ISS
L'epidemiologia per la sanità pubblica
Istituto Superiore di Sanità
Epidemiologia per la sanità pubblica - ISS


Ultimi aggiornamenti

11/11/2021 - Coperture vaccinali infanzia e adolescenza nel 2020

Sul sito del ministero della Salute sono disponibili i dati relativi alle coperture vaccinali in età pediatrica e adolescenziale riferiti al 2020. In Italia le coperture vaccinali vengono monitorate annualmente chiedendo a Regioni e Province Autonome le informazioni riferite ad alcune specifiche coorti di nascita. I dati di copertura vaccinale al 31 dicembre 2020 indicano che:

  • la copertura nazionale a 24 mesi (relativa alla coorte di nascita del 2018) nei confronti della polio (usata come proxy per le vaccinazioni contenute nell’esavalente) scende al 94,02% diminuendo di quasi un punto percentuale rispetto al 2019, con ampie oscillazioni tra le Regioni e PA. La copertura vaccinale è infatti superiore al 95% in 9 Regioni/Province autonome (Valle d’Aosta, PA Trento, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Lazio, Molise, Campania, Sardegna), mentre nella P.A. di Bolzano e in Sicilia i valori sono inferiori al 90% (80,8% e 89,2% rispettivamente)
  • la copertura vaccinale per morbillo a 24 mesi è pari a 91,8%, inferiore di quasi 3 punti percentuali rispetto al 2019. La copertura vaccinale è superiore al 95%, come raccomandato dall’OMS, soltanto in tre regioni (Lazio, Toscana e PA Trento), rispetto alle 8 regioni del 2019
  • la copertura vaccinale per rotavirus è in aumento, passando dal 26,1% del 2019 al 62,8% del 2020, grazie all’offerta gratuita del vaccino a tutti i nuovi nati a partire dalla coorte 2018, come previsto dal Piano nazionale di prevenzione vaccinale 2017-2019
  • il trend generale negativo è confermato anche dalle coperture vaccinali nazionali a 36 mesi (relative alla coorte di nascita del 2017) che subiscono una riduzione per tutti gli antigeni tranne che varicella e rotavirus
  • riguardo alle vaccinazioni in età pre-scolare, di norma somministrate a 5-6 anni, si registra una diminuzione del 2,7% per la quarta dose di anti-polio e dell’1,8% per la seconda dose di anti-morbillo
  • per le vaccinazioni eseguite entro gli 8 anni (relative ai bambini nati nell’anno 2012) si registra un aumento dello 0,96% per quanto riguarda la seconda dose di morbillo, che raggiunge l’88,5% (rispetto al dato registrato al 31 dicembre 2019 nella stessa coorte), mentre l’aumento della copertura nei confronti della polio (quarta dose) è più contenuto, pari allo 0,14% e raggiunge l’88,76%
  • un peggioramento delle coperture vaccinali si riscontra anche nelle rilevazioni effettuate nelle due coorti di adolescenti: i sedicenni (coorte 2004) e i diciottenni (coorte 2002).

Per approfondire consulta la pagina dedicata sul sito del Ministero della Salute e le pagine su EpiCentro dedicate alla CV.

 

28/10/2021 - Migranti e rifugiati: vaccinazioni durante e dopo la pandemia di COVID-19

La pandemia di COVID-19 ha messo in evidenza come la vulnerabilità sociale di alcuni gruppi all'interno dei Paesi ne aumenti il rischio di infezione da malattie trasmissibili, ne ostacoli l'accesso alle cure e alle misure preventive (compresa la vaccinazione) e, più in generale, li esponga a peggiori risultati di salute. Questo vale anche nel caso di migranti e rifugiati, per i quali il rischio di contrarre malattie è molto alto durante e dopo la migrazione ed è quindi necessario adottare politiche nazionali, coordinate a livello internazionale, per garantire un’offerta vaccinale contro il COVID-19 inclusiva, gratuita e proattiva per persone migranti o rifugiate indipendentemente dal loro status giuridico. Inoltre, sarebbe importante estendere questo approccio oltre l'attuale pandemia al fine di ridurre le disuguaglianze sanitarie e migliorare la preparazione alle minacce per la salute presenti e future. La raccomandazione viene da un policy brief, pubblicato a settembre 2021 e realizzato da alcuni ricercatori dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) e di altre istituzioni scientifiche italiane (Università di Pisa, Università La Sapienza di Roma e SIMM, Società Italiana di Medicina delle Migrazioni) nell’ambito della task force sulle migrazioni del Think20, il “serbatoio di idee” del G20. Per approfondire consulta il documento completo “Vaccinations for migrants and refugees during and after COVID-19. Policy brief. September 2021”, la presentazione sul sito dell’ISS e la pagina dedicata sul sito di Think20.

