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L'epidemiologia per la sanità pubblica
Istituto Superiore di Sanità
Epidemiologia per la sanità pubblica - ISS


Vaccinazioni in Italia: i dati della Sorveglianza Passi su antirosolia e antinfluenzale



Da 10 anni il Sistema di sorveglianza Passi (Progressi delle Aziende sanitarie per la salute in Italia) effettua un monitoraggio a 360 gradi sullo stato di salute della popolazione italiana tra i 18 e i 69 anni. In occasione della Settimana delle vaccinazioni, pubblichiamo un’anteprima dei dati sull’andamento delle vaccinazioni antinfluenzale e antirosolia.

 

I dati dell’indagine 2017 evidenziano che nell’ultima campagna vaccinale antinfluenzale c’è stata una lieve ma significativa ripresa rispetto alle campagne precedenti, e mostrano che la quota di adulti di 18-64 anni ricorsa alla vaccinazione contro l’influenza nell’inverno 2016-2017 è salita all’8% dopo una continua e progressiva riduzione osservata negli ultimi 10 anni. Tuttavia, il ricorso alla vaccinazione antinfluenzale prima dei 50 anni di età è davvero molto raro. Allo stesso modo, anche fra le persone affette da patologie croniche il ricorso alla vaccinazione antinfluenzale (raccomandato e offerto dal Ssn), è aumentato nell’ultima campagna vaccinale, sebbene resti ancora molto lontano dall’atteso: meno di un quarto di adulti con meno di 65 anni e affetti da una patologia cronica ha fatto ricorso alla vaccinazione contro l’influenza nell’inverno 2016-2017.

 

I dati sulla vaccinazione antirosolia evidenziano la scarsa consapevolezza, fra le donne in età fertile, del problema legato all’infezione rubeolica in gravidanza. Infatti, sebbene la quota di donne certamente suscettibili alla rosolia (perché non vaccinate e con rubeotest negativo) possa sembrare relativamente contenuta (quasi il 2%), un numero piuttosto alto (39%), non è a conoscenza del proprio stato immunitario nei confronti della rosolia. Per quanto riguarda la copertura vaccinale, il 42% delle donne dichiara di essere stata vaccinata. In linea con le precedenti rilevazioni, anche da questa indagine emerge che la percentuale di donne vaccinate è significativamente maggiore tra le più giovani: è massima (57%) nella classe di età 18-24 (grazie al recupero straordinario previsto dal Piano nazionale di eliminazione del morbillo e della rosolia 2010-2015, con l’offerta della vaccinazione nell’adolescenza) mentre nelle generazioni successive la percentuale di vaccinate diminuisce gradualmente (45% tra le 25-34enni e 35% tra le 35-49enni).

 

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Data di creazione della pagina: 24 aprile 2018

Revisione a cura di: Coordinamento nazionale Sistema di sorveglianza Passi - Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute - Iss