisori, manager sanitari, enti di formazione, professionisti per la salute) e dovrebbero essere adattate a livello regionale e locale per tener conto delle differenze dei contesti.
Il sistema sanitario pubblico ha un ruolo importante nel miglioramento sia della salute sia dei suoi determinanti sociali per i NAMs all'interno dell'UE/SEE. In questa ottica, è essenziale una formazione adeguata degli operatori sanitari con l’obiettivo di aumentare la sensibilità culturale e la comunicazione, rafforzando allo stesso tempo la collaborazione tra tutti gli stakeholders coinvolti nella salute dei migranti.
- sul sito dell’ISS la sezione dedicata aI progetto AcToVax4NAM
- il Quadro concettuale logico (GCF)
- gli strumenti prodotti dal progetto
- i risultati della fase pilota in Italia
- le raccomandazioni prodotte dal progetto
- il sito del progetto in inglese.