 

21/10/2021 - Sorveglianza dei vaccini anti COVID-19: il nono rapporto AIFA

È online il nono rapporto sulla sorveglianza dei vaccini COVID-19, pubblicato dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), che descrive le segnalazioni di eventi avversi registrati nella Rete Nazionale di Farmacovigilanza tra il 27 dicembre 2020 e il 26 settembre 2021 per i quattro vaccini in uso nella campagna vaccinale contro il COVID-19. Leggi l’approfondimento con il dettaglio dei dati.

 

14/10/2021 - Aggiornamento della sezione dedicata ai vaccini contro il COVID-19

È online una nuova pagina dedicata alla spiegazione della terminologia legata alle attività della farmacovigilanza dei vaccini (vaccinovigilanza), che monitora e valuta tutti gli eventi segnalati dopo la somministrazione di un vaccino, per accertare che il rapporto beneficio/rischio (B/R) si mantenga favorevole nel corso del tempo.

 

6/10/2021 - Impatto della vaccinazione COVID-19 sul rischio di infezione da SARS-CoV-2 e successivo ricovero e decesso in Italia

A sette mesi dalla vaccinazione non si registra una riduzione dell’efficacia dei vaccini COVID-19 a mRna nella popolazione generale, mentre si osserva una lieve diminuzione nella protezione dall’infezione (sintomatica o asintomatica) in alcuni gruppi specifici. Lo afferma il quarto report, a cura del Gruppo di lavoro ISS e Ministero della Salute “Sorveglianza vaccini COVID-19” sull’analisi congiunta dei dati della sorveglianza integrata COVID-19 e dell’anagrafe nazionale vaccini. Sono stati esaminati i dati di più di 29 milioni di persone che hanno ricevuto almeno una dose di vaccino a mRna, seguite fino al 29 agosto 2021. L’efficacia è stata valutata confrontando l’incidenza di infezioni (sintomatiche e asintomatiche), ricoveri e decessi a diversi intervalli di tempo dopo la seconda dose con quella osservata nei 14 giorni dopo la prima dose, considerato come ‘periodo di controllo’. Per approfondire consulta la pagina dedicata su EpiCentro e il comunicato stampa ISS in italiano.

 

25/9/2021 - Vaccinazione contro il COVID-19 in gravidanza e allattamento

È online l’aggiornamento al 22 agosto 2021 delle indicazioni ad interim sulla vaccinazione in gravidanza e allattamento prodotte dall’Italian Obstetric Surveillance System (ItOSS) dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS). Per l’aggiornamento delle indicazioni ISS (redatte per sostenere i professionisti sanitari e le donne in gravidanza e allattamento nel percorso decisionale durante la pandemia di COVID-19) sono stati considerati quattro parametri: le conoscenze disponibili sul profilo di efficacia e sicurezza dei vaccini anti COVID-19 in gravidanza e allattamento; i possibili effetti della malattia COVID-19 sulla madre e sul feto/neonato; il rischio individuale di contrarre l’infezione da SARS-CoV-2 e sviluppare una malattia grave; il livello di circolazione del virus nella comunità di riferimento, compresa l’emergenza di nuovi ceppi virali ad aumentata trasmissibilità e/o virulenza. Per approfondire vai alla pagina dedicata.

 

23/9/2021 - Al via l’Agenda europea per le vaccinazioni 2030

Assicurare l’accesso equo ai vaccini, promuovere le vaccinazioni in tutte le fasi della vita, e utilizzare soluzioni locali su misura per aumentare l’adesione alle vaccinazioni nella popolazione. Sono questi i tre pilastri sui quali poggia la nuova Agenda europea per le vaccinazioni 2030 (European Immunization Agenda 2030), adottata dal Comitato Regionale Europeo dell’OMS. Per l’occasione è stato diffuso un video che include anche una parte filmata a Roma nel centro vaccinale ASL RM1. Per approfondire consulta il sito ISS.

 

16/9/2021 - Sorveglianza dei vaccini anti COVID-19: l’ottavo rapporto AIFA

È online l'ottavo rapporto sulla sorveglianza dei vaccini COVID-19, pubblicato dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), che descrive le segnalazioni di eventi avversi registrati nella Rete Nazionale di Farmacovigilanza tra il 27 dicembre 2020 e il 26 agosto 2021 per i quattro vaccini in uso nella campagna vaccinale contro il COVID-19. Un evento avverso è un qualsiasi episodio sfavorevole che si verifica dopo la somministrazione di un farmaco o di un vaccino, ma che non è necessariamente causato dall’assunzione del farmaco o dall’aver ricevuto la vaccinazione. Indagare questi eventi serve a verificare la sicurezza dei vaccini nel mondo reale, raccogliendo quante più informazioni possibili e aumentando la possibilità di individuare gli eventi davvero sospetti, di cui è importante capire la natura, o che non sono mai stati osservati in precedenza, con l’obiettivo di accertare se esiste un nesso causale con la vaccinazione. Pertanto, un ampio numero di segnalazioni non implica una maggiore pericolosità del vaccino, ma è indice dell’elevata capacità del sistema di farmacovigilanza nel monitorare la sicurezza. In totale, nel periodo considerato, sono state registrate 91.360 segnalazioni su 76.509.846 dosi somministrate (119 ogni 100.000 dosi). L’86,1% delle segnalazioni sono riferite a eventi non gravi (es. dolore in sede di iniezione, febbre moderata, astenia/stanchezza, dolori muscolari), il 13,8% a eventi gravi (di cui la maggior parte classificate come “altra condizione clinicamente rilevante”, ovvero hanno allertato il soggetto e/o il segnalatore senza determinare un intervento specifico in ambiente ospedaliero), e lo 0,1% non è definito. La maggior parte delle segnalazioni riguarda il vaccino Comirnaty (67%), finora il più utilizzato nella campagna vaccinale (71% delle dosi somministrate), il 24% il vaccino Vaxzevria, l’8% Spikevax (8%) e l’1% Janssen. Il 56% circa delle segnalazioni gravi riporta come esito la “risoluzione completa” o il “miglioramento” dell’evento e il 42% di quelle finora valutate è risultato correlabile alla vaccinazione. In relazione alle vaccinazioni cosiddette eterologhe a persone al di sotto di 60 anni che avevano ricevuto Vaxzevria come prima dose e un vaccino a mRNA come seconda dose, sono pervenute 248 segnalazioni, la maggior parte non grave e con esito in risoluzione completa o miglioramento, su un totale di 604.865 dosi somministrate (la seconda dose ha riguardato nel 76% dei casi Comirnaty e nel 24% Spikevax), con un tasso di segnalazione di 41 ogni 100.000 dosi somministrate. Nella fascia di età compresa fra 12 e 19 anni, sono pervenute 838 segnalazioni di sospetto evento avverso su un totale di 3.798.938 dosi somministrate, con un tasso di segnalazione di 22 eventi avversi ogni 100.000 dosi somministrate. Per approfondire leggi il documento completo “Ottavo Rapporto sulla Sorveglianza dei vaccini COVID-19 (27/12/2020 - 26/06/2021)” (pdf 3,7 Mb).

 

30/7/2021 - Impatto della vaccinazione COVID-19 sul rischio di infezione da SARS-CoV-2 e successivo ricovero e decesso in Italia

È online il terzo report di analisi congiunta dei dati dell’anagrafe nazionale vaccini e della sorveglianza integrata COVID-19, a cura del Gruppo di lavoro ISS e ministero della Salute “Sorveglianza vaccini COVID-19” in collaborazione con i referenti regionali della sorveglianza integrata COVID-19 e con i Referenti regionali della Anagrafe Nazionale Vaccini. Il report si riferisce a circa 27 milioni di persone vaccinate con almeno una dose, che rappresentano circa la metà della popolazione italiana ≥12 anni. Nel periodo di studio (27/12/2020-14/7/2021), l’incidenza di diagnosi di COVID-19 passa da 1,2 ogni 10.000 giorni persona nei primi 14 giorni dopo la prima dose (periodo di riferimento) a 0,6 nei soggetti con un ciclo incompleto e a 0,3 nei soggetti con ciclo vaccinale completo. Per quanto riguarda il ricovero, l’incidenza si riduce da 0,27 nei primi 14 giorni dopo la prima dose a 0,09 nelle persone con vaccinazione incompleta e a 0,03 in coloro con vaccinazione completa. Per quanto riguarda l’incidenza di decesso questa diminuisce da 0,08 nei primi 14 giorni dopo la prima dose a <0,01 in coloro con vaccinazione completa. Si conferma il beneficio della vaccinazione per tutte le fasce di età, per uomini e donne. Tutti i differenti tipi di vaccino ad oggi utilizzati mostrano una chiara diminuzione del rischio. Per i vaccinati con il più lungo periodo trascorso dalla vaccinazione (170 giorni) il rischio di infettarsi resta ai valori minimi. Per approfondire consulta la pagina dedicata su EpiCentro e il documento completo “Impatto della vaccinazione COVID-19 sul rischio di infezione da SARS-CoV-2 e successivo ricovero e decesso in Italia (27.12.2020 - 14.07.2021)” (pdf 1,2 Mb).

 

29/7/2021 - Sorveglianza dei vaccini anti COVID-19: il sesto rapporto AIFA

È online l’analisi delle segnalazioni di evento avverso registrate nella Rete Nazionale di Farmacovigilanza tra il 27 dicembre 2020 e il 26 giugno 2021 per i quattro vaccini in uso nella campagna vaccinale contro il COVID-19. Il testo, pubblicato dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), analizza 76.206 segnalazioni (tasso di segnalazione di 154 ogni 100.000 dosi), di cui l’87,9% sono riferite a eventi non gravi, che si risolvono completamente, come dolore in sede di iniezione, febbre, astenia/stanchezza, dolori muscolari. Le segnalazioni gravi corrispondono all’11,9% del totale e più frequentemente si tratta di sindromi simil-influenzali con sintomatologia intensa. La maggior parte delle segnalazioni sono relative al vaccino Comirnaty (69%), finora il più utilizzato nella campagna vaccinale (70,6% delle dosi somministrate), e solo in minor misura al vaccino Vaxzevria (24,7%), al Spikevax (5,2%) e al Janssen (1,1% delle dosi somministrate). Come riportato nel rapporto, gli eventi avversi registrati non sono necessariamente causati dal vaccino, ma potrebbero essere un sintomo di un’altra malattia o potrebbero essere associati a un altro prodotto assunto dalla persona che si è vaccinata. Per approfondire leggi il documento completo “Sesto Rapporto sulla Sorveglianza dei vaccini COVID-19 (27/12/2020 - 26/06/2021)” (pdf 4,6 Mb).

 

29/7/2021 - Vaccinazione anti COVID per persone ospiti di Centri di accoglienza e/o in condizioni di marginalità sociale

Quasi il 60% delle persone ospitate nelle strutture di accoglienza (migranti, ma anche italiani senza dimora) non sono inclini ad aderire alla vaccinazione anti-COVID-19: è quanto emerge dal documento “Dossier COVID-19. Indagine sulla disponibilità a vaccinarsi contro il COVID-19 da parte delle persone ospitate nei centri/strutture di accoglienza in Italia”, pubblicato a luglio 2021 dal Tavolo Asilo e Immigrazione (TAI) e il Tavolo Immigrazione e Salute (TIS). Per approfondire leggi il commento ai dati di Silvia Declich e Maria Elena Tosti (ISS).

 

29/7/2021 - Accesso e diffusione della vaccinazione anti COVID-19 nelle popolazioni socialmente vulnerabili: il webinar ECDC

Al fine di promuovere uno scambio di buone pratiche su un’equa diffusione della vaccinazione contro l’infezione da SARS-CoV-2 tra le popolazioni socialmente vulnerabili nei Paesi dell'Unione europea (UE) e dello Spazio economico europeo (SEE), il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC), il 23 giugno 2021, ha tenuto un webinar per riunire gli stakeholder delle autorità sanitarie pubbliche nazionali e della società civile. Le popolazioni socialmente vulnerabili hanno, infatti, sopportato un onere sproporzionato dagli interventi restrittivi non farmaceutici (NPI) volti a prevenire la diffusione di COVID-19. Inoltre, sebbene in generale manchino dati disaggregati sull’adozione della vaccinazione anti COVID-19 nelle popolazioni socialmente vulnerabili, informazioni da parte di alcuni Paesi evidenziano le disuguaglianze nel tasso di questa vaccinazione nelle popolazioni migranti e nelle minoranze etniche. Inoltre, sebbene in generale manchino dati disaggregati sull’adozione della vaccinazione anti COVID-19 nelle popolazioni socialmente vulnerabili, informazioni da parte di alcuni Paesi evidenziano le disuguaglianze nel tasso di questa vaccinazione nelle popolazioni migranti e nelle minoranze etniche. Sul sito dell’ECDC sono ora disponibili le conclusioni del webinar e i materiali del convegno online. Per approfondire leggi il commento di Silvia Declich (ISS) e consulta la pagina dedicata sul sito dell’ECDC.

 

22/7/2021 - Vaccinazione anti COVID-19 nelle comunità residenziali in Italia

Analizzare le caratteristiche dei diversi contesti residenziali presenti a livello nazionale al fine di fornire una serie di indicazioni per supportare l’implementazione delle strategie per la vaccinazione degli ospiti residenti e degli operatori coinvolti. È questo l’obiettivo del Rapporto ISS COVID-19 n. 16/2021 “Vaccinazione contro COVID-19 nelle comunità residenziali in Italia: priorità e modalità di implementazione ad interim” pubblicato l’8 luglio 2021 dall’Istituto Superiore di Sanità. Le comunità residenziali (comunità socio-assistenziali – RSA per anziani; strutture per disabili e per persone con problemi di salute mentale; carceri; centri di prima e seconda accoglienza per stranieri e per italiani; centri di recupero per le dipendenze patologiche; case di alloggio per persone con HIV/AIDS; case famiglia; comunità religiose), sono accomunate da un elevato livello di rischio dell’infezione da SARS-CoV-2, individuale e collettivo, in conseguenza delle condizioni strutturali e di coabitazione, e, pertanto, rappresentano una priorità per il raggiungimento degli obiettivi della campagna di vaccinazione anti COVID-19. Nonostante le differenze evidenziate, sono stati individuati alcuni elementi comuni tra i quali importanti aspetti operativi oltre che l’opportunità di valutare e integrare nuovi modelli di servizi di prossimità nell’ottica di un servizio sanitario che metta la persona con un bisogno assistenziale al centro del sistema. In particolare: la necessità di sviluppare modelli di decentralizzazione dei servizi preventivi; l’opportunità di intercettare quei segmenti di popolazione che più difficilmente accedono al servizio sanitario; la necessità di adeguare l’intervento alle caratteristiche specifiche della popolazione (inclusi gli aspetti legati alla comunicazione e informazione). Per approfondire consulta il documento completo Rapporto ISS COVID-19 n. 16/2021 “Vaccinazione contro COVID-19 nelle comunità residenziali in Italia: priorità e modalità di implementazione ad interim. Versione dell’8 luglio 2021”.

 

10/6/2021 - COVID-19 tra i migranti: l’importanza della vaccinazione

La pandemia di COVID-19 ha colpito in modo sproporzionato le popolazioni migranti residenti nei Paesi dell’Unione europea (UE), dello Spazio economico europeo (SEE) e del Regno Unito, che hanno sperimentato una vasta gamma di effetti sia a livello sanitario che sociale. I dati raccolti mostrano che alcune comunità di migranti sono particolarmente esposte al rischio di infezione da SARS-CoV-2, con conseguenze sul numero di ricoveri e decessi. Per fare il punto sulla situazione il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC), a giugno 2021, ha pubblicato il report “Reducing COVID 19 transmission and strengthening vaccine uptake among migrant populations in the EU/EEA” in cui presenta: i dati sull’impatto della pandemia di COVID-19 tra le popolazioni migranti di UE/SEE/UK; i fattori di rischio e di vulnerabilità verso il COVID-19 delle popolazioni migranti; alcune considerazioni utili a garantire un accesso equo alla vaccinazione anti COVID-19 attraverso l'identificazione dei successi, delle lezioni apprese e delle buone pratiche. Leggi l’approfondimento a cura delle ricercatrici ISS e scarica il documento complete “Reducing COVID 19 transmission and strengthening vaccine uptake among migrant populations in the EU/EEA” pubblicato il 3 giugno 2021.

 

5/6/2021 - Impatto della vaccinazione COVID-19 sul rischio di infezione da SARS-CoV-2 e successivo ricovero e decesso in Italia

È online il secondo report di analisi congiunta dei dati dell’anagrafe nazionale vaccini e della sorveglianza integrata COVID-19, a cura del Gruppo di lavoro ISS e ministero della Salute “Sorveglianza vaccini COVID-19” in collaborazione con i referenti regionali della sorveglianza integrata COVID-19 e con i Referenti regionali della Anagrafe Nazionale Vaccini. Il documento presenta i dati dal 27 dicembre 2020 (giorno di avvio della campagna vaccinale in Italia) al 30 maggio 2021. Il report si riferisce a circa 14 milioni di persone vaccinate con almeno una dose, che rappresentano quasi un quarto della popolazione italiana. Rispetto al rapporto precedente la popolazione in studio si caratterizza per l’aumento di soggetti vaccinati nella classe di età da 40 anni in su. Si riscontra inoltre un aumento delle vaccinazioni con Comirnaty e Vaxzevria e l’inizio delle somministrazioni del vaccino Janssen. Per approfondire consulta la pagina dedicata su EpiCentro e il documento completo “Impatto della vaccinazione COVID-19 sul rischio di infezione da SARS-CoV-2 e successivo ricovero e decesso in Italia (27.12.2020 - 30.05.2021)” (pdf 1,2 Mb).

 

20/5/2021 - Sorveglianza dei vaccini anti COVID-19: il quarto rapporto AIFA

È online l’analisi delle segnalazioni di sospetta reazione avversa registrate nella Rete Nazionale di Farmacovigilanza tra il 27 dicembre 2020 e il 26 aprile 2021 per i quattro vaccini in uso nella campagna vaccinale contro il COVID-19. Il testo, pubblicato dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), analizza 56.110 segnalazioni (tasso di segnalazione di 309 ogni 100.000 dosi), di cui il 91% sono riferite a eventi non gravi, che si risolvono completamente, come dolore in sede di iniezione, febbre, astenia/stanchezza, dolori muscolari. Le segnalazioni gravi corrispondono al 8,6% del totale, con un tasso di 27 eventi gravi ogni 100.000 dosi somministrate, indipendentemente dal tipo di vaccino, dalla dose (prima o seconda) e dal possibile ruolo causale della vaccinazione. La maggior parte delle segnalazioni sono relative al vaccino Comirnaty (75%), finora il più utilizzato nella campagna vaccinale (70,9% delle dosi somministrate), e solo in minor misura al vaccino Vaxzevria (22%) e al vaccino Moderna (3%), mentre non sono presenti, nel periodo considerato, segnalazioni relative a COVID-19 Vaccino Janssen (0,1% delle dosi somministrate). La valutazione dei casi italiani di trombosi venosa intracranica e atipica in soggetti vaccinati con Vaxzevria è in linea con le conclusioni della procedura dell’Agenzia Europa dei Medicinali. Per approfondire leggi il documento completo “Quarto Rapporto sulla Sorveglianza dei vaccini COVID-19 (27/12/2020 - 26/04/2021)” (pdf 4,6 Mb).

 

20/5/2021 - Vaccinazioni contro il COVID-19: un ad hoc meeting dell’European Technical Advisory Group of Experts on Immunization (ETAGE)

Il 28 aprile 2021, l’Ufficio regionale europeo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha organizzato un “incontro virtuale ad hoc” per chiedere all’European Technical Advisory Group of Experts on Immunization (ETAGE, il Gruppo tecnico consultivo europeo di esperti sulle vaccinazioni) raccomandazioni specifiche per gli Stati membri dell’OMS Europa su due argomenti:

  • uso del vaccino anti-COVID-19 ChAdOx1-S [ricombinante], che comprende i vaccini prodotti rispettivamente da AstraZeneca (Vaxzevria), Serum Institute of India (Covishield), e SK Bioscience, nel contesto dei casi segnalati di trombosi e trombocitopenia
  • definizione degli obiettivi di copertura vaccinale per la vaccinazione anti-COVID-19.

Da questo meeting è uscito un documento che sintetizza i principali risultati dell’incontro tra esperti e che è pubblicato sul sito dell’OMS Europa con il titolo “Ad-hoc meeting of the European Technical Advisory Group of Experts on Immunization (‎ETAGE)‎: virtual meeting, hosted in Copenhagen, Denmark, 28 April 2021”. Leggi l’approfondimento a cura di Antonietta Filia (Dipartimento malattie infettive, ISS).

 

15/5/2021 - Impatto della vaccinazione COVID-19 sul rischio di infezione da SARS-CoV-2 e successivo ricovero e decesso in Italia

È online il primo report di analisi congiunta dei dati dell’anagrafe nazionale vaccini e della sorveglianza integrata COVID-19, a cura del Gruppo di lavoro ISS e ministero della Salute “Sorveglianza vaccini COVID-19” in collaborazione con i referenti regionali della sorveglianza integrata COVID-19 e con i Referenti regionali della Anagrafe Nazionale Vaccini. Il documento presenta i dati dal 27 dicembre 2020 (giorno di avvio della campagna vaccinale in Italia) al 3 maggio 2021. Dal testo emerge che la gran parte delle persone vaccinate contro il COVID-19 (95%) è stata aderente alla schedula vaccinale. L’analisi congiunta ha evidenziato che il rischio di infezione da SARS-CoV-2, ricovero e decesso diminuisce progressivamente dopo le prime due settimane e fino a circa 35 giorni dopo la somministrazione della prima dose. Dopo i 35 giorni si osserva una stabilizzazione della riduzione che è circa dell’80% per il rischio di diagnosi, del 90% per il rischio di ricovero e del 95% per il rischio di decesso; questi effetti sono simili sia negli uomini che nelle donne e in persone di diverse fasce di età. Questa attività di analisi è stata possibile attraverso il Decreto-legge 14 gennaio 2021 n. 2, che disciplina i sistemi informativi funzionali all'implementazione del Piano strategico dei vaccini per la prevenzione delle infezioni da SARS-CoV-2 (comma 7, art 3). Per approfondire consulta la pagina dedicata su EpiCentro e il documento completo “Impatto della vaccinazione COVID-19 sul rischio di infezione da SARS-CoV-2 e successivo ricovero e decesso in Italia (27.12.2020 - 03.05.2021)” (pdf 1,4 Mb).

 

22/4/2021 - Sorveglianza dei vaccini anti COVID-19: il terzo rapporto AIFA

È online l’analisi delle segnalazioni di sospetta reazione avversa registrate nella Rete Nazionale di Farmacovigilanza tra il 27 dicembre 2020 e il 26 marzo 2021 per i tre vaccini in uso nella campagna vaccinale contro il COVID-19. Il testo, pubblicato dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), analizza 46.237 segnalazioni (tasso di segnalazione di 510 ogni 100.000 dosi), di cui il 92,7% sono riferite a eventi non gravi, che si risolvono completamente, come dolore in sede di iniezione, febbre, astenia/stanchezza, dolori muscolari. Le segnalazioni gravi corrispondono al 7,1% del totale, con un tasso di 36 eventi gravi ogni 100.000 dosi somministrate, indipendentemente dal tipo di vaccino, dalla dose (prima o seconda) e dal possibile ruolo causale della vaccinazione, lo 0,2% delle sospette reazioni avverse non è definito. Per approfondire leggi il documento completo “Terzo Rapporto sulla Sorveglianza dei vaccini COVID-19 (27/12/2020 - 26/03/2021)” (pdf 4,6 Mb).

 

22/4/2021 - Settimana delle vaccinazioni 2021

Il 24 aprile iniziano nove giorni di iniziative dedicate alle vaccinazioni. È infatti la data in cui prende avvio la Settimana mondiale delle vaccinazioni (WIW, World Immunization Week, 24-30 aprile 2021) seguita, a distanza di due giorni dalla sedicesima edizione della Settimana europea delle vaccinazioni (EIW, European Immunization Week, 26 aprile-2 maggio 2021). Nove giorni per riaccendere i riflettori sull’importanza di tutte le vaccinazioni perché, sebbene oggi l’attenzione sia soprattutto verso quelli contro il COVID-19, è necessario ricordare che i vaccini sono uno strumento di prevenzione contro numerose malattie infettive e ogni giorno permettono di salvare milioni di vite umane. Leggi di più nel testo dedicato.

 

1/4/2021 - Il vaccino anti-COVID-19 Janssen Ad26.COV2.S

A seguito di una rigorosa valutazione dei dati di qualità, sicurezza ed efficacia, l’11 marzo 2021 l’Agenzia Europea del Farmaco (EMA) ha raccomandato il rilascio di un’autorizzazione condizionata all’immissione in commercio del vaccino sviluppato dall’azienda farmaceutica Janssen (del gruppo Johnson & Johnson), per la prevenzione del COVID-19 nelle persone di età pari o superiore a 18 anni. Il giorno stesso, la Commissione Europea ha accordato l’autorizzazione condizionata richiesta. Si tratta del quarto vaccino anti COVID-19 - dopo quelli prodotti da Pfizer/BioNTech, Moderna e AstraZeneca/Università di Oxford - autorizzato alla commercializzazione dalla Commissione Europea, dopo il parere positivo di EMA. In Italia, AIFA lo ha autorizzato il 12 marzo 2021: il vaccino sarà messo a disposizione a carico del Servizio Sanitario Nazionale. Leggi l’approfondimento.

 

1/4/2021 - Vaccinazione anti SARS-CoV-2 delle persone ultra ottantenni: una valutazione della variabilità regionale

Circa un ultra ottantenne su 2 ha ricevuto almeno una dose di vaccino, con una forte variabilità regionale. Leggi il commento di Nicola Vanacore (ISS).

 

11/2/2021 - Vaccinazione contro il COVID-19 in gravidanza e allattamento

È online l’aggiornamento al 31 gennaio 2021 sulla vaccinazione in gravidanza e allattamento realizzato dall’Italian Obstetric Surveillance System (ItOSS) dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS). Tra i contenuti del documento: il punto sull’autorizzazione dell’EMA all’immissione in commercio del vaccino AstraZeneca in Europa per i soggetti al di sopra dei 18 anni di età; le raccomandazioni ad interim per l’uso del vaccino COVID-19 Moderna mRNA-1273 pubblicate dallo Strategic Advisory Group of Experts on Immunization (SAGE) dell’OMS e la conferma da parte della Società di Ostetricia e Ginecologia Canadese (SOGC) dello statement di consenso all’uso dei vaccini contro il COVID in gravidanza e allattamento. Vai alla pagina dedicata.

 

28/1/2021 - Il Global Advisory Committee on Vaccine Safety conferma il favorevole rapporto rischio/beneficio del vaccino Comirnaty nelle persone anziane

Il Global Advisory Committee on Vaccine Safety (GACVS) è stato istituito nel 1999 per rispondere prontamente e con rigore scientifico alle questioni di sicurezza vaccinale di potenziale importanza globale. Il Comitato fornisce consulenze scientifiche indipendenti e autorevoli all’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) su questioni di interesse globale o regionale che riguardano la sicurezza dei vaccini e che hanno il potenziale di influenzare i programmi di immunizzazione nazionali a breve o lungo termine. Il sottocomitato GACVS COVID-19 per la sicurezza dei vaccini contro il COVID-19 si è riunito online martedì 19 gennaio 2021, per esaminare le informazioni e i dati disponibili sui decessi segnalati tra individui fragili e anziani che avevano ricevuto il vaccino mRNA BNT162b2 (Comirnaty), prodotto da Pfizer e BioNTech. Esperti invitati dall’Agenzia europea del farmaco (EMA) e dal Centro di monitoraggio di Uppsala (UMC) hanno fornito una panoramica dei decessi segnalati in Europa e nel database globale dell’OMS (VigiBase) a seguito della vaccinazione con BNT162b2. Sulla base di un’attenta revisione scientifica delle informazioni disponibili, il sottocomitato ha concluso che: le segnalazioni attuali non suggeriscono alcun aumento inatteso dei decessi in individui fragili e anziani o qualsiasi caratteristica insolita negli eventi avversi riportati dopo la somministrazione di BNT162b2 (Comirnaty); i decessi segnalati sono in linea con i tassi di mortalità per tutte le cause e le cause di morte attesi nel sottogruppo di popolazione di individui fragili e anziani e le informazioni disponibili non indicano un ruolo del vaccino negli eventi fatali riportati. In considerazione di ciò, il comitato ritiene che il rapporto rischio/ beneficio del vaccino rimanga favorevole negli anziani e non suggerisce alcuna revisione, al momento, delle raccomandazioni che riguardano la sicurezza di questo vaccino. Il comitato continuerà a monitorare i dati di sicurezza relativi ai vaccini contro COVID-19. Per approfondire consulta il sito dell’OMS.

 

9/1/2021 - Vaccinazione contro il COVID-19 in gravidanza e allattamento

La preoccupazione di sottoporsi a una vaccinazione in gravidanza e allattamento, in assenza di dati di sicurezza ed efficacia dei vaccini contro COVID-19 per questo target di popolazione, è oggetto di dibattito a livello nazionale e internazionale. Un documento pubblicato l’8 gennaio 2021, redatto dall’Italian Obstetric Surveillance System (ItOSS) dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) e condiviso e sottoscritto dalle principali società scientifiche del settore, passa in rassegna le indicazioni ad interim, assunte a livello internazionale e nazionale oltre alle evidenze scientifiche emerse fino a questo momento sul tema. L’obiettivo: sostenere i professionisti sanitari e le donne in gravidanza e allattamento nel percorso decisionale durante la pandemia di COVID-19. Leggi l’approfondimento.

 

7/1/2021 - Vaccinazione anti COVID-19

Una nuova sezione di EpiCentro fa il punto sui vaccini contro il COVID-19 analizzando, alla luce delle evidenze disponibili, le diverse tipologie, i processi di sviluppo, valutazione e approvazione. Inoltre, alcune pagine presentano le caratteristiche specifiche del vaccino Comirnaty (BNT162b2) della Pfizer-BionTec, del mRNA-1273 (sviluppato da Moderna) e del vaccino ChAdOx1 nCoV-19 (sviluppato da Università di Oxford e AstraZeneca). Infine, una panoramica sul Piano nazionale per la vaccinazione anti COVID-19.